MERLO accende i riflettori su un aspetto poco visibile delle macchine da lavoro grazie al prestigioso riconoscimento ottenuto dal TFe43.7. Pertanto, il design industriale svolge oggi un ruolo strategico nella progettazione di questi mezzi operativi..

Chi osserva un sollevatore telescopico al lavoro nota subito le prestazioni. Tra queste troviamo la capacità di carico, l’altezza di sollevamento e la produttività. Dietro questi risultati esiste però un percorso progettuale complesso. Lo sviluppo richiede diversi anni di lavoro e coinvolge molteplici competenze.

Il ruolo del design nella visione di MERLO

Nel settore industriale il design non coincide soltanto con l’estetica. Al contrario, rappresenta un processo integrato tra ergonomia, sicurezza, ingegneria e sostenibilità. Ogni scelta deve rispondere a esigenze pratiche e concrete. Tra gli obiettivi principali troviamo il miglioramento della visibilità e la facilità di manutenzione.

Un sollevatore moderno racchiude strutture meccaniche, impianti idraulici ed elettronica avanzata. Di fatto, l’azienda vuole creare macchine capaci di lavorare in condizioni impegnative. Allo stesso tempo garantisce sempre elevati standard di sicurezza e comfort.

Il sollevatore telescopico elettrico Merlo TFe43.7 con braccio sollevato: 4,3 tonnellate di portata a zero emissioni.

MERLO

Il sollevatore telescopico elettrico TFe43.7 con braccio sollevato: 4,3 tonnellate di portata a zero emissioni.

Dal concept iniziale ai test di validazione

Lo sviluppo di una nuova macchina richiede da tre a cinque anni di lavoro. Il team comprende designer, ingegneri meccanici, esperti di idraulica e sviluppatori software.

Il processo inizia con l’analisi del mercato e delle norme future. Successivamente i tecnici elaborano diversi concept progettuali. Il design definisce la configurazione del mezzo e migliora la qualità dell’interazione con l’operatore.

La progettazione prosegue poi con simulazioni digitali e analisi strutturali. I tecnici realizzano prototipi funzionali prima della produzione in serie. Questi mezzi affrontano migliaia di ore di test in condizioni reali per verificare stabilità, resistenza e sicurezza. Infine, l’azienda avvia la fase di industrializzazione.

Il riconoscimento del Compasso d’Oro per la tecnologia MERLO

“Il design trasforma la complessità tecnologica in un’esperienza d’uso intuitiva, sicura ed efficiente”, commenta Pier Luigi Porta, designer dell’azienda. “Ogni scelta trova un equilibrio tra ergonomia, prestazioni e affidabilità. L’operatore percepisce così la naturalezza del lavoro svolto”.

Il modello TFe43.7 ha ottenuto la Menzione d’Onore ed entrerà nella Collezione Permanente del Compasso d’Oro. Il progetto porta la firma di Pierluigi Porta per il design e di Felice Contessini e Roberto Ravera per l’engineering.

“Il miglior design trasmette dinamismo e identità del brand” conclude Porta. “Vogliamo permettere alle persone di lavorare meglio e in modo più sicuro. Il valore del prodotto nasce proprio da questo equilibrio”.

Prestazioni ed sostenibilità del nuovo modello

Il TFe43.7 appartiene alla gamma dei modelli Turbofarmer modulari con assali a portale. Il mezzo offre un braccio da 7 metri e solleva fino a 4,3 tonnellate. La completa elettrificazione permette di operare a zero emissioni e con un rumore ridotto.

Con questo premio l’azienda cuneese consolida il proprio ruolo di riferimento internazionale. L’impresa unisce da anni innovazione tecnologica, sostenibilità e design funzionale attraverso brevetti esclusivi che hanno rivoluzionato il settore.

Il nuovo sollevatore telescopico full-electric Merlo TFe43.7, premiato con la Menzione d'Onore al Compasso d'Oro ADI.

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Il nuovo sollevatore telescopico full-electric TFe43.7, premiato con la Menzione d’Onore al Compasso d’Oro ADI.

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