LIUGONG 856HE. La prima in Sud Italia arriva alla I.C.B. venduta dalla Massucco T. Sud
LIUGONG è arrivata con le proprie macchine elettriche anche in sud Italia. La prima pala gommata 856HE è infatti stata venduta alla I.C.B. di Ginosa dalla Massucco T. Sud. Un tassello fondamentale per la realtà pugliese che da anni sta puntando all'elettrificazione di tutta la sua filiera produttiva.
LIUGONG non nasconde le proprie ambizioni di costruttore cinese con elevati contenuti tecnologici. E lo fa puntando moltissimo anche su una gamma elettrificata che, oggi, rappresenta un unicum a livello globale. In questa offerta che copre tutte le applicazioni relative al movimento terra, spiccano in modo particolare le pale gommate. Anche perché si tratta di macchine che si prestano in modo particolare alla elettrificazione con alimentazione a batteria. L’architettura scelta dal player prevede infatti due motori di traslazione elettrici a magneti permanenti che si distinguono per due aspetti fondamentali. Il primo è dato dalla elevatissima capacità di spinta a fronte di un ingombro minimo. La seconda è di avere la possibilità di ricaricare le batterie ogni volta che si percorre una discesa, in fase di rilascio e nel cambio del verso di marcia.
Elementi che conferiscono elevata autonomia ed un’efficienza che rende le pale gommate elettrificate LiuGong un’interessante alternativa per le aziende che le impiegano negli impianti, nell’industria e, in generale, laddove sia presente una comoda infrastruttura di ricarica. Esattamente come nel caso della “I.C.B. – Impianti e Conglomerati Bituminosi” di Ginosa, in provincia di Taranto.

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La I.C.B. – Impianti e conglomerati bituminosi di Ginosa, punta sull’elettrificazione del ciclo produttivo
LiuGong 856HE. La prima in Sud Italia arriva alla I.C.B. di Ginosa
La realtà pugliese, fondata nel lontano 1974 da Domenico Difonzo e oggi gestita dai figli, si distingue per la sua visione tecnologica ed innovativa. Un aspetto che emerge già dall’organizzazione degli impianti per arrivare alle scelte imprenditoriali che guardano al futuro. Non solo, quindi, per quanto riguarda la LiuGong 856HE, la prima in Sud Italia, ma anche altri aspetti fondamentali come il robot per la sagomatura dell’acciaio per il calcestruzzo armato. Quest’ultimo è infatti l’unico in Sud Italia ed è il secondo in tutta la penisola. Parliamo quindi di un’azienda che guarda ben oltre il consueto. E lo fa anche per essere attrattiva nel confronto dei giovani che, oggi, costituiscono una percentuale importante del personale aziendale.

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La 856HE della I.C.B. si occupa dell’alimentazione degli impianti per la produzione del calcestruzzo e dei conglomerati bituminosi
Una macchina che entra in un ampio progetto di elettrificazione
La I.C.B. ha iniziato tempo fa un ampio progetto di elettrificazione aziendale. La famiglia Difonzo ci ha infatti spiegato che attualmente l’azienda dispone di un impianto fotovoltaico, collocato sugli stabili produttivi e sulle pensiline di ombreggiamento del parcheggio dei dipendenti, dalla potenza di picco di 800 kWh. “Si tratta di un progetto che molti ci sconsigliavano” ci spiegano “in quanto la polvere dell’impianto avrebbe ridotto l’efficienza dell’impianto. In realtà, sia perché lavoriamo con un efficace abbattimento delle polveri, sia perché effettuiamo la pulizia periodica, si è rivelato un investimento vincente. Tant’è che vogliamo ampliarlo per aumentare sempre di più l’autoconsumo”.
Una scelta che, nel 2021, ha portato la I.C.B. a installare un impianto di produzione di conglomerati bituminosi a funzionamento completamente elettrico. “Ci siamo svincolati completamente dai combustibili fossili per la produzione dei conglomerati” ci spiega la famiglia Difonzo “e vogliamo proseguire su questa strada. Attualmente tutta la nostra produzione è alimentata ad energia elettrica. Parliamo quindi non solo degli inerti, dell’asfalto e del calcestruzzo, ma anche dei prefabbricati e dell’acciaio sagomato per le strutture. L’arrivo della LiuGong 956HE è un ulteriore passo su questa strada. E va a fare compagnia ai nostri dieci carrelli elevatori elettrici utilizzati nella produzione dei prefabbricati e dell’acciaio per armature”.

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La 856HE fa parte di un piano più ampio di elettrificazione del processo produttivo aziendale
Una macchina dall’elevato valore aggiunto
Quando si è trattato di implementare il parco macchine aziendale con una nuova pala gommata da destinare all’alimentazione degli impianti l’interesse verso LiuGong è stato immediato. Tramite il concessionario Eurotractors Sud della famiglia Marchetti, struttura di fiducia della I.C.B. e facente parte della rete della Massucco T. Sud, la 856HE è arrivata in prova per poi essere pienamente confermata. Una conferma data dalla risposta positiva che la macchina ha fornito sul campo. Sia in termini di produttività, sia in termini di autonomia.
La LiuGong 856HE condivide con il modello più grande, la 870HE, il pacco batterie. Stiamo infatti parlando di un elemento modulare, prodotto da CATL (il più grande costruttore di batterie al mondo) dalla capacità di 423 kWh. Il peso operativo è di 21.000 kg per una benna con capacità standard, per materiali misti, da 3,5 mc. La tecnologia delle batterie è al litio-ferro-fosfato. Una scelta che va nella direzione dell’azzeramento del rischio di incendio e della durata nel tempo pur nella consapevolezza di avere, a parità di massa, minori prestazioni in termini di accumulo. Una visione che fa capire quanto LiuGong sia un costruttore attento all’affidabilità.

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La capacità della benna standard è di 3,5 mc per un peso operativo di 21.000 kg
Un powertrain performante
I motori elettrici sono della Inovance. Anche in questo caso, così come con CATL, parliamo di un fornitore leader che opera da tempo anche con i principali player della migliore industria automobilistica delle auto elettriche. La macchina è costruita secondo gli standard IP67. Questo significa che, quindi, la 856HE potrebbe lavorare per 30 minuti completamente immersa con un battente d’acqua di un metro al di sopra della batteria. La tecnologia di ricarica prevede, di serie, la possibilità di operare con colonnine da 300 kW effettuando quindi la ricarica completa veloce in meno di 90 minuti. Inoltre LiuGong fornisce una garanzia standard di 5 anni e 10.000 ore per batteria, motore e controller. La logica di azionamento prevede che trasmissione e idraulica siano completamente slegate e indipendenti tra loro con motori espressamente dedicati alle due specifiche attività.
La potenza a disposizione dell’operatore è di 160 kW (215 cv) con la curva di coppia dei motori elettrici che risulta estremamente favorevole in termini di erogazione. Il principale vantaggio delle motorizzazioni elettriche consiste infatti in una prontezza immediata che il motore Diesel, per quanto sia efficiente e adatto agli impieghi pesanti, presenta in misura minore. Il carico statico di ribaltamento a macchina dritta è pari a 17.400 kg mentre quello a macchina completamente sterzata (38°) è di 15.400 kg. Invece la forza di strappo è pari a 162 kN (16,52 tonnellate). Si tratta di valori che la posizionano nella parte alta del mercato nella sua classe.

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Il carico statico di ribaltamento a macchina dritta è pari a 17.400 kg. Al massimo sterzo arriva a 15.400 kg
Completa gestione elettronica e elettroidraulica
La gestione della macchina è completamente elettronica e, per fare questo in modo ottimale, si avvale dei comandi elettroidraulici. Sono quindi disponibili una lunga serie di automazione dei cicli operativi e la possibilità di regolare la risposta di ogni singolo comando. Da quelli della traslazione ad ogni singolo movimento di braccio, benna ed eventuali attrezzature a funzionamento idraulico. Questo consente di ottimizzare la LiuGong 856HE sia per il tipo specifico di applicazione, sia per quanto riguarda l’efficienza nei consumi, sia per avere la massima adattabilità alle preferenze dell’operatore.
Ad esempio, se l’applicazione specifica della pala richiede una capacità di spinta superiore, è possibile regolarla in modo opportuno. Se invece è richiesta una velocità operativa superiore di braccio e benna, è altrettanto possibile privilegiare questo aspetto. Nel caso specifico della I.C.B. è possibile privilegiare la velocità di braccio e benna per il carico dei mezzi e l’alimentazione delle tramogge. Infatti la logistica degli impianti prevede piccoli spostamenti della macchina grazie ad un attento posizionamento dei cumuli e delle singole lavorazioni afferenti al calcestruzzo e ai conglomerati bituminosi. Questo consente di ridurre al minimo i consumi ottimizzando quindi la durata delle batterie.

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La logistica degli impianti della I.C.B. è stata curata in ogni minimo dettaglio
Le ragioni di una scelta
Ovviamente una macchina movimento terra a propulsione elettrica non è tra le prime opzioni delle imprese. In realtà le grandi cave e le miniere utilizzano da decenni macchine con queste tecnologie per risparmiare sia in termini di consumi, sia per avere mezzi maggiormente durevoli e con bassi costi di manutenzione nel tempo. Ovviamente non tutte le attività consentono un loro impiego in quanto l’infrastruttura di ricarica rappresenta un limite di non poco conto. Soprattutto, oggi, in termini di costo. Le cave, gli impianti e le industrie sono quindi i contesti maggiormente vantaggiosi da questo punto di vista. E non è un caso se, ad esempio, proprio i carrelli elevatori elettrici si siano ritagliati una fetta di mercato maggioritaria in queste applicazioni.
LiuGong, grazie anche ad una tecnologia estremamente evoluta delle proprie macchine elettrificate, punta a questi mercati. La 856HE ha infatti un assorbimento medio di energia elettrica che le consente di lavorare per 11,6 ore in applicazioni leggere e 8,6 ore in applicazioni pesanti. Una condizione ideale per un impianto o un’industria. Se poi l’infrastruttura di ricarica dispone di una colonnina da 240 kW è possibile, senza nessun problema, arrivare in pausa pranzo con circa metà della batteria e ricaricarla completamente in un’ora. Un tipo di approccio che le imprese del settore stanno seriamente valutando anche alla luce di un quadro operativo che sta rapidamente cambiando. Sia per quanto riguarda il costo del gasolio, sia per la possibilità di produrre energia elettrica sfruttando l’autoconsumo, sia per i costi di possesso che, nel tempo, si rivelano vantaggiosi.

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La 856HE gestisce il carico dei mezzi e l’alimentazione degli impianti del calcestruzzo e dei conglomerati bituminosi