MERLO, in occasione del press-meeting organizzato con la stampa di settore nello scorso luglio, ha presentato “live” l’aggiornamento della sua gamma di sollevatori telescopici rotativi Roto. Alla base c’è il nuovo radiocomando che diventa il punto di forza dell’intera offerta. Infatti, tra le novità più rilevanti del costruttore di Cuneo spicca proprio il nuovo ControlMax. Stiamo parlando della modalità opzionale di movimentazione che permette di condurre la macchina e azionare gli stabilizzatori direttamente da remoto o dalla piattaforma di lavoro.

Si tratta di un aggiornamento fondamentale che aumenta in modo esponenziale la flessibilità dei modelli Roto. E’ infatti possibile utilizzare la macchina sia come una PLE semovente, sia come un vero e proprio sollevatore completamente radiocomandato. Un plus fondamentale, quindi, sempre più richiesto non solo nei cantieri edili ma anche nei montaggi industriali dove la posizione di controllo della macchina è spesso strategica sia ai fini della sicurezza, sia per quanto riguarda precisione di lavoro ed efficienza.

MERLO presenta la gamma ROTO fortemente potenziata sotto diversi aspetti

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I nuovi Roto si distinguono per prestazioni superiori rispetto ai modelli precedenti

Cos’è il Merlo ControlMax

Il nuovo ControlMax permette quindi di azionare gli stabilizzatori e di guidare la macchina tramite radiocomando sia da terra, sia dalla piattaforma di lavoro. La velocità massima raggiungibile in questa modalità è di 5 km/h e scende a 2 km/h quando si opera con la piattaforma SPACE11. Quando si lavora invece da terra il segnale operativo si interrompe quando la posizione dell’operatore rispetto alla macchina non è conforme agli standard di sicurezza. In caso quindi di caduta accidentale a terra, di inclinazione eccessiva del radiocomando o di posizione in cono d’ombra del segnale, quest’ultimo si interrompe per la massima sicurezza di chi opera intorno alla macchina.

Le condizioni operative cambiano quindi a seconda della modalità utilizzata:

  • Da piattaforma: guida ammessa fino a 2,5 metri di altezza, con sbraccio massimo di 1 metro e rotazione della torretta contenuta entro ±5°.
  • Da radiocomando: maggiore libertà di movimento, con angolo di sollevamento fino a 30°, estensione del braccio fino a 5 metri e la stessa tolleranza di rotazione della torretta.

È inoltre possibile condurre la macchina anche con gli stabilizzatori estesi, una possibilità pensata per ridurre i tempi morti nelle fasi di posizionamento in cantiere.

I nuovi Roto aumentano ulteriormente il proprio potenziale operativo

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I nuovi Roto sono ora utilizzabili completamente anche con radiocomando

Un’unica interfaccia tecnologica

MERLO ha sviluppato in house il suo nuovo radiocomando. Una filosofia che, nel corso del Press Meeting, è stata ulteriormente sottolineata. Si tratta infatti di un modo di pensare che distingue da sempre il player italiano e che, ancora una volta, risulta premiante. Soprattutto in termini di guidabilità, sensibilità operativa e intuitività dei comandi. Questo per mantenere intatto quel feeling con l’operatore che, da sempre, caratterizza le macchine del costruttore di Cuneo.

Quindi il ControlMax non è una semplice opzione accessoria ma è stato pensato come l’unico strumento di interazione per governare la macchina a distanza. Le sue caratteristiche tecniche principali sono dunque:

  • Protezione IP65, per resistere a polvere e acqua nei contesti di cantiere più impegnativi
  • Portata operativa fino a 100 metri
  • Display a colori, che proietta in tempo reale le operazioni eseguibili, con gli schemi identici a quelli del monitor in cabina, e cambia colore dal verde al rosso per segnalare situazioni di potenziale pericolo. Non solo. Indica anche i passaggi da compiere per riportare la macchina in sicurezza
  • Due mini-joystick multidirezionali, che riproducono la stessa logica dei comandi presenti in cabina
  • Batteria rimovibile con ricarica USB-C, per un’autonomia di lavoro fino a dieci ore
  • Possibilità di memorizzare fino a sei configurazioni operative
Merlo ha sviluppato completamente in house il radiocomando del ControlMax

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Il sistema ControlMax si basa su un radiocomando completamente self-made

L’integrazione totale con il sistema ASCS

Un ulteriore elemento distintivo è la piena compatibilità con attrezzature non codificate dal costruttore o di generazione precedente, grazie al riconoscimento automatico degli attrezzi. Sul sistema ASCS (Adaptive Stability Control System) è stata inoltre introdotta la possibilità per l’operatore di configurare manualmente le attrezzature non riconosciute. Occorre quindi inserire peso, capacità e baricentro per avere la massima sicurezza operativa anche senza riconoscimento tramite l’ASCS. Si tratta di una soluzione, che va nella direzione di un ulteriore aumento della sicurezza, che ha ottenuto il Samoter Innovation Awards 2026.

I modelli ROTO coinvolti nell’aggiornamento

L’aggiornamento tocca l’intera gamma Roto. Ma il costruttore ha posto particolare attenzione sia ai modelli di ingresso, sia a quelli di vertice. Nel primo caso per avere degli ulteriori plus che permettano anche a modelli entry-level di avere dotazioni sempre più ricche. Nel secondo caso per fare in modo che i modelli al vertice si differenzino per dotazioni e prestazioni rispetto ai concorrenti.

  • Roto 16 e Roto 18. Parliamo di due modelli destinati soprattutto al mercato del noleggio. Disponibili in Italia a partire da settembre, hanno capacità operative aumentate del 75% grazie a telai completamente rivisti e ad un rinnovamento del sistema ASCS
  • Roto 50.16 e Roto 50.18. Sono due modelli presentati in anteprima al Samoter e che alzano ulteriormente l’asticella in questa fascia di mercato.
  • Roto 60.22 e Roto 60.27. Due macchine al vertice della gamma che guadagnano un metro di altezza di sollevamento e 1.000 kg di portata aggiuntiva. Questo grazie ad una completa riprogettazione strutturale. Saranno disponibili sul mercato italiano a partire dal mese di novembre
  • I modelli S60.22 e S60.27, in configurazione S Plus, sono tra i primi a beneficiare della tecnologia di controllo da remoto ControlMax
Il nuovo ControlMax permette di usare i nuovi Roto come PLE semoventi

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Con il ControlMax è ora possibile utilizzare i Roto anche come PLE semoventi

La sicurezza come priorità

Oltre al sistema ControlMax, Merlo ha lavorato in modo profondo su tutto il pacchetto sicurezza della gamma Roto. La retrocamera diventa quindi di serie e utilizza lo schermo del sistema ASCS. Vi è la possibilità di attivazione manuale (quindi con visione costante della zona posteriore della torretta) oppure automatica in retromarcia. Resta inoltre disponibile come optional una telecamera frontale per agevolare il lavoro nelle zone a bassa visibilità o in contesti complessi come, ad esempio, quando si lavora negli impianti industriali, in galleria o in cantieri particolarmente difficili.

Sui nuovi modelli è prevista anche una telecamera con riconoscimento pedoni tramite un algoritmo AI. Si tratta di una funzione particolarmente utile nei cantieri di demolizione, negli impianti oppure ovunque il traffico di persone attorno alla macchina sia sempre costante.

E’ stata anche rivista la stabilità strutturale. Questo grazie agli stabilizzatori ON/OFF estesi e ad un nuovo progetto del telaio. La tecnologia ASCS, inoltre, migliora la reattività e la fluidità dei movimenti per garantire operazioni più precise e sicure.

Merlo ha aumentato ulteriormente le dotazioni di sicurezza dei suoi nuovi Roto

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Le dotazioni di sicurezza posizionano i nuovi Roto al vertice del mercato

Una gamma in evoluzione con un piano industriale preciso

Le novità presentate confermano la direzione intrapresa da Merlo. Ossia quella di rendere i telescopici rotativi, ma non solo, sempre più connessi, sicuri e versatili. Ovviamente senza sacrificare le prestazioni e aumentando la flessibilità operativa e la semplicità di impiego. Una visione che l’azienda mette concretamente in atto in una fase in cui il mercato europeo della meccanizzazione sta attraversando un fisiologico rallentamento dopo gli anni della forte espansione.

La famiglia Merlo, infatti, continua ad investire nello sviluppo di nuovi prodotti, nell’ampliamento della capacità produttiva e nella digitalizzazione dei processi industriali, confermando una strategia che privilegia la crescita di lungo periodo rispetto ai risultati immediati.

Paolo Merlo è Presidente e AD del Gruppo italiano

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«Molti manager prendono decisioni guardando al prossimo esercizio. Noi investiamo pensando al 2035». Paolo Merlo, Presidente e AD

Una visione che ha portato al sistema di comando da remoto ControlMax e alla possibilità di inserire manualmente i parametri operativi delle attrezzature che non sono dotate del sistema ASCS. Due fondamentali passi verso una sicurezza ancora superiore. Un modo di pensare che ha portato l’azienda ad essere un costruttore leader nel suo specifico settore ma, soprattutto, a guidare il mercato con slanci tecnologici che la proiettano sempre in avanti.

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Lo stabilimento di San Defendente di Cervasca si estende su 337.000 mq

Costantino Radis è il cuore di e-Construction

Cosa ne penso

Costantino Radis

Metterci il nome e metterci la faccia. MERLO incarna da sempre quella parte sana, innovativa e concretamente rivoluzionaria dell’industria italiana. Con buona pace della finanza che, oggi, sembra voler dominare la mentalità di un settore industriale che non ha una visione del futuro.

«Molti manager prendono decisioni guardando al prossimo esercizio. Noi investiamo pensando al 2035», ha osservato Paolo Merlo, presidente e amministratore delegato del Gruppo, sintetizzando una filosofia che negli ultimi anni ha portato l’azienda a proseguire gli investimenti anche nelle fasi più complesse del mercato. Il “segreto” dell’azienda cuneese è tutto qui. Ed è quello che fa la differenza.

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