Il conto alla rovescia per l’industria è iniziato. Il 20 gennaio 2027 sancirà il definitivo superamento della storica Direttiva Macchine. A partire da questa data, infatti, troverà applicazione diretta il nuovo Regolamento (UE) 2023/1230. Per i costruttori di gru, piattaforme aeree e carrelli, il passaggio richiede una revisione completa dei processi tecnici. Allo stesso modo, i produttori di AMR e sistemi di magazzino dovranno aggiornare fascicoli tecnici e software.

Dall’addio alla Direttiva Macchine al debutto del nuovo quadro UE

Il provvedimento europeo è già in vigore, ma diventerà cogente dal 2027. A differenza della precedente direttiva, il testo non richiede leggi nazionali di recepimento. L’abrogazione riguarderà anche la vecchia Direttiva 73/361/CEE su funi e catene. Pertanto, le aziende otterranno regole uniformi in tutti gli Stati membri dell’Unione.

La data di immissione sul mercato rispetto alla Direttiva Macchine

La discriminante temporale fondamentale resta la prima immissione sul mercato UE.

  • Entro il 19 gennaio 2027: i costruttori continuano ad applicare la vecchia disciplina. Di conseguenza, gli attestati CE di tipo restano validi fino alla scadenza naturale.
  • Dal 20 gennaio 2027: ogni nuovo macchinario immesso dovrà soddisfare i nuovi requisiti di sicurezza.

Tuttavia, non servirà ricertificare gli impianti già installati negli stabilimenti. La questione interessa piuttosto le aziende in caso di modifiche sostanziali o di importazioni di macchinari usati da Paesi extra-UE.

Perimetro d’applicazione e classificazione dei rischi

Il campo di applicazione comprende macchine complete, quasi-macchine e attrezzature intercambiabili. Rientrano nell’elenco anche accessori di sollevamento, tiranti e organi di trasmissione. Per la logistica, inoltre, la conformità riguarda sia i singoli carrelli che l’impianto automatico nel suo complesso.

Il nuovo Allegato I suddivide i prodotti critici in due categorie ben distinte:

  1. Parte A: include i ponti sollevatori per veicoli e le logiche di intelligenza artificiale per funzioni sicure. In questo caso serve sempre l’organismo notificato.
  2. Parte B: raccoglie i sistemi per il sollevamento di persone con caduta superiore a tre metri. Qui il controllo interno resta possibile solo se esistono norme armonizzate complete.

Dalla Direttiva Macchine al digitale: istruzioni e dichiarazioni online

La gestione documentale cambia profondamente rotta. I fabbricanti potranno fornire i manuali d’uso in formato digitale. Tuttavia, i documenti dovranno risultare sempre scaricabili, stampabili e consultabili offline. L’accesso online deve essere garantito per almeno dieci anni dall’immissione del bene sul mercato.

Inoltre, il cliente conserva il diritto di pretendere una copia cartacea gratuita entro un mese dall’acquisto. La dichiarazione UE di conformità potrà essere raggiunta tramite codice QR. La consueta marcatura fisica sul bene resterà invariata con la sigla CE.

Cybersecurity e automazione industriale

Il regolamento include la sicurezza informatica tra i requisiti essenziali di sicurezza. Infatti, i software che svolgono compiti protettivi sono considerati veri e propri componenti di sicurezza. Le macchine connesse non devono subire manomissioni accidentali o attacchi esterni ostili.

D’altra parte, il sistema deve conservare tracce affidabili degli aggiornamenti digitali. Questo aspetto tutela le flotte di veicoli a guida autonoma AGV e AMR. In queste piattaforme, velocità, traiettorie e arresti dipendono interamente dallo scambio di dati.

Il ruolo del fabbricante nelle modifiche sostanziali

Un’altra novità riguarda gli interventi successivi all’entrata in servizio dell’impianto. Se una modifica fisica o logica introduce pericoli nuovi, si configura una modifica sostanziale. In tale circostanza, il soggetto responsabile dell’intervento assume tutti i doveri formali del fabbricante originario.

Diventa quindi necessario completare una nuova valutazione dei rischi e redigere la dichiarazione UE. Per questo motivo, manutentori e integratori dovranno distinguere con rigore i ricambi standard dai veri interventi di revamping prestazionale.

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