Manca esattamente un mese all’apertura dei Giochi del Mediterraneo, la rassegna sportiva multidisciplinare che riunisce gli atleti appartenenti alle nazioni che si affacciano sul Mare Nostrum. Un evento internazionale importante che, quest’anno, vedrà protagonista proprio l’Italia: dal 21 agosto al 3 settembre, infatti, Taranto e altri città pugliesi ospiteranno gli atleti per l’edizione del 2026. Fervono i preparativi: sono numerose, infatti, le infrastrutture in via di completamento in Puglia. Tra queste spicca, senza dubbio, il PalaRicciardi, un nuovo palazzetto dello sport polivalente nel quartiere della Salinella a Taranto. E qui, a rivelarsi fondamentali nelle operazioni di costruzione, sono state due gru Grove.

Fornite dalle aziende italiane specializzate in servizi di sollevamento Servidea Sollevamenti e Gamit, due gru fuoristrada Grove – una GMK4100L-2 e una GMK3060L-1 – stanno lavorando con tempistiche serrate e in condizioni del terreno difficili per installare la struttura in acciaio della copertura dell’arena. Il nuovo impianto ospiterà alcuni degli eventi dei Giochi del Mediterraneo.

GROVE

Il nuovo PalaRicciardi, un nuovo palazzetto dello sport polivalente, sorgerà nel quartiere della Salinella a Taranto

Grove, la tradizione del sollevamento a fianco dello sport

Il progetto prevede l’assemblaggio e il sollevamento di un’ampia copertura in acciaio a tensione, costituita da elementi tubolari prefabbricati e zincati. L’installazione segue un piano rigorosamente sequenziale, eseguito in costante coordinamento con l’appaltatore generale, Ferraro, e il produttore della struttura in acciaio, Stoma Engineering.

Per soddisfare le esigenze del cantiere, le operazioni di sollevamento si avvalgono di una combinazione accuratamente configurata di entrambe le gru. La GMK4100L-2, con una capacità di 100 t, esegue i sollevamenti principali, fornendo la potenza e lo sbraccio necessari, mentre la compatta GMK3060L-1, con una capacità di 60 t, supporta le fasi intermedie, garantendo flessibilità ed efficienza in spazi ristretti.

La Grove GMK4100L-2 a quattro assi è dotata di un braccio principale da 60 m, uno dei più lunghi della sua categoria, che offre una portata impressionante senza bisogno di un jib. Con una lunghezza complessiva di soli 13,21 m e una larghezza di 2,55 m, il suo design compatto garantisce un’eccellente manovrabilità, favorendo al contempo una maggiore efficienza nei consumi.

Dal canto suo, la GMK3060L-1 è una gru compatta a tre assi con un braccio principale da 48 m e una larghezza di soli 2,55 m. Questa gru rappresenta il punto di riferimento per compattezza e prestazioni nella sua categoria. Con il braccio completamente esteso, è in grado di sollevare 6,6 t, mentre la lunghezza del telaio di 8,67 m la rende compatta quasi quanto una gru a due assi.

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Le gru utilizzano piastre di distribuzione del carico in acciaio realizzate su misura, larghe fino a 3 m,

Niente paura, anche sui terreni complessi

Le difficili condizioni del terreno aggiungono ulteriore complessità al progetto. Poiché il cantiere sorge su una ex laguna con scarsa capacità portante, le gru utilizzano piastre di distribuzione del carico in acciaio realizzate su misura, larghe fino a 3 m, per garantire la stabilità durante le operazioni di sollevamento.

“Per un progetto attivo 24 ore su 24, la fiducia nelle gru e il monitoraggio in tempo reale sono essenziali”, ha affermato Ivano Masciantonio, Amministratore delegato di Servidea Sollevamenti e Gamit. “L’affidabilità della tecnologia Grove e del sistema di controllo delle gru (CCS) standardizzato su tutta la gamma sono fattori chiave per mantenere la produttività in un cantiere così impegnativo e a turni multipli”.

Le gru sono supportate dal concessionario italiano di Grove, FIMI, e da Manitowoc Italia, il cui supporto post-vendita completo e la cui competenza tecnica contribuiscono a garantire la massima operatività e prestazioni affidabili in questo progetto di grande rilievo.

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