EPIROC. Riflettori puntati sulla Deep Automation per i camion da miniera
Alla base del progetto la tecnologia LiDAR 3D. L'obiettivo è creare una catena di automazione senza soluzione di continuità tra le operazioni sotterranee e quelle di superficie
Epiroc scende in campo o meglio, sotto il campo, per venire incontro alle esigenze degli operatori delle miniere sotterranee. E lo fa ampliando le capacità dei propri camion autonomi consentendone il funzionamento in ambienti di superficie, utilizzando la tecnologia LiDAR 3D per la localizzazione, la mappatura e il rilevamento degli ostacoli.
Un’innovazione importante che, in questo settore, consentirà transizioni senza soluzione di continuità tra le operazioni sotterranee e quelle in superficie grazie alla Deep Automation, aprendo la strada a cicli di trasporto e scarico autonomi end-to-end.

EPIROC
Johannes Mutamba, Responsabile globale di prodotto per la divisioneDeep Automation – Trucks di Epiroc
EPIROC, una tecnologia ancora più ‘profonda’
Il costruttore ha puntato i riflettori su questa nuova tecnologia di bordo in occasione dell’Epiroc World Expo, un evento che si è svolto lo scorso giugno 2026. Tra le sfide del settore minerario che sono state affrontate durante l’evento di Epiroc troviamo quelle legate ai giacimenti più profondi, ai tenori di minerale più bassi e alle crescenti esigenze in materia di sicurezza, sostenibilità ed efficienza.
Numerose le dimostrazioni dal vivo che si sono svolte durante l’evento. Qui i partecipanti hanno potuto osservare il camion da miniera elettrico a batteria rilevare automaticamente gli ostacoli e fermarsi di fronte agli ostacoli posizionati sul suo percorso, dimostrando così le sue funzionalità di sicurezza integrate. Grazie all’implementazione della visualizzazione 3D delle rampe in Deep Automation e all’introduzione dell’automazione per il Minetruck MT65 S, Epiroc prosegue nel solco tracciato sull’adozione di soluzioni autonome sicure, produttive e scalabili.
Il commento
“I camion rappresentano il punto di partenza naturale per questa tecnologia, date le loro lunghe distanze operative e il fatto che i loro cicli operativi spesso si estendono dalle aree di produzione sotterranee ai punti di scarico in superficie. Utilizzando un sistema comune per il trasporto automatizzato sia sotterraneo che in superficie, dotato di un avanzato sistema di rilevamento degli ostacoli, potremo estendere questa soluzione ad altri tipi di macchine in futuro”, ha commentato Johannes Mutamba, Global Product Manager Deep Automation – Trucks, presso la divisione Underground di Epiroc.
“Gli ambienti in superficie presentano sfide uniche rispetto alle operazioni sotterranee a causa del minor numero di punti di riferimento per il posizionamento e delle condizioni meteorologiche mutevoli. Passando dai tradizionali sensori 2D a un sistema LiDAR 3D, miglioriamo la consapevolezza ambientale e otteniamo un posizionamento più affidabile”, ha sottolineato Robert Lundh, specialista in automazione presso la divisione Underground di Epiroc.
In sostanza, come ribadito dai due specialisti del costruttore, l’introduzione della localizzazione, della mappatura e del rilevamento degli ostacoli tramite LiDAR 3D segna un altro passo importante nel percorso continuo di Epiroc verso il progresso dell’automazione dei camion.