BAUER: evoluzione e strategie per il Geofluid 2026
Intervista all'Amministratore Delegato Matteo Canepa sulla crescita di BAUER Macchine Italia, sulle strategie per il Geofluid 2026 e sulle tecnologie innovative del Gruppo.
BAUER Macchine Italia è una realtà consolidata che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza crescente. Il merito è dell’impegno della sede imolese, dello sviluppo del noleggio e del potenziamento dell’officina, in linea con un mercato sempre più orientato alle tecnologie del marchio tedesco e a un costante supporto professionale mirato a valorizzare ogni cantiere.
BAUER al Geofluid 2026
Il prossimo Geofluid rappresenta una vetrina strategica, un’importante occasione di incontro con il mercato delle fondazioni speciali. Come affronterete l’appuntamento piacentino?
Matteo Canepa: “Ci stiamo preparando al Geofluid 2026 con rinnovato entusiasmo. BAUER è presente in Italia da quasi 20 anni e, nelle ultime stagioni, ha conosciuto uno sviluppo superiore alle aspettative. Siamo diventati il principale punto di riferimento nel mercato italiano delle macchine per fondazioni speciali dalle 70-80 tonnellate in su. Un aspetto chiave è l’ampliamento della base clienti: se prima il fatturato era concentrato su poche aziende, oggi la clientela è molto più ampia. Geofluid è la cornice ideale per rafforzare questo messaggio e resta la manifestazione più importante del settore”.

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Matteo Canepa, Amministratore Delegato di BAUER Macchine Italia.
Un approccio sempre più internazionale
Geofluid sta anche acquisendo un appeal sempre più internazionale…
Matteo Canepa: “Le ultime edizioni hanno registrato un forte incremento dei visitatori internazionali. Per questo motivo affronteremo la manifestazione come BAUER Group, con una consistente partecipazione di personale estero. Presenteremo uno stand completamente rinnovato, studiato per riprodurre l’atmosfera di un vero cantiere, con uno spazio dedicato specificamente all’accoglienza e alla gestione dei clienti internazionali”.
Le macchine protagoniste dell’evento
Quali macchine saranno protagoniste?
Matteo Canepa: “La regina dello stand sarà l’idrofresa completamente elettrica BCS185PPE, una macchina capace di raggiungere gli 80 m di profondità, destinata a un importante progetto urbano in Italia. Esporremo anche il nuovo impianto di separazione MAT BD-30-C per cantieri di dimensioni contenute e la Klemm KR-709-3G, un mezzo radiocomandato ideale anche per realizzare pali CFA”.

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Un’idrofresa BAUER BC 30 HD al lavoro nel cantiere del passante ferroviario di Torino, in occasione dei 25 anni di presenza di queste macchine in Italia celebrati nel 2026.
BAUER e il traguardo delle idrofrese
Il 2026 per le idrofrese BAUER è un anno particolarmente importante…
Matteo Canepa: “Celebriamo le nozze d’argento con il mercato italiano: 25 anni fa debuttavano le prime idrofrese BAUER per il passante ferroviario di Torino. Da allora non esiste metropolitana in Italia senza una nostra macchina. Al Geofluid esporremo un modello 100% elettrico che unisce performance e sostenibilità. In questi anni abbiamo migliorato l’affidabilità, portando la manutenzione dei riduttori da 1.500 a 2.500 ore. Inoltre, la longevità è il nostro punto di forza: la prima BS 6100 del 2001 è ancora oggi operativa in un cantiere in Val Trompia”.

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L’idrofresa completamente elettrica BAUER BCS185PPE, regina dello stand al Geofluid 2026, capace di raggiungere gli 80 metri di profondità per progetti urbani sostenibili.
Investimenti e crescita sul territorio
BAUER sembra sempre più impegnata sul territorio italiano. Può confermare questa sensazione?
Matteo Canepa: “BAUER sta investendo con convinzione in Italia, Paese sempre più strategico per il Gruppo. Negli ultimi anni BAUER Macchine Italia ha registrato una crescita superiore al 50%, confermandosi nel 2026 come la prima realtà in Italia per i macchinari da fondazioni speciali. Un contributo importante arriva anche dal noleggio, che si attesta stabilmente attorno a un quinto del fatturato complessivo”.