Sono sotto gli occhi di tutti, nei cantieri di tutta Europa (e non solo): le macchine compatte elettriche a batteria di nuova concezione, da nicchia prototipale fino a qualche anno fa, si stanno ritagliando una fetta di mercato sempre più grande. Consapevole di questa tendenza, a cui si affianca però una diffusione su larga scala che ancora fatica a decollare, Ammann ha cercato di tratteggiare un quadro generale del comparto dell’elettromobilità, alla luce dei cambiamenti epocali e delle tensioni geopolitiche che caratterizzano la contemporaneità.

Questo perché la scelta di virare verso l’elettrificazione non è più dettata solo dalla sostenibilità, ma da una più ampia strategia di gestione del rischio e risparmio operativo. Le normative sempre più rigide, la volatilità dei prezzi dei carburanti e le esigenze di benessere dei lavoratori spingono le imprese a valutare attentamente il costo totale di proprietà (TCO). In questo contesto, i propulsori elettrici offrono un vantaggio concreto: essendo intrinsecamente più efficienti, privi di molte parti in movimento e soggetti a minore manutenzione, garantiscono costi di gestione più bassi e prevedibili nel tempo, fondamentali per la stabilità delle grandi flotte.

“Cinque anni fa, la maggior parte delle conversazioni iniziava con gli obiettivi di riduzione del carbonio,” ha esordito Philipp Bramer, responsabile del team di sviluppo degli e-Paver presso il produttore di attrezzature per l’edilizia Ammann. “Oggi, i clienti si preoccupano ancora delle emissioni, ma è altrettanto probabile che chiedano informazioni sul consumo energetico, sui costi operativi, sui tempi di attività e su come le attrezzature elettriche si inseriscano nella loro più ampia strategia aziendale.”

Ammann, lo stato dell’arte dell’elettromobilità in Europa

Il mercato delle attrezzature elettriche per le costruzioni si trova ancora in una fase iniziale ed è concentrato principalmente in pochi Paesi europei (tra cui Germania, Francia, Svezia e Paesi Bassi), guidati da normative stringenti, incentivi e progetti pilota. Trattandosi di un settore basato su margini ridotti, affidabilità e produttività, le nuove tecnologie devono dimostrare pienamente la loro validità sul campo: l’impiego di macchine elettriche in progetti infrastrutturali reali sta tuttavia dimostrando che le storiche perplessità su potenza e prestazioni stanno progressivamente svanendo.

Per i produttori del settore, come Ammann, l’obiettivo fondamentale non è la semplice sostituzione del motore diesel con una batteria, bensì la risoluzione di concrete esigenze operative. Le attrezzature elettriche vengono concepite per garantire gli stessi livelli prestazionali delle macchine tradizionali, aggiungendo al contempo i vantaggi specifici dell’elettrificazione, quali la coppia istantanea, la riduzione del rumore e requisiti di manutenzione nettamente inferiori.

“L’obiettivo non è chiedere agli appaltatori di scendere a compromessi,” ha ribadito Santos, “ma eliminare quelle barriere all’adozione. Se una macchina elettrica può offrire la stessa forza di compattazione e la stessa qualità di pavimentazione, o la stessa produttività giornaliera e allo stesso tempo ridurre le emissioni e i costi operativi, allora questo cambia completamente la conversazione.”

I dati raccolti da decine di progetti attivi hanno dimostrato che le attrezzature per pavimentazione elettriche garantiscono prestazioni costanti in un’ampia gamma di condizioni. Un esempio significativo ha riguardato l’impiego di una finitrice elettrica Ammann in un importante progetto di rifacimento stradale nel Regno Unito, incentrato sulla costruzione a basse emissioni di carbonio.

Com’è la situazione delle infrastrutture di ricarica?

Le infrastrutture di ricarica sono uno degli aspetti più frequentemente discussi dell’elettromobilità. A differenza del rifornimento, la ricarica richiede una pianificazione per essere integrata con successo nei flussi di lavoro dei progetti. Tuttavia, l’esperienza maturata nei progetti attivi suggerisce che la sfida possa essere più gestibile di quanto gli appaltatori abbiano supposto. Innanzitutto, molte macchine elettriche vengono impiegate in progetti di infrastrutture urbane o in grandi cantieri dove l’energia è facilmente disponibile.

“L’energia sta diventando una risorsa gestita allo stesso modo in cui vengono gestiti materiali, manodopera e logistica,” afferma Santos. “Gli utenti di attrezzature elettriche di maggior successo sono coloro che si assicurano che la strategia di ricarica sia parte integrante della pianificazione del progetto fin dal primo giorno.”

Inoltre, in linea con le nuove tendenze che vedono i dati al centro dei cantieri di nuova concezione, le attrezzature alimentate elettricamente si inseriscono in modo ottimale. Poiché possono generare dati operativi dettagliati relativi al consumo energetico, allo stato della batteria, all’utilizzo e all’efficienza. Si tratta di informazioni che diventano particolarmente preziose quando vengono integrate nelle piattaforme per cantiere connesso.

Benefici su tutta la linea

Per quanto riguarda i benefici umani delle attrezzature elettriche, gli operatori spesso citano la riduzione dei livelli di rumore come una delle differenze più evidenti. Un livello di rumore inferiore migliora la comunicazione tra i membri della squadra, contribuisce a creare ambienti di lavoro più sicuri e rende le macchine elettriche particolarmente attraenti per i progetti urbani dove le restrizioni sul rumore stanno diventando sempre più comuni. L’assenza di emissioni di scarico crea inoltre vantaggi evidenti quando si lavora in spazi confinati, gallerie e aree densamente popolate.

Per il prossimo futuro, le attrezzature elettriche e quelle alimentate a combustione coesisteranno. Tuttavia, la direzione da seguire sta diventando più chiara. La tecnologia delle batterie sta migliorando e le reti di ricarica si stanno espandendo. Anche le tecnologie per cantieri connessi stanno diventando più sofisticate. Nel frattempo, clienti e autorità di regolamentazione stanno ponendo maggiore enfasi sulle prestazioni di sostenibilità lungo tutta la catena del valore dell’edilizia.

In primo piano

Articoli correlati