LIEBHERR. Con le sue gru a fianco di uno dei cantieri più sfidanti della Francia
Al centro i lavori nel cantiere del progetto KI, nel quartiere Part-Dieu di Lione. Protagoniste tre gru a torre Liebherr EC-B flat-top che hanno lavorato alacremente per 14 mesi
Le gigantesche e potenti gru di Liebherr, ancora una volta, sono state al centro di un progetto importante, tra i più sfidanti d’Europa. Il costruttore tedesco, infatti, ha affiancato con i suoi mezzi un altro cantiere di spessore, l’ennesimo di una stagione operativa che sembra non finire mai. Stiamo parlando del cantiere KI, situato tra il centro commerciale Part-Dieu e la Tour Oxygène nel cuore del principale quartiere degli affari di Lione.
Il progetto Ki è nato come una visione. Commissionato dal promotore immobiliare Cogedim e progettato dall’architetto giapponese di fama internazionale Sou Fujimoto, Ki si è proposto di ridefinire l’aspetto e l’atmosfera di un edificio a uso misto in un centro urbano europeo densamente popolato.
Laddove la vecchia sede della Caisse d’Epargne voltava le spalle alla strada, il nuovo edificio si sarebbe aperto su di essa: ampie facciate vetrate al piano terra, un cortile centrale paesaggistico che porta aria fresca e verde all’interno dell’isolato, una terrazza sul tetto sopra il settimo piano adibito a uffici e due torri residenziali che si innalzano dal podio per offrire 85 appartamenti, direttamente sopra 21.000 m² di spazi per uffici.

LIEBHERR
Tre gru a torre Liebherr EC-B flat-top hanno impiegato 14 mesi per portare a termine il cantiere, dimostrando per l’ennesima volta la loro bontà operativa (e costruttiva)
Liebherr, le soluzioni operative per il cantiere a Lione
Incastonato in uno spazio estremamente ristretto, il cantiere KI, ha rappresentato sin da subito una sfida complessa, che non lasciava alcun margine di errore. Un braccio doveva passare a meno di tre metri dalla facciata di un grattacielo esistente. Erano necessarie altezze di gancio fino a 73 metri per servire un edificio ancora in fase di costruzione. E tutto questo doveva essere realizzato senza interruzioni nel corso di un programma di costruzione di 14 mesi, in uno dei quartieri urbani più densamente popolati del sud della Francia.
La soluzione è stata rappresentata da tre gru a torre flat-top Liebherr EC-B: una 340 EC-B 12, una 205 EC-B 10 e una 150 EC-B 8, impiegate dall’impresa edile GCC Auvergne Rhône-Alpes. Insieme, hanno gestito ogni operazione di sollevamento strutturale, dal telaio di fondazione al tetto degli edifici residenziali, superando gli straordinari vincoli del cantiere grazie a una combinazione di progettazione ingegneristica precisa e ai vantaggi intrinseci del design delle gru a torre flat-top di Liebherr.
Potrebbe interessarti
LIEBHERR. Una gru 81 K.1 per la costruzione di un Mountain Lodge in Piemonte
La demolizione del vecchio edificio è avvenuta tra il 2022 e il 2024, mentre la costruzione del nuovo cantiere Ki è proseguita fino al 2026. La Caisse d’Epargne Auvergne Rhône-Alpes ha insediato la sua nuova filiale di punta al piano terra. I principi dell’economia circolare integrati nella fase di demolizione hanno garantito che i materiali dell’edificio precedente fossero valutati per essere reintegrati nella nuova struttura o conservati come testimonianze della storia del sito, anziché essere semplicemente smaltiti. Il risultato è uno degli indirizzi architettonicamente più caratteristici del quartiere Part-Dieu di Lione.
Una gru per ogni esigenza
La gru principale del progetto, la 340 EC-B 12, è stata installata su un telaio di fondazione di 8 metri, che ha portato l’altezza del gancio a 73 metri con una lunghezza del braccio di 57,5 metri. Questa configurazione le ha garantito la portata verticale necessaria per servire l’edificio per tutta la sua altezza strutturale, dai piani inferiori destinati agli uffici fino alle cime delle torri residenziali, il tutto con una capacità di sollevamento massima di 12 tonnellate. Il telaio rialzato era funzionale: forniva la geometria di spazio libero necessaria per allineare i raggi d’azione della gru con il programma di costruzione in ogni fase del periodo di 14 mesi.
La 205 EC-B 10, operante a un’altezza del gancio di 68 metri con un braccio di 52,5 metri, ha dovuto affrontare il vincolo posizionale più impegnativo dell’intero cantiere. Il suo braccio passava davanti alla facciata dell’adiacente Tour Oxygène con uno spazio libero di soli tre metri che, in centro città, con un braccio carico, non sono certo un margine che permetta errori di calcolo. Ciò ha richiesto una modellazione precisa degli archi di rotazione, dei percorsi di carico e del comportamento al vento prima ancora che una singola sezione della gru venisse assemblata in cantiere.