Liebherr ha puntato da sempre alla personalizzazione e alle versioni speciali dei propri escavatori. Non è affatto un caso se dallo storico stabilimento di Colmar, in Alsazia, siano usciti mezzi da demolizione spettacolari e prestazionali indirizzati verso i parchi macchine delle più grandi aziende di demolizione di mezzo mondo.

L’italiana Armofer non fa eccezione. Infatti con il nuovo R980 Demolition consegnato qualche mese fa alla compagine di Siziano (Pv), il costruttore tedesco ha segnato un proprio nuovo record personale. Si tratta infatti della macchina da demolizione più grande che Liebherr abbia mai costruito all’interno delle proprie officine. E per realizzare uno dei bracci in dotazione ha collaborato a quattro mani con lo specialista Kocurek. Da Ipswich, infatti, è arrivato il braccio telescopico che è in grado di portare le attrezzature da demolizione alla funambolica altezza di 60 metri al perno.

Una specializzazione, quella dei bracci da demolizione telescopici, che ha costruito la reputazione del trasformatore britannico e lo ha portato a collaborare con tutti i maggiori player di macchine movimento terra.

Liebherr ha fornito un R980 Demolition ad Armofer

Liebherr

L’R980 Demolition di Armofer punta su modularità e prestazioni

Liebherr e Armofer, scelte che arrivano da lontano

Nel parco macchine dell’azienda della famiglia Cinerari gli escavatori da demolizione di Liebherr sono di casa da lungo tempo. Come ad esempio l’R960 Demolition e, prima ancora, l’R974 Demolition. Rivolgersi quindi nuovamente al costruttore tedesco è stato del tutto naturale. Soprattutto in virtù delle caratteristiche tecniche che la macchina doveva avere per fare fronte alle prestazioni volute.

Liebherr ha fornito ad Armofer diverse macchine da demolizione fra cui anche l'R960 Demolition

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Armofer è un cliente di lunga data del costruttore tedesco con diverse macchine fra cui un R960 Demolition

Tre anni di intelligente collaborazione

Un percorso che è durato circa tre anni e che ha visto i progettisti del costruttore dialogare costantemente con la famiglia Cinerari per soddisfare ogni singola richiesta.

La prima è stata quella di avere un braccio modulare, con diverse altezze di lavoro e che potesse arrivare fino alla quota di almeno 60 metri al perno. La seconda è di avere la possibilità di operare ad altezze importanti con attrezzature performanti e in grado di garantire elevate produttività. La terza è, nonostante la mole e il rilevante peso operativo, di avere una modularità compositiva che agevolasse il trasporto e la messa in opera in cantiere. Una serie di “desideri” che hanno coinvolto non solo i tecnici Liebherr ma anche gli specialisti britannici di Kocurek. Questi ultimi con una fortissima esperienza non solo nella trasformazione completa di macchine speciali ma anche nei bracci telescopici ad alte prestazioni.

Armofer si rivolge da tempo a Liebherr per le sue macchine speciali da demolizione

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L’R980 Demolition di Armofer si colloca oggi al vertice della gamma del costruttore

Liebherr ha più volte collaborato con Kocurek per i bracci telescopici

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Il braccio telescopico dell’R980 Demolition è stato progettato e costruito dalla specialista Kocurek con un dialogo costruttivo e propositivo

In numeri di Zeus

In estrema sintesi i numeri che individuano il Liebherr R980 Demolition sono i seguenti.

  • Classe macchina 200 tonnellate
  • Peso attrezzatura a 30 metri di altezza al perno – 15,00 tonnellate
  • Peso attrezzatura a 40 metri di altezza al perno – 7,00 tonnellate
  • Peso attrezzatura a 50 metri di altezza al perno – 3,50 tonnellate
  • Peso attrezzatura a 60 metri di altezza al perno – 2,50 tonnellate
  • Massima modularità e trasportabilità con pesi ridotti dei singoli componenti

Per ottenere questi risultati Liebherr ha lavorato in modo preciso e attento raggiungendo un risultato fondamentale: il componente più pesante è più leggero rispetto ai componenti del Liebherr 960 Demolition già in forza ad Armofer. Macchina che, lo ricordiamo, appartiene alla classe 100 tonnellate.

Non è stato semplice ottenere questa modularità ma l’azienda di Siziano ha voluto fortemente semplificare il trasporto in un quadro normativo nazionale sempre più complesso e spesso controverso. Con vantaggi ancora superiori nel momento in cui ci si muove oltre frontiera.

Liebherr ha messo a punto una macchina performante e sicura

Liebherr

I numeri di Zeus permettono di movimentare pesi importanti ad altezze rilevanti in piena sicurezza

Un braccio per ogni esigenza

I bracci a disposizione di Zeus sono, nella pratica, quattro. Tutti pensati per lavorare nella demolizione pesanti e tutti progettati per massimizzare i diagrammi di lavoro della macchina.

  • Braccio speciale da demolizione “corto” progettato e costruito da Liebherr. Si tratta di un braccio con triplice articolazione in grado di montare grandi cesoie per demolizioni industriali. Il carico in punta arriva fino a 15 ton e si superano i 30,00 m di altezza all’attrezzo.
  • Braccio speciale da demolizione classico in tre parti “lungo” sempre progettato e costruito da Liebherr. Con questo braccio, modulabile con una prolunga intermedia, si è in grado di operare in punta con un’attrezzatura fino a 3,50 ton superando i 50,00 m in punta all’accessorio.
  • Bilanciere supplementare Liebherr corto ma con cinematica maggiorata. E’ installabile senza prolunga sull’attrezzatura lunga da demolizione con carico in punta di 7,00 ton fino a 40,00 m di altezza.
  • Attrezzatura speciale da demolizione telescopica progettata e costruita da Kocurek. Con questo braccio si è in grado di operare in punta con attrezzature fino a 2,50 ton superando nettamente i 60,00 m in punta all’accessorio.
Il braccio lungo progettato da Liebherr permette di arrivare fino a 50 metri di altezza

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Il braccio da demolizione in tre parti modulari che può arrivare fino a 50 metri di altezza

Liebherr ha pensato un braccio triplice modulare dalle elevate prestazioni

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Il braccio con triplice articolazione visto dal lato attacco attrezzature

L'attacco rapido idraulico di Liebherr semplifica le operazioni in cantiere

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Il braccio con triplice articolazione visto dal lato attacco braccio

Il troncone progettato da Liebherr permette di modulare le altezze di lavoro

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Il troncone che permette di modulare le diverse altezze

Le configurazioni pensate da Liebherr permettono elevate prestazioni a fronte di un peso operativo ridotto per una macchina di queste dimensioni

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Una delle combinazioni possibili con troncone e braccio con triplice articolazione. Qui è possibile operare a 30 metri di altezza con un utensile da demolizione da 15 tonnellate di peso operativo

Liebherr collabora da tempo con la specialista Kocurek

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Il braccio telescopico progettato e costruito da Kocurek che consente di arrivare a 60 metri di altezza al perno

Montaggio e smontaggio

Le operazioni di montaggio e smontaggio tengono conto dell’esigenza di rimanere, per il trasporto dei singoli componenti, sotto i pesi stabiliti dalle restrittive normative vigenti in Italia. Di fatto il Liebherr R980 Demolition è stato pensato e costruito seguendo queste fondamentali linee guida.

  • Rendere efficacemente smontabili i longheroni dal corpo centrale del carro. Tutto questo in tempi brevi, rispettando le norme di sicurezza e preservando l’integrità delle parti coinvolte. Infatti si tratta di un carro con regolazione idraulica della carreggiata e la semplicità di smontaggio e montaggio dei longheroni è fondamentale.
  • Integrare nella struttura del carro i quattro martinetti idraulici adibiti al sollevamento. Sono infatti fondamentali per il posizionamento in cantiere in modo da caricare e scaricare agevolmente l’escavatore sul carrellone.
  • Dotare il braccio base di un sistema meccanico di sgancio dalla torretta. In questo modo si evita di smontare i cilindri idraulici ed alcuni perni dell’attrezzatura. Si riducono i rischi e le difficoltà dell’operazione abbassando in modo importante il peso di trasporto della torretta.
  • Dotare tutti gli elementi costituenti i bracci nel loro complesso di adeguati robusti ed affidabili sistemi di sgancio rapido ed innesto veloce delle tubazioni.
  • Progettare il contrappeso in un corpo unico dal peso di 35 tonnellate con specifici ancoraggi e un avanzato sistema idraulico per la sua movimentazione. In modo da garantire gradualità e precisione superiori rispetto a quanto attuato nei modelli precedenti.

Immagini che spiegano meglio di mille parole

La torretta del Liebherr R980 Demolition è semplice da trasportare

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Il montaggio e smontaggio dei longheroni del carro avviene in modo rapido e sicuro

Liebherr ha pensato ad una macchina realmente semplice da trasportare e gestire

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La torretta pronta per il trasporto una volta rimossi contrappeso, longheroni e primo braccio

La gestione in cantiere della torretta del Liebherr R980 Demolition è agile e sicura

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La torretta in configurazione trasporto si presenta snella e semplice da gestire

Il trasporto dei longheroni del Liebherr R980 Demolition richiede mezzi ordinari

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Il trasporto dei longheroni avviene su un autoarticolato stradale insieme ad altre attrezzature

Il trasporto dei longheroni del Liebherr R980 Demolition richiede mezzi ordinari

Liebherr

Il trasporto dei longheroni avviene su un autoarticolato stradale insieme ad altre attrezzature

In cantiere l'R980 Demolition richiede una gru ordinaria per il montaggio e smontaggio

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La gestione dei singoli componenti in cantiere richiede autogru di dimensioni ordinarie

Il contrappeso di Zeus ha una massa di 35 tonnellate

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Il contrappeso pesa 35 tonnellate e richiede un mezzo d’opera per il suo trasporto

La gestione del contrappeso è sicura grazie al meccanismo integrato per il suo posizionamento

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Il contrappeso, una volta a terra, si aggancia a Zeus tramite il meccanismo idraulico di bordo

Liebherr ha pensato ad un braccio base modulare e semplice da montare

Liebherr

Il braccio base è un elemento modulare che si sgancia in modo completamente idraulico

Il braccio base di Zeus si gestisce in modo semplice

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Il braccio base si trasporta da solo

Il trasporto del braccio del Liebherr R980 Demolition richiede mezzi ordinari

Liebherr

Il trasporto del braccio base richiede un autoarticolato stradale ordinario

Il braccio telescopico del Liebherr R980 Demolition di Armofer richiede un trasporto eccezionale per lunghezza

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Il braccio telescopico richiede un trasporto eccezionale per la sua lunghezza

Operatività e sicurezza

Tutti i punti relativi alla facilità di montaggio e smontaggio devono inoltre coniugarsi con le esigenze operative quotidiane. I progettisti Liebherr, insieme a quelli di Kocurek, hanno quindi dovuto analizzare insieme tutti gli elementi in modo da garantire la massima sicurezza e operatività.

  • Analizzare tutte le tipologie di sollecitazioni indotte dall’impiego delle attrezzature su carro, torretta e tutti i punti di snodo. Il tutto tenendo conto che le forze ed i pesi in gioco devono essere coerenti con una macchina della classe 200 tonnellate.
  • Prepararsi a poter fornire in futuro, in caso di eventuali problematiche, tutta la componentistica che costituisce il Liebherr R980 Demolition.
  • Integrare il braccio base Kocurek, che costituisce la prima parte dell’attrezzatura telescopica, con il braccio intermedio, il bilanciere, i cilindri Liebherr ed il sistema di sicurezza LIEBHERR DEMOLITION CONTROL.
  • Prevedere il montaggio delle due attrezzature speciali. Ossia quella lunga da demolizione in tre parti e corta da demolizione con posizionatore con e senza prolunga.
  • Assicurare che tutte le cinematiche di ogni ogni braccio/attrezzatura da lavoro fosse funzionale alle reali lavorazioni. Tutto questo tenendo in debito conto le sollecitazioni indotte dai vari accessori. E questo non solo dal punto di vista statico ma anche dinamico.
  • Rendere intercambiabili non solo la prolunga tra i vari bracci (non prevista su quello telescopico) ma anche tutti i bilancieri tra braccio demolizione telescopico e braccio lungo da demolizione.
  • Dimensionare tutte le attrezzature di sostegno dei vari bracci in modo che gli stessi possano essere agevolmente posizionati a riposo in cantiere e preparati per l’eventuale trasporto.
Alla base del Liebherr R980 Demolition ci sono precisi requisiti di sicurezza

Liebherr

L’R980 Demolition è di fatto un vero e proprio portattrezzi ad altissime prestazioni

Una macchina realmente speciale

Che il Liebherr R980 Demolition sia un escavatore speciale è evidente a prima vista. Ma gli accorgimenti che il costruttore ha dovuto mettere in campo vanno oltre a quanto abbiamo già illustrato ed elencato.

Il carro, ad esempio, è stato realizzato in modo specifico dalla maestria e conoscenza della Sampierana sotto l’egida della famiglia Para. Con la divisione carri che, come tutti ben sappiamo, è tornata alla precedente proprietà dopo un breve passaggio in CNH Industrial e si chiama oggi Ustec. L’allargamento avviene tramite quattro elementi scatolari a sezione quadrata ma con costole di rinforzo per aumentarne la sezione resistente e la relativa inerzia.

Il serbatoio dell’olio idraulico è stato maggiorato in modo da garantire la necessaria quantità nel momento in cui si impiega il braccio telescopico. Quest’ultimo, infatti, richiede che i cilindri di sfilo siano ovviamente pieni e in piena pressione quando si lavora alla massima altezza di 60 metri al perno.

Sampierana ha realizzato il carro per il Liebherr R980 Demolition

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Il carro dell’R980 Demolition è stato realizzato dalla divisione carri di Sampierana, ora diventata Ustec

I dettagli del carro del Liebherr R980 Demolition sono funzionali ad un sicuro montaggio e smontaggio

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Il cilindri di sollevamento sono funzionali al corretto e sicuro smontaggio dei longheroni

Ustec continua a costruire i carri per Liebherr

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Lo sfilo idraulico avviene con quattro elementi scatolari ad inerzia maggiorata

Una base “stretta”

Molte grandi imprese di demolizioni hanno scelto come base l’escavatore Liebherr R980 ora diventato, con la nuova nomenclatura che segue il peso operativo, R998 Litronic. Questo perché, nonostante la mole, presenta una torretta di base sufficientemente stretta da poter essere trasportata senza eccessive restrizioni una volta rimossi i longheroni del carro e il contrappeso. Snellezza che, però, non incide negativamente sulla robustezza necessaria per affrontare i gravosi lavori di demolizione con bracci a grandi altezze. Oppure con pesanti attrezzature ad altezze più normali.

Liebherr ha pensato a mettere in campo una macchina non solo prestazionale ma anche estremamente agile

Liebherr

L’R980 Demolition è una macchina che mette in campo un’elevatissima agilità a fronte di prestazioni da primato

Motore e impianto idraulico

Il motore è il Liebherr V8 con una potenza di 420 kW (571 cv) a soli 1.800 giri/min. Si tratta nello specifico del D9508 A7 SCR da 16,16 litri di cilindrata. La ottemperanza allo Stage V avviene semplicemente con la presenza di un DOC associato ad un SCR ad alta azione di conversione degli NOx. Il serbatoio dell’AdBlue è infatti da 180 litri a fronte di un serbatoio del gasolio di 1.498 litri.

Il motore è il Liebherr V8 da 16 litri e 571 cv

Liebherr

Il motore è il V8 da 420 kW (571 cv) Stage V con DOC ed SCR con 16,16 litri di cilindrata

L’impianto idraulico prevede la presenza di tre pompe. Due si occupano dell’attrezzatura e della traslaziona. La terza è invece completamente dedicata alla rotazione. Abbiamo quindi 2 x 498 l/min con due pompe a portata variabile calettate direttamente sul motore. La pompa della rotazione da 315 l/min è invece rotante ed è separata. La pressione massima di lavoro è sempre di 350 bar.

Si tratta quindi dell’idraulica standard della macchina base da cui deriva l’R980 Demolition a garanzia di durata e affidabilità. Decisamente interessante che il motore di rotazione abbia una coppia di 295 kNm completamente a disposizione per operare con efficienza in qualsiasi condizione operativa.

L'impianto idraulico è quello dell'R980 SME con tre pompe idrauliche

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L’impianto idraulico è quello della macchina base con tre pompe di cui una dedicata alla sola rotazione

Gl innesti rapidi lavorano in coppia e agevolano lo smontaggio del braccio base dell'R980 Demolition di Armofer

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Per agevolare il montaggio e smontaggio del braccio base sono presenti innesti rapidi che lavorano in coppia

Il paragone con altre macchine simili

Liebherr aveva già realizzato altri R980 Demolition. Come ad esempio quello per la specialista tedesca AWR Abbruch. Ma quello di Armofer si colloca oggi al vertice della gamma del costruttore tedesco sia per l’altezza di lavoro di 60 metri al perno, contro i 58 metri dell’altra macchina, sia per le sue soluzioni uniche. Inoltre la modularità senza precedenti ha permesso di impiegare un braccio base con tre cilindri di sollevamento contro i due utilizzati sulla macchina del competitor tedesco.

AWR Abbruch ha un R980 Demolition che arriva a 58 metri di altezza

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L’R980 Demolition di AWR Abbruch arriva a 58 metri di altezza massima al perno

Così come siamo nuovamente lontani dall’esemplare acquistato dalla olandese Lek Sloopwerken che, ben anche dotato di tre cilindri di sollevamento, si “ferma” a 55 metri di altezza massima ed ha una configurazione che prevede anche le attività marittime. O come quello della danese Olesen che si ferma a “soli” 50 metri.

La olandese LEK SLOOPWERKEN utilizza un R980 sia in demolizione che in lavori marittimi

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LEK SLOOPWERKEN impiega un R980 Demolition che ha in dotazione anche un braccio per lavori marittimi speciali

OLESEN impiega un Liebherr R980 Demolition

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L’impresa danese OLESEN ha nel parco mezzi un R980 Demolition il cui allestimento si avvicina a quello di Armofer

Prestazioni da macchina superiore

Nella sostanza il Liebherr R980 Demolition di Armofer è oggi uno degli escavatori più performanti del mercato. Le prestazioni, infatti, sono del tutto paragonabili a macchine speciali con pesi operativi che superano le 300 tonnellate. Siamo quindi di fronte ad una macchina estremamente snella e performante la cui trasportabilità e modularità non rinunciano alle prestazioni operative. Un vero e proprio “atleta della demolizione” in grado non solo di esercitare forze di primo piano, ma di operare con la snellezza necessaria per essere sicuri e produttivi nel mercato delle demolizioni.

Cosa ne penso

Costantino Radis

LIEBHERR R980 DEMOLITION E ARMOFER. QUANDO IL CERVELLO CONTA BEN PIU’ DELLA STAZZA.

Analizzando nel dettaglio le caratteristiche del Liebherr R980 Demolition commissionato da Armofer emergono alcune riflessioni fondamentali. La prima riguarda i diagrammi di lavoro e le caratteristiche tecniche della macchina. Dove a fronte di modelli concorrenti ben più pesanti, si hanno utensili di pari classe operativa alle medesime altezze al perno. Una macchina dove “il cervello” conta ben più della stazza.

Scrivendo l'articolo sul Liebherr R980 Demolition di Armofer ho analizzato dati, diagrammi di lavoro, sistemi di sicurezza e pesi in gioco. Sono rimasto colpito da alcuni elementi cruciali della macchina e immediatamente mi sono venuti in mente quei film "americani" dove il bullo di turno, spesso accompagnato da una massa corporea dove altezza e peso incutono timore, pensa di essere il "numero uno" e va in giro a fare lo spavaldo.

Fino a quando non incontra il classico atleta, di indole mansueta, tranquillo ma sicuro di sé, che lo mette a tacere mettendolo al tappeto o dimostrando, con i fatti, di unire alla forza fisica anche un'agilità e un'intelligenza che il "bullo" non si aspettava.

Ebbene, il Liebherr R980 Demolition è una macchina sicuramente non piccola. Si attesta infatti nella classe delle 200 tonnellate, che non sono poche, ma mette in luce caratteristiche prestazionali che oggi distinguono mezzi concorrenti che superano le 300 tonnellate.

Inoltre occorre tenere conto che dispone di una modularità e una trasportabilità da macchina ordinaria. Dove tutti i singoli componenti richiedono mezzi ordinari per il trasporto tranne la torretta e il braccio telescopico. Che però rimangono sempre in un range di mezzi eccezionali non complessi da gestire.

Il montaggio e lo smontaggio, infine, sono pensati per impiegare mezzi di supporto semplici e agili. Una macchina, quindi, che ha tanto contenuto e che usa il cervello per essere realmente polivalente. E soprattutto per essere economica nella gestione portando efficienza e sicurezza all'interno del cantiere. Cosa dire infine? Che il cervello, alla fine, vince sempre.

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