KOBELCO sarà presente a Samoter con la sua visione originale del mercato. Un player che si discosta molto dagli altri marchi e si presenta come uno specialista puro nel campo degli escavatori cingolati. Un settore estremamente verticale che lo mette sicuramente in pole-position per quanto riguarda la “macchina principe” del mercato. Ma, al contempo, non agevola sicuramente la rete vendita nell’impostare trattative complesse dove intervengono macchine di tipologie differenti. Ebbene, nonostante questo, il player giapponese si è ritagliato una fetta importante di mercato a livello europeo con leadership importanti come, ad esempio, nel mercato francese.

A Samoter il costruttore si presenta con, tra le altre macchine, il nuovo modello SK165SRLC-7. Una macchina che si basa sull’architettura del fortunato SK140SRCL-7 ma che presenta un allestimento specifico per il settore forestale. Parliamo quindi di carro sovradimensionato in altezza, protezioni supplementari per ridurre i danni causati da accidentali cadute di alberi. Non solo. Parliamo anche di un impianto idraulico pensato per lavorare in modo snello e agevole con accessori come, ad esempio, i processori.

Kobelco si presenta in modo del tutto originale a Samoter 2026

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Il nuovo SK165SRLC-7 è una macchina pensata in modo specifico per il settore forestale

La vocazione di Kobelco per la specializzazione di serie

Il costruttore giapponese basa la propria esperienza nel campo degli escavatori idraulici grazie ad una storia che lo ha visto, per primo al mondo, cimentarsi nella costruzione di escavatori da demolizione. Una specializzazione iniziata quando il marchio era Yutani-Poclain, già di proprietà della Kobe Steel, e che vide poco dopo la trasformazione in Kobelco.

Da allora il player giapponese ha sviluppato una propria gamma specializzata che lo vede oggi protagonista con modelli, di serie, pensati per il mondo della demolizione e del recycling. Macchine che arrivano fino a 140 tonnellate di peso operativo con altezze massime al perno di 40 metri con il modello di punta SK1300D-11.

Kobelco esordì nel settore delle macchine da demolizione con il marchio Yutani-Poclain

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Con il marchio Yutani-Poclain iniziò la costruzione di macchine da demolizione negli anni ’70/’80

Demolizione, car-dismantling e forestale

“Kobelco è un costruttore che punta da sempre ad un’elevata qualità costruttiva e ad una specializzazione molto verticale” ci spiega Marco Ferroni, Business Director South Europe “Questa filosofia lo vede in prima linea come player in grado di fornire alle imprese soluzioni di serie che altri costruttori propongono come customizzazione su richiesta o, in molti casi, non propongono affatto. Spesso poi alcuni marchi hanno una gamma di macchine da demolizione ma non è prodotta in house bensì affidata a piccole strutture esterne. Con evidenti problematiche in termini di risposta in caso vi siano dei problemi”.

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Marco Ferroni è Business Director South Europe per il costruttore giapponese

Lara Riggio è Retail Sales & Marketing Business Executive - Italy

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Lara Riggio ricopre la carica di Retail Sales & Marketing Business Executive – Italy

E continua “Le imprese che decidono di scegliere Kobelco sanno invece che avranno un solo riferimento per quanto riguarda ogni problema. E che, quando dovranno rivendere la macchina nel mercato dell’usato, avranno un riscontro superiore sia per la standardizzazione, sia per quanto riguarda gli aspetti documentali, sia per il reperimento dei ricambi nel tempo a garanzia del futuro acquirente”.

Una riferimento stabile

“Oggi siamo in grado di fornire soluzioni di serie per applicazioni molto specifiche” sottolinea ulteriormente Marco Ferroni “Partendo dal mondo del riciclo con le macchine per il car-dismantling, passando dalla demolizione con una gamma tra le più ampie e performanti del mercato e, infine, arrivando oggi anche al forestale con il nuovo SK165SRLC-7. Una macchina che si affianca in modo ideale ad un altro grande successo di Kobelco che è l’ED160-7 Blade Runner. Ossia un escavatore con lama dozer a sei vie di serie che è pensato in modo specifico per lavori dove la polivalenza dozer/escavatore risulta vincente”.

“Questo consente alla nostra rete, gestita ottimamente in Italia da Lara Riggio che lavora ormai in Kobelco da lungo tempo, di proporsi in modo altamente professionale alle imprese. Un riferimento stabile sia da un punto di vista dell’evoluzione del prodotto, sia per quanto riguarda la soluzione dei problemi in campo” ci tiene a puntualizzare.

Kobelco è presente anche con macchine pensate in modo specifico per il car-dismantling

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Nel car-dismantling il modello SK140SRD-7 è uno dei modelli di maggior diffusione del player giapponese

Una visione di lungo periodo

Ci spiega ancora Marco Ferroni “La visione di Kobelco mira al lungo periodo. E questa evoluzione è stata già molto chiara a Bauma. Abbiamo infatti presentato nuove tecnologie digitali integrate sulle macchine. Sta inoltre nascendo una gamma di mezzi elettrificati. Proponiamo il K-Drive per operare in massima sicurezza con una consolle di comando a distanza. Siamo in prima linea nel mondo della demolizione. E a questo proposito siamo anche estremamente concorrenziali rispetto a trasformazioni in after-market che, sottolineo, non forniscono mai le necessarie garanzie al 100% per gli utilizzatori finali”.

Kobelco propone la tecnologia K-Dive per lavorare a distanza in massima sicurezza

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La tecnologia proprietaria K-Dive permette di operare a distanza in massima sicurezza

Kobelco si presenta anche con macchine elettrificate

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A Bauma è stata presentata la gamma elettrificata di macchine compatte

E conclude “Infine dobbiamo anche tenere conto della presenza sempre più forte dei player cinesi. Costruttori che si presentano sul mercato con una grande aggressività e che, tranne in casi specifici, puntano ad un mercato generalista. Si tratta di una visione dove il prezzo di acquisto è una variabile fondamentale ma dove la specializzazione e le versioni per mercati specifici non rientrano nelle loro corde. Ebbene, in Kobelco percorriamo una strada fatta di visione futura. Una visione che, oggi, dopo anni di presenza e consolidamento, ci sta facendo raccogliere grandi soddisfazioni. Proprio in Italia abbiamo venduto numerose macchine da demolizione di grande dimensione che sono in consegna nel corso del 2026. Questa grande professionalità ci distingue dal resto del mercato. Ed è un elemento di cui siamo sinceramente orgogliosi”.

Armofer si è affidata al costruttore giapponese per il suo ultimo acquisto

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Tra le grandi aziende di demolizione italiane che si sono affidate a Kobelco vi è anche Armofer con un SK1300D-11 appena entrato in flotta

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