CAMS. Una grande festa per i primi 25 anni di storia all’insegna della sostenibilità
Cams ha celebrato il suo venticinquesimo anniversario a Finale Emilia con oltre 400 ospiti internazionali, unendo momenti conviviali a riflessioni sul futuro del settore.
CAMS ha recentemente riunito oltre 400 tra clienti, dealer e collaboratori per celebrare il suo primo quarto di secolo. Di fatto, è stata l’occasione ideale per tratteggiare il futuro con concretezza e competenza tecnica. Gli anniversari, infatti, non sono solo un momento per celebrare il percorso compiuto. Essi rappresentano soprattutto un’ottima opportunità per guardare avanti.
Per questo motivo, Cams definisce da sempre la propria crescita attraverso una visione concreta. L’azienda è specializzata nella progettazione e realizzazione di macchine e impianti per il riciclo di inerti, fresato d’asfalto, vetro e materiali vari. Da 25 anni la società costruisce il proprio domani proprio così: individuando le esigenze non ancora soddisfatte e trovando soluzioni efficaci per fronteggiarle.
Un importante anniversario festeggiato venerdì 22 e sabato 23 maggio al kartodromo Extrema Kart di Finale Emilia (MO). Oltre 400 ospiti tra clienti, dealer, collaboratori e stakeholder sono giunti da tutta Italia, Europa, Usa, America Latina e Australia. L’azienda ha quindi organizzato una festa in puro stile emiliano con gare di go-kart, concerti e momenti conviviali. Inoltre, le due giornate hanno offerto un’importante opportunità di confronto sulle prospettive evolutive del mercato.

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UTM 1200 CAMS vintage all’evento dei 25 anni dell’azienda.
Visione orientata alla (reale) sostenibilità
Fin dalle origini, Cams ha scelto di sviluppare macchine capaci di cambiare prospettiva. Da un lato, infatti, l’azienda riduce l’impiego di nuove materie prime attraverso il recupero dei materiali. Dall’altro, diminuisce drasticamente le emissioni legate ai processi di lavorazione e alle fasi di fine vita dei beni.
Successivamente, questa visione si è tradotta nella progettazione di soluzioni tecnologiche avanzate per il trattamento e il riciclo di materiali complessi. Oggi le applicazioni principali riguardano i settori dell’edilizia, delle infrastrutture stradali e dell’agricoltura. Per questo motivo, a oggi la società ha registrato numerosi brevetti.
Le macchine Cams sono dunque progettate per essere sostenibili sotto un duplice profilo. Da una parte consentono il recupero di materiali altrimenti destinati allo smaltimento. Al tempo stesso, operano tramite sistemi di alimentazione ibrida, elettrica o da fonti rinnovabili.
Naturalmente, il percorso di sviluppo tecnologico ha portato negli anni a una progressiva evoluzione delle soluzioni. L’azienda propone oggi sistemi sempre più efficienti e sostenibili. Tra questi, ad esempio, figurano macchine che integrano nuove forme di alimentazione energetica, come quella solare ed eolica.

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Le macchine CAMS riprese dall’alto durante l’evento dei 25 anni.
Caratteristiche tecniche e fidelizzazione
Tra le principali caratteristiche tecniche spicca sicuramente la triturazione lenta. Di fatto, questa tecnologia consente di preservare la qualità dei materiali trattati, riducendo al contempo rumore e polveri.
“Ogni anno il 40% del nostro fatturato deriva da clienti che già utilizzano le nostre macchine. Questo rappresenta per noi un importante riconoscimento e una base solida su cui costruire il futuro” sottolinea Marco Trentini, Amministratore Delegato e Presidente di Cams.
Soluzioni concrete per nuovi mercati
“Il nostro approccio è semplice: se intercetti un bisogno, soddisfalo”, spiega inoltre Marco Venturi, direttore tecnico dell’azienda. “Nel nostro settore abbiamo sempre sviluppato macchine pensate per risolvere problemi concreti. Di conseguenza, interveniamo dove le tecnologie tradizionali non erano in grado di agire”.
Tra i più recenti ambiti di sviluppo figurano quindi il riciclo di materiali come il cartongesso e il polistirolo, oltre al settore agricolo. In effetti, le tecnologie Cams trovano applicazione nella lavorazione di ramaglie e materiali organici per la produzione di biomasse.
Inoltre, esse supportano le attività delle imprese agricole e dei contoterzisti nella manutenzione di infrastrutture stradali rurali. Questo aiuto contribuisce in modo efficace alla destagionalizzazione delle attività operative.

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Impianto di riciclo di asfalto CAMS.
Cams: le principali tappe dal 2001
Fondata nel 2001 da un gruppo di tecnici e ingegneri con oltre 15 anni di esperienza, Cams nasce inizialmente per fornire assistenza e manutenzione a macchine stradali.
“Fin dai primi mesi, però, emerge una visione più ampia”, racconta Filippo D’Addato, COO dell’azienda. “Infatti, l’acquisizione del marchio Tem, storico produttore di impianti per la frantumazione del vetro, ha segnato una svolta strategica. Questo passaggio ha permesso a Cams di integrare competenze consolidate e avviare, di conseguenza, lo sviluppo di soluzioni innovative per il riciclaggio dei materiali inerti”.
Pertanto, l’innovazione tecnologica è stata la vera spinta propulsiva sin dagli esordi. Di seguito si riportano le principali tappe di prodotto:
- 2003: Ampliamento della gamma UTS, ossia i primi impianti trasportabili, compatti, autocaricanti e alimentati elettricamente.
- 2005: Introduzione della gamma UTM. Si tratta di trituratori semoventi su carro cingolato con alimentazione ibrida, una vera rivoluzione nel settore.
- 2009: Sviluppo dell’impianto “Centauro”, che integra in più triturazione, vagliatura e separazione dei metalli in un’unica macchina.
Inoltre, il modello Centauro 100.32, primo della gamma, era presente all’evento sia nella versione vintage sia nella veste attuale. Questo impianto rappresenta un punto di svolta grazie a prestazioni elevate e sistemi di telemetria avanzati. Permette infatti il controllo remoto in linea con i principi dell’Industria 4.0.

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Il modello Centauro 100.32, primo della gamma, presente all’evento dei 25 anni.
I numeri di Cams oggi:
- 7 linee di prodotto e 23 modelli disponibili;
- Oltre 800 impianti installati in Italia e nel mondo;
- Decine di brevetti registrati su tecnologie esclusive, come ad esempio il funzionamento simultaneo delle macchine e gli spintori idraulici.
Sguardo al domani
In aggiunta, nel 2024 Cams ha rafforzato la propria posizione con l’acquisizione di Malavasi G., storica azienda italiana specializzata in attrezzature per il settore stradale. L’operazione amplia l’offerta tecnologica del Gruppo e apre, allo stesso tempo, prospettive di sviluppo in mercati complementari.
Tuttavia, la priorità per Cams resta quella di creare sensibilità in modo concreto. Per questo motivo, l’azienda ha brevettato con un ente certificatore la dicitura “Centro valorizzazione materiali”. Il marchio è destinato ai centri di riciclaggio dotati di determinati requisiti tecnici e ambientali.
“Perché chiamarli discariche? Le parole sono importanti e cambiano la percezione del materiale da riciclare”, chiosa Andrea Trentini, direttore commerciale Cams. “In effetti, l’iniziativa rappresenta un cambiamento culturale e linguistico prima ancora che industriale. Il “centro valorizzazione materiali”, come si dice in Francia, è un luogo in cui le risorse vengono recuperate, contribuendo così all’economia circolare”.
Le macchine CAMS presenti all’evento
Infine, nel corso delle due giornate i partecipanti hanno potuto visionare dal vivo alcune delle soluzioni più rappresentative della gamma Cams e Malavasi G.:
- Centauro 100.32
- UTM 1200
- UTM 1800
- Pavijet MG7 Super
- Pavijet MG7 Super-e

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La sede di CAMS a Castel San Pietro Terme.