UNACEA si rinnova con importanti novità ai vertici. L’associazione ha infatti rinnovato le proprie cariche sociali. Ed infatti il cambiamento è arrivato dopo l’assemblea del 5 maggio 2026 ed il successivo consiglio direttivo del 26 maggio.

I membri dell’associazione hanno affidato la presidenza a Paolo Salvadori, figura di spicco di Imer Group. Al suo fianco lavoreranno due vicepresidenti. Infatti si tratta di David Bazzi di Komatsu Italia Manufacturing e di Giovanni Bolognini di Caterpillar prodotti stradali.

La composizione del consiglio direttivo di UNACEA

Il rinnovo delle cariche ha portato grandi novità anche all’interno del consiglio direttivo. Cinque nuovi professionisti entrano a far parte della squadra strategica di Unacea per il prossimo mandato. I nuovi ingressi sono Ciro Casapulla di CNH Industrial, Claudio Fiorentini di Jcb Italia e Domenico Matrone di Wirtgen Macchine. Insieme a loro lavoreranno anche Gianluca Calì di Cgt e Manuela Galante di Carmix.

L’assemblea ha inoltre espresso massima fiducia verso il lavoro svolto finora. Per questo motivo, quattro consiglieri uscenti mantengono il proprio ruolo operativo. L’associazione ha infatti riconfermato Alessandro Ditillo di Soilmec e Filippo Muccinelli Venieri di VF Venieri. Completano la squadra dei confermati Giosuè Luca Cavallaro di Cifa e Mirco Risi di Simex.

Le prime parole del presidente Salvadori

Il neo-presidente Paolo Salvadori ha espresso grande entusiasmo per questo nuovo inizio. Ha sottolineato inoltre l’importanza del ruolo che andrà a ricoprire e ha tracciato la rotta per i prossimi anni.

“Assumere questa carica all’interno dell’associazione italiana delle macchine per costruzioni è un grande onore per me. Mi impegnerò al massimo per dare il mio contributo al settore. Soprattutto, porterò avanti l’attività associativa in piena continuità con il lavoro svolto in questi quindici anni.”

Salvadori ha poi ricordato la straordinaria crescita storica di Unacea, un vero punto di riferimento per il comparto. All’inizio l’associazione contava solamente sei aziende. Oggi, invece, rappresenta un soggetto autorevole con oltre novanta realtà industriali. Si tratta di un traguardo storico e inedito per l’intero settore delle macchine da costruzione in Italia. La nuova dirigenza lavorerà per consolidare ulteriormente questo successo nei mesi a venire.

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