Nei primi nove mesi del 2026 sono state immesse sul mercato italiano 16.176 macchine per costruzioni. Questo dato segna una crescita del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, le macchine movimento terra vendute sono state 15.301, con un aumento del 9%. Le macchine stradali vendute sono state invece 875, registrando un +22%. I dati derivano dai risultati di vendita di produttori e importatori del settore. Tali dati sono stati diffusi ieri nel corso della conferenza stampa online organizzata da UNACEA. L’evento ha visto la sponsorizzazione di Cspi Expo, fiera di riferimento per il mercato giapponese di macchine e attrezzature per le costruzioni in programma dal 23 al 26 giugno 2027 a Tokyo, e di Ecomondo, salone internazionale della green and circular economy che si terrà dal 3 al 6 novembre 2026 a Rimini.

Scambi internazionali e Report UNACEA-Cer

L’ultimo Report commercio estero UNACEA-Cer evidenzia una crescita degli scambi internazionali. Tra gennaio e luglio 2026, le esportazioni italiane di macchine per costruzioni hanno superato i 2 miliardi di euro. Questo valore rappresenta un aumento del 7,2% rispetto al corrispondente periodo del 2025. Anche le importazioni sono cresciute del 5%, toccando quota 1,2 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale registra un incremento del 10,9%. Tale saldo resta in attivo, vantando un avanzo di quasi 800 milioni di euro.

Il commento della presidenza

Paolo Salvadori, presidente di UNACEA, ha rilasciato importanti dichiarazioni. I dati confermano e rafforzano il trend positivo già osservato a partire dal primo trimestre. Risultano particolarmente significativi considerando il contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da forte incertezza. Il settore dimostra una solidità superiore rispetto alle attese. Occorre tuttavia mantenere prudenza. La domanda resta infatti sostenuta da investimenti infrastrutturali, dal rinnovo del parco macchine e da misure straordinarie destinate progressivamente a ridursi.

L’analisi del mercato e le prospettive future

Ciro Casapulla, vice presidente Emea divisione construction di Cnh, ha aggiunto ulteriori valutazioni. Il terzo trimestre conferma un andamento positivo per le macchine movimento terra. Tale andamento riceve supporto dagli investimenti legati al PNRR, dal rinnovo del parco macchine e dalle misure di incentivazione. Le prospettive per il quarto trimestre rimangono positive. Per il 2027 servirà invece maggiore attenzione verso le incertezze geopolitiche. Incidono anche le pressioni legate al costo del petrolio, delle materie prime e dei trasporti.

Gianluca Calì, direttore marketing & digital business di Cgt, ha analizzato il comparto stradale. L’andamento delle macchine stradali continua a subire una forte influenza da parte degli incentivi. Con lo sblocco e il chiarimento della Transizione 5.0, le aziende hanno ripreso ordini e fatturazioni. Un’ulteriore spinta deriva dai lavori infrastrutturali finanziati dal Pnrr, molti dei quali entrano ora nella fase finale di completamento. Occorre comunque leggere con attenzione i dati di vendita. Alcuni indicatori Istat relativi al mercato delle costruzioni iniziano infatti a mostrare una leggera flessione.

In primo piano

Articoli correlati