MERLO è sinonimo con cui si identificano i sollevatori telescopici. Quando si pensa a queste macchine si ha spesso in mente un mezzo deputato al semplice sollevamento. In realtà chi ha “fatto il salto” e si è portata in casa un sollevatore telescopico non è più disposto a rinunciarvi. Non solo sollevamento, quindi, ma movimentazione, carico dei mezzi, spostamento di materiale, impiego con forche, benne e attrezzature idrauliche di ogni tipo. I sollevatori telescopici sono l’emblema della polivalenza.

Merlo lo sa molto bene ed è ben consapevole che puntare su prestazioni, comfort e compattezza sono i punti vincenti che portano ad avere macchine apprezzate dai clienti. Il nuovo P30.7, presente sul mercato dai primi mesi del 2024, è il frutto di un modo di ragionare che da sempre distingue il costruttore di Cuneo. Presentato in anteprima nel 2023, vincitore del Samoter Innovation Award e premiato, in versione TF che identifica le versioni per agricoltura, con la “Novità Tecnica” ad Agrilevante, il P30.7 è il riassunto di un modo di intendere i sollevatori telescopici compatti che distingue Merlo.

MERLO è da sempre un marchio specialista nelle macchine compatte ad alte prestazioni

Merlo

Il P30.7 è una macchina compatta ma dalle alte prestazioni

Merlo P30.7. Piccolo a chi?

Con un peso operativo di 6.450 kg a fronte di un’altezza di 2,12 metri per una larghezza di 2,00 metri
è sicuramente un mezzo compatto. Ma chiamarlo “piccolo” non sarebbe corretto. La portata massima è infatti pari a 3.000 kg che si possono sollevare fino all’altezza di 5,40 metri. Quindi ampiamente sufficiente per caricare mezzi di trasporto ordinari con carichi di rilievo. Se vogliamo pensare in ottica di impresa edile possiamo dire che il P30.7 è in grado di scaricare due bancali di autobloccanti (o mattoni…o blocchi) alla volta visto il peso tabellare di 1.500 kg per ogni bancale.

La massima altezza operativa è di 6,70 metri con una portata di 2.000 kg. Quindi, sempre ragionando in ottica di impresa edile, il bancale di riferimento è movimentato praticamente ovunque. Si tratta di prestazioni di rilievo che permettono quindi di avere in azienda un mezzo polivalente e performante con ingombri veramente molto ridotti. Non è infatti un segreto che Merlo curi in modo molto accurato i diagrammi di lavoro delle proprie macchine grazie ad un concetto, mai cambiato nel tempo, che porta ad avere un baricentro molto basso ed un peso distribuito in modo uniforme.

Il P30.7 è il compatto della fascia 7 metri e 3 tonnellate

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La massima portata operativa alla massima altezza di 6,70 metri è pari a 2.000 kg

Una meccanica pensata per le costruzioni

Sotto i cofani non è lasciato nulla al caso. La motorizzazione è infatti un Kohler KDI2504 da 2,5 litri per 4 cilindri ed una potenza di 55,4 kW (75 cv). La conformità con lo Stage V è ottenuta con un modulo integrato a bassa manutenzione composto da DPF+DOC. Un propulsore sempre più diffuso nel mondo delle macchine da costruzione con tutti i vantaggi correlati in termini di post-vendita. Per chi invece optasse per il TF30.7, “gemello agricoltore” del P30.7, avrà un motore Deutz la cui diffusione nel mondo agri è elevatissima.

L’impianto idraulico prevede le uscite ausiliarie in punta braccio a cui si possono aggiungere quelle posteriori in opzione. Decisamente interessanti le prestazioni che prevedono 100 l/min alla pressione di lavoro di 250 bar. Portata che consente di operare con moltissime attrezzature idrauliche come spazzole, benne miscelatrici o qualsiasi altra attrezzatura che sia utile nei cantieri edili e stradali.

Ed ovviamente anche con le semplici benne per il carico di mezzi di trasporto con materiale granulare o anche semplicemente per realizzare piccoli movimenti terra. Piace inoltre la soluzione di adottare una pompa ad ingranaggi associata ad un distributore Load Sensing Flow Sharing. Uno schema equilibrato da un punto di vista dei costi e della fluidità operativa impiegato moltissimo anche dai principali costruttori di miniescavatori.

Il Merlo P30.7 è un sollevatore telescopico ad alte prestazioni nonostante le dimensioni compatte

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Le versioni Agri montano motori Deutz mentre i modelli construction utilizzano Kohler

ASCS, safety first

L’impiego in piena sicurezza è assicurato dalle doti di equilibrio dinamico insite nel progetto del P30.7 e dalla presenza del nuovo sistema elettronico di sicurezza ASCS, acronimo di Adaptive Stability Control System. Questo sistema, mutuato dalle macchine rotative, permette di monitorare in modo costante il carico evitando il ribaltamento della macchina in ogni condizione operativa. La gestione delle attrezzature avviene infatti in modo completamente integrato basandosi su tre elementi fondamentali: carico movimentato, la sua posizione e l’attrezzatura in uso.

Quest’ultima è riconosciuta in modo automatico andando a settare il sistema in base ai parametri preimpostati per ogni singolo accessorio. Un esempio classico è l’uso del P30.7 con benna o con forche. Dove nel primo caso la macchina, riconoscendo che si sta lavorando con questa specifica attrezzatura, imposta i parametri in modo che il telescopico abbia un comportamento dinamico del tutto simile a quello di una pala gommata fino ad un’altezza di lavoro che sia consona con la massima sicurezza per la macchina. Diversamente, con le forche, la macchina ha un’impostazione del sistema che lo “vede” come un apparecchio di sollevamento. Questo permette di avere un mezzo sicuro, performante e produttivo in ogni condizione di lavoro aumentandone la polivalenza.

Il sistema ASCS alza la sicurezza operativa a livelli molto elevati

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Il sistema ASCS permette di avere la massima sicurezza in ogni contesto operativo

Una cabina da “maxi”

Merlo ha iniziato tempo fa un percorso virtuoso di unificazione delle proprie cabine. Sia in ottica di piattaforma modulare, sia con la volontà di offrire un elevato livello di comfort su qualsiasi prodotto. Il posto guida del P30.7 è infatti del tutto identico a quello dei modelli rotativi. Ovviamente con comandi specifici ma con lo stesso livello di finitura e di spazio interno.

Tra i punti di forza vi sono un’ergonomia ed una climatizzazione di alto livello che permettono, nonostante il P30.7 sia una macchina compatta che si colloca sui primi gradini della gamma Merlo, di offrire un comfort del tutto simile a quello che i suoi clienti possono trovare sulle macchine di alta gamma. Una visione che ci piace e che aumenta il valore residuo di questo versatile compatto.

MERLO ha una cabina di alto livello anche nelle proprie macchine compatte

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La cabina del P30.7 è la stessa delle grandi macchine del costruttore

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