INNOVATION CONSTRUCTION TOUR 2024 inizia con una tematica scottante e controversa: la sicurezza nei cantieri. Cosa fare?

L’Italia è infatti drammaticamente fanalino di coda fra i paesi dell’Unione Europea nelle statistiche che inquadrano gli incidenti e le morti sul lavoro. Ma ci sono associazioni, imprese e costruttori di macchine che hanno lavorato in modo eccellente. Questo sia sul fronte organizzativo, sia su quello tecnologico. Con un impegno che ha messo in campo tecnologie e procedure per aumentare la sicurezza effettiva nei cantieri edili.

Nel nostro Innovation Construction Tour ne parleremo insieme con i protagonisti per fare capire quanto la tecnologia consenta di aumentare concretamente la sicurezza. Inoltre faremo il punto sui passi che le imprese stanno compiendo in questa importante direzione. Tutto questo con l’aiuto delle associazioni che più si sono impegnate da questo punto di vista.

Innovation Construction Tour e alcuni dati sulla sicurezza

Le rilevazioni INAIL sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ci permettono di avere dei dati ufficiali aggiornati a fine luglio 2023. Comprendono quindi i primi 7 mesi dell’anno con una tendenza che, dalle notizie degli ultimi periodi, sembra in peggioramento. Ad oggi abbiamo infatti 559 vittime di cui 430 in occasione di lavoro e 129 in itinere con una media di 80 decessi al mese.

Gli infortuni mortali, visti come numeri assoluti, ci forniscono invece questi dati percentuali. Il numero
di 430 vittime in occasione di lavoro fa segnare, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un aumento del +4,4%
. Siamo infatti passati da 412 a, per l’appunto 430 morti nel corso delle operazioni lavorative. Per contro c’è stato un vistosto calo, pari al -17,8% dei decessi in itinere. Siamo infatti passati da 157 a 129. Dato che segue anche quello più generico relativo agli incidenti stradali con esito mortale.

I dati divisi per regione

A livello regionale i dati sono invece i seguenti (sempre aggiornati a luglio 2023):

  • LOMBARDIA – 74 decessi
  • VENETO – 40 decessi
  • LAZIO – 36 decessi
  • CAMPANIA – 33 decessi
  • PIEMONTE – 33 decessi
  • EMILIA ROMAGNA – 31 decessi
  • PUGLIA – 29 decessi
  • SICILIA – 26 decessi
  • TOSCANA – 21 decessi
  • ABRUZZO – 16 decessi
  • MARCHE – 14 decessi
  • UMBRIA – 13 decessi
  • CALABRIA – 13 decessi
  • FRIULI VENEZIA GIULIA – 12 decessi
  • TRENTINO ALTO ADIGE – 11 decessi
  • LIGURIA – 11 decessi
  • SARDEGNA – 10 decessi
  • BASILICATA – 5 decessi
  • VALLE D’AOSTA – 1 decesso
  • MOLISE – 1 decesso

Potrebbe sembrare evidente, a prima vista, una correlazione fra popolazione residente e PIL regionale. Cosa che in realtà non è. E’ stata infatti effettuata una zonizzazione a colori delle regioni per mettere in evidenza l’incidenza degli infortuni mortali in base al numero degli occupati.

IN AGGIORNAMENTO…

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