BAUER. Consegnata la nuova BCS 185: debutta in Italia l’idrofresa monotecnologia.
BAUER Macchine Italia ha consegnato nel Nord Italia la nuova BCS 185. Si tratta della prima idrofresa monotecnologia progettata esclusivamente per l'esecuzione di diaframmi.
BAUER presenta un nuovo modello. Non si tratta di un comune escavatore tralicciato attrezzato a fresa e nemmeno di una perforatrice convertita. Al contrario, la nuova BCS 185 è una macchina che è stata studiata e realizzata con l’unico scopo di eseguire pannelli con idrofresa. Di conseguenza, ogni singolo componente è stato progettato e ottimizzato per questa specifica tecnologia.
Una macchina BAUER iper-specializzata
“L’estrema specializzazione della BCS 185”, spiega l’Ing. Andrea Ruggero, Direttore Commerciale di BAUER Macchine Italia, “offre un notevole incremento delle prestazioni. Infatti, rispetto a un modulo classico, sorprende la forte riduzione di ingombro in pianta, pur mantenendo intatte profondità e spessore dei pannelli. Per questo motivo, la compattezza si traduce in vantaggi logistici concreti. Alcuni componenti principali, come l’avvolgitore delle manichette, sono infatti trasportati già premontati. In questo modo si riducono nettamente tempi e costi di allestimento. Il nuovo carro-base si distingue inoltre per la sua versatilità e permette di montare varie frese BAUER, come la BC 32, la BC 35 o la BC 48. Ad esempio, chi possiede un’idrofresa su carro classico MC96 può liberare l’escavatore tralicciato per altre lavorazioni. Tuttavia, potrà spostare comodamente il modulo fresa sulla nuova BCS 185 con minimi adeguamenti”.

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La nuova idrofresa BAUER BCS 185 configurata a linea unica per ottimizzare l’allineamento delle manichette e ridurre l’usura in cantiere.
Massime prestazioni
La macchina è progettata per una profondità massima di 90 metri. In aggiunta, il sistema di rotazione permette alla fresa di lavorare perpendicolarmente o parallelamente all’asse dei cingoli. L’ingombro in altezza resta però estremamente contenuto, pari a soli 24 metri. “Un ulteriore vantaggio”, riprende Ruggero, “è la forte riduzione dell’usura delle manichette. Tutto il sistema infatti lavora su un’unica linea. Le manichette idrauliche, i tubi dello smarino e le funi dell’argano sono quindi perfettamente allineati. In questo modo, l’assenza di tensioni trasversali riduce drasticamente i consumi meccanici. Inoltre, il motore Volvo TWD 16 da 585 kW è tarato esattamente su questa applicazione. La macchina azzera perciò le perdite di carico idrauliche perché possiede solo le linee dedicate all’idrofresa”.

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Il modulo fresa installato sul carro-base compatto della nuova BCS 185, ottimizzato per l’esecuzione nativa di diaframmi.
Il primo cantiere della Bauer BCS 185
La macchina appena consegnata include un modulo fresa BC 35 con riduttori di ultima generazione BCF 11. La loro manutenzione ordinaria è prevista ogni 2.500 ore lavorative, mentre la generazione precedente ne richiedeva 1.500. Attualmente, la nuova BCS 185 è già impegnata nel suo primo cantiere nel Nord Italia, dove esegue pannelli da 800 mm a una profondità di 25 metri. In questo contesto, tuttavia, la profondità non rappresenta una sfida. È stata infatti la complessa stratificazione del suolo a far escludere la classica benna e a rendere la fresa la soluzione ideale.

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BAUER BCS 185 è configurata con linee dedicate per azzerare le perdite di carico idrauliche.