ROLLS-ROYCE. In fase di test un nuovo sistema ibrido per i dumper da miniera
Al centro del progetto i motori mtu della serie 4000, abbinati per l'occasione a una trasmissione elettrica ad alte prestazioni. I primi test sul campo a partire dal prossimo autunno

I sistemi propulsivi ibridi tornano alla ribalta. Anche per le attività più gravose in cava-cantiere. A rimarcarlo ci pensa un colosso come Rolls-Royce, che sta sviluppando un sistema di propulsione ibrido per autocarri da miniera per ridurre le emissioni in loco e rendere più sostenibile l’intera filiera. Il sistema combina i collaudati motori mtu della serie 4000 con una trasmissione elettrica ad alte prestazioni e, a seconda della topografia e del profilo operativo, purò arrivare a ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2 fino al 30%. La casa produttrice ha già annunciato che è pronta a testare un veicolo pilota dotato di questo nuovo sistema ibrido mtu in una miniera australiana a partire dal prossimo autunno.
Il sistema ibrido immagazzina l’energia di frenata dell’autocarro da miniera nelle batterie durante i viaggi in discesa. Questa energia viene poi utilizzata per azionare i motori delle ruote durante il successivo viaggio in salita. Caratteristiche che permette al motore diesel di funzionare a un carico inferiore, consumando molto meno carburante. Allo stesso tempo, però sono state ridotte anche le emissioni di CO2. L’obiettivo di Rolls-Royce è chiaro: sviluppare un sistema modulare e scalabile che possa essere adattato a diversi tipi di veicoli, topografie minerarie e condizioni operative.

ROLLS-ROYCE
Il sistema combina i collaudati motori mtu della serie 4000 con una trasmissione elettrica ad alte prestazioni e, a seconda della topografia e del profilo operativo,
Rolls-Royce, con una soluzione modulare e integrata per l’adeguamento degli autocarri da trasporto esistenti
Lo sviluppo di questa nuova soluzione si inserisce all’interno di un contesto, quello construction, in cui la domanda di minerali critici per la transizione energetica, la mobilità elettrica e i grandi data center sta crescendo rapidamente. E in cui, allo stesso tempo, le principali società minerarie si sono impegnate a ridurre le proprie emissioni di CO₂ del 30-40% entro il 2030 e a operare in modo climaticamente neutro entro il 2050.
«Il trasporto nelle miniere a cielo aperto con l’utilizzo di autocarri da miniera rappresenta la quota maggiore dei costi di produzione – e una parte significativa delle emissioni. I sistemi di propulsione ibridi offrono in questo ambito una leva efficace per la riduzione dei costi e la decarbonizzazione”, ha affermato Cobus van Schalkwyk, Vice President Global Mining di Rolls-Royce Power Systems.
Da decenni i motori diesel mtu alimentano in modo affidabile i veicoli per l’estrazione a cielo aperto: dalle perforatrici per fori di brillamento agli escavatori e alle pale gommate, fino agli autocarri da trasporto e ad altri macchinari minerari, siano essi diesel-meccanici, diesel-elettrici o diesel-idraulici. I motori della serie 4000 di mtu sono stati sviluppati per un funzionamento continuo potente, versatile e, allo stesso tempo, efficiente. Inoltre, le varianti principali sono omologate per l’uso con il carburante sostenibile HVO (olio vegetale idrogenato), che consente già una significativa riduzione della loro impronta di carbonio. Ora, dunque, non resta che aspettare il prossimo autunno per vedere finalmente all’opera questa nuova soluzione.








