Magni è nuovamente la prima scelta di Italmontaggi. Un rapporto di fiducia che vede l’azienda affidarsi nuovamente alle macchine del costruttore italiano per i propri cantieri. Siamo infatti nel porto turistico di Palermo dove procedono i lavori di montaggio di una nuova struttura metallica. Un cantiere dalla durata di tre mesi che permetterà di ampliare ulteriormente la zona edificata del porticciolo.

I lavori sono in carico all’azienda Metalmeccanica di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, che opera insieme a Italmontaggi. Quest’ultima è specializzata nel montaggio di strutture in carpenteria metallica e legno. Già nel passato aveva utilizzato le macchine Magni nei propri cantieri e, vista la positiva esperienza, ha deciso di optare nuovamente per gli stessi modelli.

Italmontaggi è solita utilizzare macchine a noleggio per soddisfare le proprie esigenze con i mezzi più adatti ad ogni specifico cantiere. In questo caso l’azienda si è affidata al noleggiatore locale Genovese Umberto che ha fornito le attrezzature necessarie per condurre il lavoro in modo sicuro e produttivo.

Polivalenza, agilità e prestazioni sono le caratteristiche dell'RTH 6.30

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Italmontaggi ha scelto di noleggiare l’RTH 6.30 per le sue caratteristiche di sbraccio e capacità di carico

Genovese Umberto, Italmontaggi e Magni

Con un’esperienza di oltre 60 anni, la Genovese Umberto Srl è un’azienda di Siracusa che opera sia in Italia che all’estero. Si è nel tempo specializzata nel noleggio e vendita di attrezzature, macchine e ricambi per un’ampia gamma di settori. Dispone inoltre di una flotta dedicata al noleggio a breve e lungo termine. Si tratta nello specifico di circa 250 macchine destinate a cantieri di ogni genere. Nel parco aziendale sono presenti sia i sollevatori telescopici che le piattaforme aeree della Magni.

Nel cantiere del porto di Palermo il sollevatore telescopico rotatorivo RTH 6.30 è la macchina attorno a cui ruotano tutti i lavori. Infatti ha la possibilità di operare fino all’altezza massima di sollevamento di 30 metri con una capacità massima di 6 tonnellate.

Il telescopico è equipaggiato con forche e argano da 6 tonnellate. Si occupa quindi di movimentare le travi di acciaio per posizionarle nella corretta posizione all’interno della struttura. Un compito spesso delegato alle piccole autogru e che, in questo caso, è invece possibile svolgere con un mezzo più snello grazie alle elevate prestazioni del Magni RTH 6.30.

Lo scenario del porto di Palermo ha visto operare le due macchine Magni

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Il cantiere avrà una durata di circa tre mesi e permetterà di ampliare la superficie coperta delle strutture del porticciolo turistico di Palermo

Precisione, polivalenza e ingombri ridotti

Italmontaggi ha scelto questa macchina, in primis, per la precisione nei movimenti. Elemento che ben si associa alla movimentazione di carichi pesanti. Inoltre è stata apprezzata la sua grande versatilità. Con il cambio degli accessori è infatti possibile utilizzarlo sia come gru, sia come telescopico con le forche, sia eventualmente come PLE.

Il cambio degli accessori è comodo e veloce grazie al sistema RFID che li riconosce in modo immediato. Il riconoscimento permette di avere sul display, in tempo reale, il relativo diagramma di carico.

Il telescopico Magni RTH 6.30 è stato usato come una autogru

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L’RTH 6.30 ha dimostrato ampia polivalenza nel cantiere del porto di Palermo

Magni anche per le piattaforme

Italmontaggi ha scelto, come mezzo di supporto dell’RTH 6.30, la piattaforma a pantografo ES 1212E. Si tratta di una macchina che consente ai montatori di operare in massima sicurezza. Il lavoro in team delle due macchine ha quindi consentito di posare gli elementi con il telescopico e di provvedere al corretto fissaggio delle travi con la piattaforma.

La ES 1212E è un modello elettrico che ha un’altezza di lavoro di 12 metri e una portata di 320 kg e può quindi ospitare fino a due operatori contemporaneamente con la loro attrezzatura da lavoro.

L'accoppiata fra il telescopico RTH 6.30 e la piattaforma ES 1212E ha consentito di operare in tranquillità

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Le due macchine hanno lavorato in sinergia permettendo ai montatori di essere veloci e produttivi con un elevato grado di sicurezza

La piattaforma è stata scelta sia per le ridotte dimensioni, sia per la facilità con cui si muove. Gli spazi a disposizione all’interno del cantiere sono infatti spesso stretti e complessi. In questi contesti operativi risulta quindi estremamente utile il ponte di estensione a funzionamento idraulico.

Si tratta di una dotazione di serie che permette di ampliare la superficie sulla parte anteriore e funziona come un elemento estraibile multi-posizione. Permette prima di tutto di muoversi con maggiore sicurezza avvicinandosi agli elementi da fissare. E fornisce inoltre una maggiore superficie di trasporto nel caso siano necessari più materiali e strumenti.

Le piattaforme elettriche Magni hanno permesso di operare in quota in massima sicurezza

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Italmontaggi ha scelto di affiancare una piattaforma elettrica ES 1212E per consentire di operare in piena sicurezza anche negli spazi più stretti del cantiere

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