Il collaudo rappresenta la fase finale e cruciale del processo produttivo di ogni macchina FAE. L’obiettivo è immettere sul mercato solo mezzi della massima qualità, affinché i clienti ricevano un prodotto affidabile, preciso e produttivo.

Questo step, posto al termine della linea di produzione, serve a verificare il corretto assemblaggio e l’assenza di malfunzionamenti nei componenti del veicolo. I tecnici ispezionano e mettono in funzione ogni macchina per controllarne tutti i sistemi, oltre a tarare le valvole e verificare pompe e motore.

Sebbene l’obiettivo non cambi, i metodi differiscono tra le attrezzature e le testate cingolate FAE. La catena cinematica più lunga aumenta la complessità di queste ultime, richiedendo la verifica di numerosi sistemi interconnessi. Per questo motivo, il collaudo di una testata cingolata può richiedere fino a otto ore. A parte le dimensioni, i modelli PT e RCU presentano differenze minime: i PT montano una cabina, ma i sistemi e i relativi protocolli di verifica si equivalgono.

Il protocollo di collaudo FAE passo dopo passo

Il processo inizia portando la macchina in una cabina di prova e sollevandola su appositi cavalletti, così da lasciare i cingoli liberi di girare. Un’ispezione visiva generale serve innanzitutto a escludere perdite evidenti e a verificare che tutto sia in ordine.

Dopo aver posizionato l’aspiratore per i gas di scarico, l’operatore collega il mezzo e si sposta in una stazione protetta da vetri. Da qui avvia il motore ed esegue una serie di test funzionali che simulano il lavoro dei vari sistemi: impianti idraulici, raffreddamento, impianto elettrico, comandi di guida, freni e sensori.

In seguito, i tecnici calibrano la traiettoria rettilinea, tarando i sistemi idraulici di trazione dei cingoli destro e sinistro per garantire che il veicolo proceda in linea retta.

Infine, il controllo passa ai sistemi di protezione e sicurezza: clacson, retromarcia e comandi di sicurezza attiva che proteggono i componenti in caso di avaria.

Cabine di collaudo FAE all’avanguardia

Le cabine di prova sono il cuore del processo, un’area in cui FAE ha recentemente compiuto progressi significativi. Oggi l’azienda conta due nuove cabine per gli RCU e una struttura più grande per i PT, situate nella nuova ala inaugurata pochi mesi fa a Fondo.

Eseguire i test in queste cabine, sotto le stesse identiche condizioni tutto l’anno, permette di ottenere risultati estremamente costanti.

Gli operatori gestiscono gran parte del processo da remoto in una cabina separata, anziché a bordo macchina, aumentando così la precisione dei test. Inoltre, un sollevatore per veicoli velocizza nettamente ogni operazione.

Ogni postazione sfrutta un sollevatore a pantografo per alzare la macchina e facilitare l’ispezione dei vani inferiori. La struttura per i PT solleva fino a 35 tonnellate, mentre quella per gli RCU ne gestisce 6.

FAE mette al primo posto le condizioni di lavoro del personale: le cabine montano aspiratori per i gas di scarico e un sistema di raffreddamento supplementare, dato che i PT generano molto calore durante il funzionamento. I tecnici responsabili del collaudo vantano una pluriennale esperienza in produzione e conoscono a fondo ogni segreto delle macchine.

La fase finale: documentazione e spedizione

Una volta superati tutti i test, i tecnici applicano la targa CE e compilano i manuali d’uso per il cliente. La registrazione dei certificati di collaudo offrirà poi un prezioso supporto post-consegna ai reparti di Assistenza e Progettazione.

L’azienda scatta anche una serie di foto come riferimento per risolvere eventuali guasti futuri. Completata la documentazione, la macchina è finalmente pronta per la spedizione.

Fase di collaudo FAE: la macchina viene sollevata su appositi cavalletti e supporti per liberare i cingoli ed eseguire i test funzionali ed elettrici.

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Fase di collaudo: la macchina viene sollevata su appositi cavalletti e supporti per liberare i cingoli ed eseguire i test funzionali ed elettrici.

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