BAUER. Le innovazioni di prodotto come occasione di incontro e full-immersion
Bauer In-House 2026 ha confermato il suo costante trend di crescita con quasi 1500 presenze provenienti da tutto il mondo. Si tratta di una preziosa occasione non solo per mostrare le novità dell'anno, ma anche per riflettere sullo sviluppo delle macchine Bauer del futuro.

BAUER In-House 2026 ha confermato il suo costante trend di crescita ancora una volta. Con quasi 1.500 presenze provenienti da tutto il mondo si è infatti confermata anche una corposa partecipazione di aziende italiane. Imprese accolte dallo staff di BAUER Macchine Italia con grande attenzione.
“La fiera interna” sottolinea Andrea Ruggero, Direttore Commerciale di BAUER Macchine Italia “è un appuntamento sempre più importante perché è un evento dedicato completamente alle nostre imprese. Ogni nostro cliente arriva con le proprie domande e con le proprie necessità. Ed è per questo che l’In-House rappresenta un fondamentale momento di confronto con il mercato. Si tratta infatti di una preziosa occasione per mostrare le novità dell’anno. Ma non solo. Anche per riflettere sullo sviluppo delle macchine BAUER del futuro grazie alle indicazioni forniteci dai clienti”.

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Il team italiano presente in forze
Le tre macro-aree pensate da Bauer
Le macchine sono state le vere protagoniste dell’area esterna di Schrobenhausen dove, come consuetudine, era allestita l’esposizione. Tra queste campeggiava una splendida BG7. Si tratta della storica prima macchina da palo BAUER lanciata nel 1976. Un mezzo che, proprio quest’anno, festeggia il suo 50° compleanno. Rispetto per la tradizione quindi, ma non solo. L’In-House 2026 ha portato con sé una grande ed apprezzata novità: . Parliamo dell’ampio salone interno del colosso bavarese, normalmente utilizzato per gli stand di prodotto, è stato allestito anche per ospitare un ricco programma di approfondimenti tecnici e metodologici.

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La BG7 del 1976 ha segnato l’incontro con la sua presenza storica
Un confronto sui temi tecnici
I massimi esperti BAUER si sono quindi alternati per garantire una copertura del settore a 360°. Sono quindi entrati nel dettaglio non solo su perforatrici e diaframmi, ma anche post-vendita, ricambi e soluzioni di manutenzione programmata. I seminari, aperti a tutti i clienti, hanno permesso alle imprese di interloquire con i professionisti del costruttore per comprendere al meglio tutti questi aspetti. Allo stesso tempo le domande delle imprese hanno consentito a BAUER di raccogliere la cosiddetta “voce del mercato”.
Si è quindi partiti dallo sviluppo delle nuove macchine e dei nuovi servizi, alimentando così un flusso utile alla crescita reciproca. Fondamentale anche la visita alla sede produttiva di Aresing dove numerosi visitatori hanno preso parte a un tour della fabbrica. Così come altrettanto importante è l’osservazione delle macchine in azione presso il campo prove del BAUER Training Center. Anche in quest’ultima macro-area, il tutto è stato condito con le spiegazioni degli esperti del player tedesco per assicurare un’esperienza completa e utile.

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L’In-House è soprattutto un momento di incontro sul mercato
La GB 80 S per diaframmi
Tra le tante novità di prodotto, una delle più rilevanti è sicuramente la nuova macchina per benna idraulica GB 80 S. E’, tra le altre cose, un mezzo particolarmente adatto al mercato italiano. E proprio durante l’In-House è stata ufficialmente consegnata a Palingeo una nuova GB 80 S. La società, recentemente entrata a far parte del Gruppo ICOP, ha ritirato le chiavi con la presenza di Luca Grillo, Presidente del Consiglio di Amministrazione.

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La consegna della nuova macchina a Palingeo
“Si tratta di una macchina molto interessante” continua Andrea Ruggero “Si ispira infatti al precedente modello, la GB 50, incrementandone prestazioni e possibilità di impiego. Questa nuova versione prevede inoltre un carro base maggiorato. Questo conferisce grande stabilità della macchina ed un incremento dei due argani che passano da 250 a 275 kN per un utilizzo più spinto del free fall. Il peso massimo operativo della benna idraulica è stato infine aumentato di 3 t. Quindi passa dalle 29 t alle attuali 32 t”.
E prosegue “Tutto questo in una macchina dedicata e ottimizzata per la realizzazione di diaframmi che, nonostante le incrementate prestazioni, adotta lo stesso motore della versione precedente con un enorme risparmio su consumi e oneri manutentivi”.
Anche l’idraulica e l’elettronica della GB 80 S sono ottimizzate per la singola metodologia di diaframma con benna idraulica. La macchina può essere allestita fino a 80 m di profondità e può montare una benna da 2,8 m o da 2,5 m. Quest’ultima è la tipica misura di utilizzo in Italia. A livello di spessore dei pannelli, la GB 80 S si muove in un range che va da 600 a 1.500 mm ulteriormente estendibile a 1.800 mm.

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La GB 80 S è pensata per ottimizzare la realizzazione dei diaframmi
La nuova BG 50
Sul fronte pali ecco una novità di altissimo livello. Parliamo della BG 45. Si tratta di uno dei best seller degli ultimi 10 anni. Infatti esce di scena e lascia il posto alla nuovissima BG 50. Si tratta di una macchina prestazionalmente superiore ma con un ingombro allineato alla 45.
“In estrema sintesi” riprende l’ing. Ruggero “nella BG 50 abbiamo una corsa ancora più lunga. Quindi l’antenna ed il suo cinematismo sono stati studiati per avere una lunghezza utile di corsa sull’antenna in discesa singola di 32 m. Per ottenere questo risultato è stato ottimizzato il sistema dei cilindri backstay. Ora infatti permettono, in questa configurazione a lunghezza massima, di sollevare in fase di montaggio tutta l’antenna in posizione di lavoro senza l’utilizzo di una gru ausiliaria”.
E prosegue “Inoltre, è stato ottimizzato anche il mast che consente di utilizzare una rotary da 500 kNm. Molto interessante il sistema opzionale di sollevamento del carro per il montaggio e lo smontaggio dei cingoli. Infatti ci permette di trasportare la macchina rimanendo nei 3 m e senza dover utilizzare una gru di grandi dimensioni. Abbiamo quindi una macchina pressoché auto-smontante utilizzando il radiocomando. Inoltre la concezione modulare permette numerose configurazioni di trasporto per adattarsi a tutti i mercati”.

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La nuova BG50
Il mondo dei pali
Al di là delle prestazioni nel palo trivellato e rivestito, BAUER ha rivolto estrema attenzione a tutte le metodologie a passaggio singolo. Parliamo di CFA, FDP, Soil Mixing e il cosiddetto CCFA. Quest’ultimo prevede l’elica continua rivestita che beneficia del nuovo BTM 600. Può infatti realizzare un palo a elica continua rivestita fino a quasi 32 m in passaggio singolo con diametri fino a 1.200 mm.
“Degna erede della BG 45” continua il Direttore Commerciale di BAUER Macchine Italia “la BG 50 ha tanta coppia e forza. Si tratta di caratteristiche perfette per le lavorazioni che sempre più spesso vengono richieste dai progettisti italiani. Si tratta di una macchina da grandi infrastrutture che mantiene l’enorme flessibilità e modularità necessarie a un mercato complesso come il nostro”.

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Una panoramica delle soluzioni presentate all’In-House
MAT e Klemm
Venendo al mondo MAT spicca invece la prima pompa ad alta pressione per jet grouting. La HPI 800 sarà presto messa in commercio e completerà l’offerta MAT per questo specifico utilizzo. Si tratta quindi di una novità di spessore. Soprattutto considerando anche la presenza e l’impatto dei prodotti MAT sul suolo italiano. BAUER Macchine Italia si è infatti riposizionata sul podio dei migliori clienti di MAT, che le ha conferito il premio “Outstanding Sales Partner 2025” proprio in occasione dell’In-House.

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La MAT HPI 800 sarà presto disponibile sul mercato
Per quanto riguarda invece le KLEMM, via libera a un prodotto con grandi potenzialità. La nuova KR 710-3G è sviluppata partendo dall’apprezzata 709-3G. “La 710” specifica Andrea Ruggero “è stata costruita su richiesta del mercato UK per il cosiddetto segmental flying auger. Questa metodologia consente di realizzare pali CFA di medio diametro e di media profondità utilizzando una macchina da piccola perforazione ad assetto verticale. La KR 709-3G sino ad ora utilizzata presentava però il suo limite nel diametro massimo, cioè 650-700 mm a una profondità piuttosto limitata“.

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La KR 710-3G
E prosegue “Oggi la KR 710-3G, che è stata sviluppata per questa specifica applicazione e presenta un tiro maggiorato, può eseguire pali fino a 800 mm di diametro, anche a una profondità di 15-20 m dove il terreno lo permette. Il mercato inglese ci ha dimostrato la validità di questo sistema soprattutto per il settore residenziale. Qui infatti una macchina da piccola perforazione rappresenta un’alternativa efficiente ad una perforatrice da palo dal costo e ingombro superiori. Con l’idea di far conoscere anche in Italia questa metodologia, al prossimo Geofluid esporremo una KR 709-3G, la versione da cui è nato il nuovo modello, per introdurre questa tecnologia che può avere grosse potenzialità”.

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La KR 710-3G presenta un tiro maggiorato è può eseguire pali fino a 800 mm di diametro, anche a una profondità di 15-20 m








