Ma-estro è oggi il punto di riferimento, non solo in Italia, nel controllo di gestione degli impianti di lavorazione inerti. Un’esperienza che nasce da lontano e parte dall’attività primaria di Giorgio Manara, ideatore del sistema di controllo e fondatore dell’azienda. Giorgio proviene infatti da una famiglia di cavatori ed ha inizialmente sviluppato Ma-estro per capire con precisione cosa succedeva in ogni fase dei processi produttivi dell’azienda di famiglia.

Infatti oggi, per gli addetti ai lavori, parlare di Ma-estro porta immediatamente alla mente gli impianti di lavorazione degli inerti con tutte le problematiche organizzative e di gestione che questo comporta. Flussi di materiale in ingresso, in transito e in uscita da monitorare in modo efficiente e razionale. Macchine molto diverse fra loro che devono dialogare per ottimizzare al massimo ogni singola fase operativa.

Un compito per nulla semplice che parte proprio dalla profonda conoscenza del settore di Giorgio Manara che è attivo, ancora oggi, nell’estrazione di materiali inerti con la propria famiglia. Alla base c’è la fondamentale necessità del controllo di gestione aziendale collegato in modo organico con l’attività operativa. Due aspetti che con Ma-estro, per la prima volta, sono stati collegati fra loro in modo fortemente congiunto. Non uno conseguenza dell’altro, ma un vero e proprio metodo di lavoro che permette di controllare cosa avviene in modo molto preciso. E di conseguenza permette di migliorare i cicli operativi grazie a decisioni consapevoli.

Flussi di lavoro e automazione

L’obiettivo di Ma-estro è infatti quello di fornire dati relativi a tutti i flussi operativi attraverso uno strumento semplice da utilizzare. Chiunque gestisca un impianto di lavorazione inerti o un impianto di riciclaggio conosce bene due dati: il flusso in ingresso e il flusso in uscita con il costo complessivo per unità prodotta. Ma spesso non si sa cosa accade “nel mezzo” e dove sia possibile migliorare gli aspetti produttivi e logistici.

Il settore del riciclaggio è pienamente compatibile con i sistemi digitali del Q-Portal

Ma-estro

Le soluzioni digitale dell’azienda sono perfettamente applicabili anche al settore del riciclaggio permettendo un pieno controllo dei flussi.

Ebbene, Ma-estro si basa su una sensoristica collocata sull’impianto in modo da sapere esattamente le quantità in transito tramite un portale ed una web-app. Grazie a questi dati tutto il funzionamento dell’impianto viene automatizzato in modo che, sulla base dei singoli flussi, le macchine operino sempre in modo efficiente. Il processo viene quindi sempre controllato attivamente coinvolgendo non solo gli impianti ma tutte le macchine che lavorano al loro servizio. Come ad esempio le pale gommate.

Si tratta infatti di mezzi fondamentali per la gestione di un impianto e che possono essere allestite , grazie al software Q-Portal che monitora in tempo reale il funzionamento di tutto l’impianto, con un display digitale. Da qui l’operatore è in grado di visualizzare come sta complessivamente lavorando l’impianto. In caso di anomalie capisce immediatamente cosa sta succedendo prendendo delle contromisure rapide ed efficaci. Sempre dal display è in grado di intervenire sulle regolazioni dell’impianto per migliorare la lavorazione del materiale.

Fassa Bortolo impiega i sistemi Ma-estro per il controllo dei propri impianti estrattivi

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Fassa Bortolo è fra i clienti dell’azienda trentina con un significativo incremento dell’efficienza operativa.

Ma-estro è stata la prima azienda ad occuparsi di controllo e automazione degli impianti per materiali inerti

Ma-estro

La gestione dell’impianto in ogni fase del flusso operativo consente di prendere decisioni strategiche elogistiche.

Le soluzioni digitali del Q-Portal permettono di essere applicate anche al settore delle biomasse.

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I sistemi di controllo e gestione trovano ampio spazio anche negli impianti di biomasse permettendo un aumento di efficienza.

L’interazione con l’operatore

Un caso essenzialmente pratico riguarda, ad esempio, la definizione del flusso delle tonnellate/ora sul nastro principale o del livello massimo delle tramogge polmone. In funzione della tipologia del materiale in lavorazione, il palista può regolare correttamente l’impianto ottimizzando immediatamente il ciclo produttivo e rendendolo più efficiente. Tutto questo con un’interfaccia semplice e intuitiva che si basa sul controllo volumetrico di ogni singolo materiale. Ma-estro oggi fornisce anche soluzioni per il controllo di manutenzioni e carburante.

Ma-estro permette la piena interazione con l'impianto in modo semplice grazie al Q-Portal

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L’interazione con gli operatori avviene grazie al software Q-Portal controllabile anche a bordo delle macchine movimento terra grazie ad un display semplice e dall’uso intuitivo.

Il passaggio verso l’AI con Ma-estro Q-Pilot

Ma-estro ha però compiuto un ulteriore passo avanti con Q-Pilot che è stato anche premiato al Samoter Innovation Award nella categoria Software application-Plants. Q-Pilot rappresenta il passo successivo con l’applicazione di un algoritmo di Intelligenza Artificale in grado di implementare, migliorando con l’esperienza, le corrette procedure applicative. Uno degli aspetti fondamentali è il minore impiego della sensoristica grazie all’uso di telecamere connesse digitalmente. Dispositivi in grado di capire elementi fondamentali del materiale in transito.

Non solo le quantità, quindi, ma anche la qualità ed elementi chiave come i flussi e la loro razionalizzazione. Si tratta di un ulteriore passo avanti che permette agli operatori di concentrarsi ulteriormente sugli aspetti legati alla gestione del carico, della sicurezza operativa e del corretto funzionamento di tutto l’impianto. Forte di un’esperienza di oltre due decenni, Ma-estro ha compiuto oggi un ulteriore passo avanti che permetterà di migliorare ulteriormente l’aspetto gestionale aiutando in modo ancora più concreto gli operatori del settore. In modo meno invasivo e più funzionale.

Il Ma-estro Q-Pilot supera l'attuale sensoristica implementando un algoritmo di AI

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Il Q-Pilot supera l’attuale sensoristica in uso (come nella foto) per implementare l’utilizzo di speciali telecamere che impiegano un algoritmo di AI.

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