JOHN DEERE. Arrivano i primi miniescavatori 17 e 26 P-Tier con tecnologia Wacker Neuson
JOHN DEERE presenta i nuovi miniescavatori 17 P-Tier e 26 P-Tier. Si tratta dei primi modelli che derivano dagli accordi tecnologici del 2022 con Wacker Neuson e segnano il passaggio fondamentale che vede l'inizio dell'autonomia dalla tecnologia Hitachi.

JOHN DEERE sta poco alla volta svelando le sue carte. Avevamo parlato dell’accordo con Wacker Neuson in QUESTO ARTICOLO. Era il 2022 ed ora, tre anni dopo, iniziano ad arrivare i primi modelli che rimpiazzano le macchine Hitachi ed iniziano una vera nuova fase per il settore construction del Cervo. Le ambizioni del costruttore su una propria presenza globale anche con le macchine movimento terra è infatti cosa nota. Da tempo se ne parla ma sono altrettanto ben note le difficoltà da un punto di vista della tecnologia sugli escavatori idraulici. Infatti, per essere un player di primo piano, occorre possedere una propria tecnologia in questa fondamentale tipologia di macchine. Diversamente si dipende da accordi commerciali che, a seconda delle aree geografiche, si scontrano con evidenti conflitti di interesse.
Come ormai noto John Deere dipenede da lunghi decenni dagli escavatori Hitachi. Il costruttore giapponese ha fornito i suoi escavatori, rimarchiati con i colori del player nord americano, partendo dai mini per arrivare fino ai grandi modelli da 90 tonnellate di peso operativo.

Jonh Deere
Il nuovo 17 P-Tier ha un layout identico al Wacker Neuson EZ17 con la sola variante del motore Yanmar omologato Tier 4-Final
John Deere e l’accordo tecnologico con Wacker Neuson
Con l’arrivo sul mercato dei nuovi miniescavatori 17 P-Tier e 26 P-tier inizia quindi il nuovo corso del player. Si tratta di due macchine nate anche grazie al feedback dei clienti e ai risultati dei test in campo. Anche se è evidente la parentela molto stretta con gli omologhi modelli Wacker Neuson EZ17 ed EZ26.
Justin Steger, Product Marketing Manager di John Deere ha sottolineato “Ogni cantiere edile e paesaggistico è diverso e alcuni richiedono attrezzature più versatili. I nuovi escavatori compatti 17 P-Tier e 26 P-Tier soddisfano la crescente domanda di macchine potenti in grado di operare in cantieri ristretti. Grazie a innumerevoli ore di test e feedback possiamo offrire al mercato queste macchine compatte aggiornate in grado di migliorare l’esperienza dell’operatore”.

Jonh Deere
L’accordo con Wacker Neuson prevedeva la costruzione di uno stabilimento negli USA per i nuovi miniescavatori
I due nuovi miniescavatori sono ovviamente dotati di impianti ausiliari a singolo e doppio effetto. Di serie è prevista la staffa di montaggio del pollice che è disponibile in opzione sia con un attacco meccanico a perno fisso, sia con un cilindro idraulico. Sono inoltre disponibili una serie di adattatori per i clienti che utilizzano le precedenti versioni degli escavatori compatti John Deere di pari categorie. Inoltre sono anche disponibili diverse lunghezze degli avambracci per avere luci di lavoro superiori.

Jonh Deere
Il nuovo 26 P-Tier ricalca il conosciuto EZ26 di Wacker Neuson con la differenza del motore per il mercato USA
Manutenzione sotto controllo
John Deere ha anche integrato diverse funzionalità per la gestire della manutenzione. Tra questi elementi è presente un indicatore di manutenzione di 500 ore accessibile sul monitor. Questo indicatore avvisa l’operatore quando mancano meno di 10 ore alla manutenzione richiesta. Fa parte del pacchetto anche la telematica JDLink™ installata in fabbrica. Un sistema che fornisce dati critici sulla macchina al John Deere Operations Center. Da qui, tramite la rete, i clienti possono monitorare facilmente la posizione e lo stato di salute delle proprie flotte di attrezzature. Un monitoraggio che migliora i tempi di attività, preveniene i furti e gestisce meglio le risorse aziendali.
Infine, tutti i modelli di escavatori compatti John Deere, tra cui anche i nuovi 17 P-Tier ed il 26 P-Tier, sono coperti da una garanzia standard di due anni e 2000 ore. Vi è ovviamente anche la possibilità di estensione personalizzabile della garanzia.

Jonh Deere
L’accordo del 2022 con Wacker Neuson sta iniziando a dare i suoi frutti con l’arrivo dei primi modelli della nuova gamma del Cervo

Cosa ne penso
Costantino Radis
Tra accordi tecnologici, nuovi stabilimenti e interconnessioni di gamme, iniziano a verdersi i primi risultati dell’accordo, siglato nel 2022, tra John Deere e Wacker Neuson. Vorrà dire qualcosa la scalata di Bobcat al player tedesco? E se nel futuro del Cervo ci fosse anche la Lince con la nascita di un maxi-gruppo?
L’arrivo sul mercato dei “nuovi” miniescavatori John-Deere 17 P-Tier e 26 P-Tier segna un momento fondamentale per il Cervo che inizia un distacco reale e concreto dalla tecnologia Hitachi. Ma sarà solo questo o all’orizzonte ci sono altri importanti accordi?
Finanza e tecnologia. Due elementi che sembravano completamente staccati ma che alcuni mercati estremamente specializzati vogliono ancora insieme. Ed uno di questi è proprio il movimento terra. Legato ad un mercato dove le sovrapposizioni di prodotto, in una visione tecnologica globale, non hanno mai portato fortuna. Ed ecco dunque che un colosso come John Deere, dopo anni passati ad affidarsi alla tecnologia Hitachi nella fondamentale tipologia degli escavatori idraulici, sta finalmente compiendo i primi passi verso un affrancamento che gli aprirà le porte di altri mercati.
Affidarsi ad un accordo con Wacker Neuson, azienda che nelle sapienti mani di Hans Neunteufel, è diventata uno dei principali player globali, significa entrare in possesso di una tecnologia di livello. Quanto meno nei miniescavatori. Sulle grandi macchine, parlando con i responsabili autorevoli di più di un marchio, si vocifera invece di una futura acquisizione di Volvo. Staremo a vedere. Le mosse strategiche del costruttore svedese sono quelle classiche di un’azienda che si sta preparando alla cessione. Possiamo dire quel che si vuole ma i manuali di economia sono quelli su cui studiano i manager. E a meno di soprese non si vedono in giro dei “geni” alla Marchionne (purtroppo!) in grado di sparigliare le carte.
Passando dall’altra parte del globo e andando in Corea del Sud, la recente notizia della scalata a Wacker Neuson da parte di Doosan Bobcat la dice lunga sulle mosse dei grandi player. Tenendo anche conto che la stessa Doosan non ha forse “digerito” ancora oggi l’importante esborso per l’acquisizione della Lince. Nonostante la vendita dell’asset pesante a Hyundai, che ha portato nelle casse un bel po’ di liquidità, è evidente che l’interesse dei coreani vada verso altri business. Energia in primis.
L’acquisto delle quote di maggioranza di Wacker Neuson chiuderebbe un cerchio dove, alla fine, proprio John Deere andrebbe a terminare questo lungo cammino accaparrandosi brand importantissimi e dove potrebbe candidarsi come reale “anti Caterpillar” (nel senso buono del termine) e come primo player globale in cui movimento terra e agricoltura entrano globalmente in collegamento. Senza dimenticarsi, ovviamente, del settore stradale con Wirtgen. Stiamo parlando ovviamente di “fanta-movimento-terra”. Ma tenendo conto dei player in gioco e delle cifre che solo il mercato nord Americano è in grado di raccogliere sul mercato finanziario, forse non siamo così lontani dalla realtà.






