JEKKO e NMG Italia. Insieme per una sfida in alta quota sulle Dolomiti
Jekko e NMG Italia hanno superato una complessa sfida logistica sulle Dolomiti a 2050 metri di altitudine, trasportando in elicottero la minigru SPX328 per assemblare in meno di una settimana una baita in legno prefabbricata.
JEKKO e NMG Italia hanno fornito la soluzione più compatta per un cantiere alpino molto complesso. Un elicottero ha trasportato in quota la minigru SPX328 per completare i lavori.
La logistica è spesso la sfida principale nei cantieri di montagna. Lo dimostra il progetto del Comune di La Villa, in Alta Badia. L’amministrazione ha affidato a Nagler Holzbau Srl la costruzione di una nuova baita. La struttura sorge vicino al Rifugio Gardenacia, nel cuore del Parco Naturale Puez-Odle.
Una baita sostenibile nel cuore delle Dolomiti
La nuova baita di circa 80 m² sorge a 2050 metri di altitudine, in una zona raggiungibile solo a piedi. I costruttori hanno utilizzato moduli prefabbricati in legno ad alta efficienza energetica. Il design si integra perfettamente con il paesaggio dolomitico.
L’uso dei prefabbricati e della minigru Jekko SPX328 ha velocizzato i lavori. Gli operatori hanno montato gran parte della struttura perimetrale in poche ore. In meno di una settimana, l’azienda ha consegnato l’edificio chiavi in mano.

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Il suggestivo panorama del Rifugio Gardenacia a 2050 metri di altitudine.
Tecnologia compatta per applicazioni speciali
Nagler Holzbau doveva operare in un contesto con forti vincoli logistici. Per questo si è affidata a NMG Italia. L’azienda ha scelto la soluzione di sollevamento ideale: la minigru cingolata Jekko SPX328.
“Lo studio della soluzione ottimale ha guidato l’intero progetto”, spiega Stefano Vecchiato, project manager di NMG Italia. “Abbiamo scelto la SPX328 perché è compatta, agile e intuitiva. Inoltre, il produttore l’ha progettata per uno smontaggio rapido. I suoi componenti leggeri facilitano il trasporto con elicottero o mezzi stradali“.
Vecchiato aggiunge: “Volevamo ridurre i voli dell’elicottero per tagliare costi e tempi. Per questo abbiamo pianificato nei dettagli lo smontaggio della gru, il bilanciamento dei pesi e il successivo rimontaggio in quota“.

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Uno dei moduli della minigru SPX328 durante le delicate fasi di movimentazione.
NMG Italia e Jekko: una partnership vincente
Il lavoro al Rifugio Gardenacia dimostra come la sinergia tra esperti crei valore nei cantieri complessi. Il team post-vendita di Jekko ha affiancato i tecnici di NMG Italia in ogni fase.
La preparazione è iniziata nella sede NMG di Verona. Qui i tecnici hanno smontato la SPX328, rimuovendo prima il braccio telescopico e scollegando i sistemi elettrici e idraulici. Successivamente hanno rimosso i quattro stabilizzatori, la batteria al litio e gli accessori.
Hanno poi diviso la gru in quattro blocchi bilanciati, ciascuno sotto i 1000 kg. L’elicottero ha trasportato i moduli al cantiere alpino in pochi minuti. In quota, il team ha rimontato la gru seguendo l’ordine inverso: prima la batteria, poi gli stabilizzatori e infine il braccio telescopico.
La rapidità e l’efficienza dell’intervento confermano la forza di questa collaborazione anche in contesti estremi.
Il ruolo chiave del post-vendita Jekko
“Queste attività spiegano bene il significato attuale di assistenza tecnica”, commenta Igor Pachera, After Sales Manager di Jekko. “I nostri partner come NMG Italia sono molto qualificati. Grazie a loro, il post-vendita di Jekko offre un servizio di consulenza avanzato. Accompagniamo il cliente in ogni fase, soprattutto nei contesti estremi“.
La logistica come fattore competitivo nei cantieri remoti
Il progetto del Rifugio Gardenacia mostra una chiara tendenza per l’edilizia in quota. La logistica non è più un semplice supporto. Oggi rappresenta un elemento strategico che decide il successo di un’opera.
Nei cantieri isolati, il meteo e l’ambiente limitano i tempi di lavoro. In queste situazioni, pianificare bene il trasporto di materiali e attrezzature è un fattore competitivo decisivo.
L’uso di tecnologie adatte a contesti difficili riduce tempi, complessità e costi. Questo permette di costruire in luoghi che un tempo ritenevamo inaccessibili. NMG Italia e Jekko si confermano pronte a superare i limiti dei cantieri più remoti.

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La fase di scomposizione nei quattro macro-blocchi bilanciati per rispettare i limiti di peso.