HITACHI. L’escavatore elettrico EX2600-7E sbarca in Montenegro
Verrà impiegato dall'impresa mineraria Rudnik uglja Pljevlja per le estrazioni nel nord del Paese

Un colosso elettrico si aggira per i Balcani. E no, non c’entra la mitologia antica né tantomeno qualche narrazione fantasy più contemporanea. Ma qualcosa di estremamente più concreto. E, soprattutto, ‘pesante’. Sì, perché l’Hitachi EX2600-7E, il modello di escavatore elettrico di grandi dimensioni del costruttore giapponese, è stato consegnato lo scorso marzo alla Rudnik uglja Pljevlja, un’impresa mineraria che opera nel nord del Montenegro.
La consegna, gestita dal concessionario autorizzato Hitachi West Balkans Machinery (WBM), è di fatto la prima di questo tipo in Europa. La nuova macchina da 250 tonnellate sarà impiegata per l’estrazione del carbone nella miniera di Pljevlja, nel Montenegro settentrionale, polo che riveste un ruolo fondamentale nel settore energetico del Paese.

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Nel solco dell’allineamento del Montenegro agli standard ambientali dell’UE, l’arrivo dell’EX2600-7E contribuirà a ridurre le emissioni locali
La consegna del modello elettrico rappresenta l’ultimo passo di un percorso che ha visto l’operatore montenegrino acquistare già di tre escavatori di grandi dimensioni Hitachi EX. Attualmente nella flotta presso la miniera si contano un EX2600-6 consegnato nel 2019, un EX1200-6 e un EX1200-7, arrivati in loco rispettivamente nel 2019 e nel 2022.
Sebbene la miniera abbia storicamente fatto affidamento su escavatori idraulici alimentati a diesel e su sistemi dragline più datati, negli ultimi anni Rudnik uglja Pljevlja sta gradualmente passando a soluzioni più efficienti e tecnologicamente avanzate. L’azienda ha scelto di investire nel suo primo escavatore Hitachi a trazione elettrica nell’ambito dei propri sforzi di modernizzazione e sostenibilità. L’utilizzo di questa attrezzatura porterà a costi operativi a lungo termine inferiori grazie alla manutenzione semplificata rispetto alle macchine diesel convenzionali. Il motore elettrico da 860 kW fornisce inoltre una coppia costante, migliorando l’efficienza operativa.
HITACHI, un escavatore che abbatte le emissioni
L’escavatore EX2600-7E ridurrà in modo significativo l’impronta di carbonio della miniera grazie alla diminuzione delle emissioni di scarico locali, un fattore determinante nella decisione di acquisto, poiché il Montenegro si sta attualmente allineando agli standard ambientali dell’UE. Un altro fattore è stata la fornitura energetica locale proveniente dalla vicina centrale termica di Pljevlja. Poiché la miniera può utilizzare l’elettricità prodotta in loco, ciò riduce la sua dipendenza dal gasolio importato.
Essendo il primo modello del suo genere fornito nella regione, l’EX2600-7E è stato assemblato in loco con il supporto dei tecnici dell’assistenza giapponese di Hitachi Construction Machinery, nonché dei rappresentanti di WBM. Il concessionario locale è un fornitore e partner di fiducia di Rudnik uglja Pljevlja e ha instaurato un solido rapporto di collaborazione. WBM continuerà infatti a fornire assistenza e ricambi per questa macchina di riferimento durante il periodo di garanzia di due anni (o 8.000 ore di funzionamento).

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L’EX2600-7E è stato assemblato in loco con il supporto dei tecnici dell’assistenza di Hitachi Construction Machinery
“Lavoriamo insieme da oltre 20 anni e godiamo di una stretta collaborazione”, ha commentato Tomislav Marijancic, Amministratore delegato di WBM. “La miniera ha recentemente esteso il proprio accordo per produrre almeno 1,65 milioni di tonnellate di lignite scura all’anno, sebbene la produzione effettiva oscilli spesso tra 1,5 milioni e 2,2 milioni di tonnellate. Circa l’85-95% del carbone prodotto va direttamente alla centrale termica di Pljevlja, che fornisce oltre il 40% dell’energia elettrica totale del Montenegro”.
Una quantità minore viene venduta per il riscaldamento domestico e alle imprese della regione di Pljevlja. Tuttavia, le esportazioni rappresentano una parte sempre più importante della strategia aziendale della Rudnik uglja Pljevlja e la miniera ha stipulato contratti con la società elettrica statale serba Elektroprivreda Srbije








