Weycor è un costruttore a molti sconosciuto. Ma quando si parla invece di Atlas Weyhausen affiorano immediatamente i ricordi. Il classico colore arancio e il marchio Atlas, ancora oggi attivo negli escavatori idraulici, incasellano immediatamente Weycor in un percorso storico ben preciso. Che vede oggi il brand continuare una tradizione di alta tecnologia legata alla trasmissione idrostatica. Proseguendo nel filone di un DNA tedesco che ha visto la presenza di molti grandi costruttori di pale gommate con questa caratteristica fondamentale.

Weycor nasce dalla tradizione storica di Atlas Weyhausen

Weycor

Weycor si fonda sulla tradizione e sullo spirito innovatore di Atlas Weyhousen.

La gamma attuale di Weycor si divide in due grandi linee di prodotti. Le pale gommate e i compattatori tandem e combinati. Due gamme che coprono il mercato in modo da soddisfare la domanda preponderante in queste due categorie di prodotto. Tenendo soprattutto conto, nel caso delle pale gommate, che i mercati di riferimento per Weycor sono quello tedesco e quello francese. Nazioni dove le pale gommate sono presenze costanti di qualsiasi cantiere. Con una folta presenza di modelli compatti e medi. Ed è proprio in quella fascia che si concentra Weycor.

Nella gamma Weycor sono presenti anche modelli telescopici

La gamma di pale gommate Weycor comprende anche modelli telescopici.

I compattatori combinati sono presenti nell'offerta Weycor

I compattatori comprendono anche modelli combinati ferro/gomma ad alte prestazioni.

I compattatori tandem sono utilizzati con i conglomerati bituminosi

I compattatori tandem si collocano nella fascia dei compatti.

Weycor AR680, al vertice della gamma del costruttore

Le pale gommate del costruttore hanno la sigla contraddistinta dalle due lettere AR. Acronimo che sta per Atlas Radlader. Che tradotto dal tedesco significa Pala gommata (Radlader) Atlas. Una gamma di pale che attualmente è segmentata in quattro classi di peso e, ovviamente, prestazioni. Al vertice abbiamo la Classe XXL (così come definita da Weycor) di cui fanno parte cinque modelli. Con la AR680 che si colloca sul gradino più alto con un peso operativo di 14.800 kg, una potenza di 160 kW (218 cv) e una capacità standard della benna di 3,00 m3.

La Weycor AR680 è al vertice della gamma del costruttore tedesco

Weycor AR680

La pala gommata Weycor AR680 si colloca al vertice della gamma del costruttore tedesco.

L’architettura di base riprende uno schema convenzionale utilizzato dalla grande maggioranza dei costruttori con il gruppo di raffreddamento collocato nella zona posteriore della macchina. Weycor punta su elementi fondamentali che distinguono il “made in Germany” comunemente conosciuto. E che si possono riassumere in un livello qualitativo elevato in cui comfort di guida, semplicità di utilizzo e contenuti “da intenditore” possono fare la differenza nell’impiego quotidiano.

L'architettura della AR680 prevede numerosi accorgimenti che mirano a efficienza e semplicità di impiego

La pala gommata Weycor AR680 ha uno schema classico che prevede una lunga serie di accorgimenti che mirano a efficienza, polivalenza e semplicità di impiego.

Deutz al servizio dell’idraulica

La motorizzazione della Weycor AR680 è fornita da Deutz. Con il suo TCD6.1 L6 Stage V. Si tratta di un 6 cilindri in linea da 6,1 litri che eroga una potenza di 160 kW (218 cv) @ 2.000 giri/min. La coppia massima di 900 Nm è disponibile a 1.450 giri/min. Decisamente interessante il fatto che a quel règime sia già disponibile una potenza di 145 kW (197 cv). E Weycor punta proprio su questa flessibilità per ottimizzare sia la marcia su strada, sia le regolazioni dell’impianto idraulico.

Le masse radanti della Weycor AR680 sono collocate posteriormente

Lo schema classico della Weycor AR680 prevede le masse radianti nella zona posteriore della pala.

Fra motore e radiatori della AR680 sono collocati i sistemi filtranti e il rabocco di gasolio e AdBlue

Fra il motore e le masse radianti trovano spazio gli elementi di filtraggio e il rabbocco di gasolio e AdBlue. La ventola a comando idrostatico inverte il senso in modo automatico per pulire i radiatori.

Tecnologia Deutz per aumentare la visibilità

Il Deutz TCD6.1 L6 Stage V utilizza il modulo brevettato DVERT® che include l’SCR e il DPF in un’unico elemento. L’impianto di iniezione è formato dal Deutz Common-Rail (DCR®) e dal regolatore elettronico del motore (EMR4). Grazie ad una connessione continua fra i vari elementi del sistema permette una forte efficienza in termini di carburante ottimizzando il funzionamento del propulsore. Questo sulla base delle effettive esigenze operative dell’impianto idraulico della Weycor AR680.

La trasmissione idrostatica della Weycor AR680 sfrutta uno schema classico

Il motore Deutz TCD6.1 L6 Stage V utilizza il modulo brevettato DVERT® che include l’SCR e il DPF ed è molto compatto.

L’idrostatica secondo Weycor

Tutto il funzionamento della AR680 è idraulico. La trasmissione idrostatica opera con due motori che possono operare singolarmente o accoppiati. Il circuito chiuso alimenta entrambi i motori quando la velocità rimane sotto i 14 km/h. In questo modo si ha una maggiore coppia di trazione con una superiore forza di spinta e una maggiore precisione sotto sforzo. Al di sopra dei 14 km/h il motore che al momento presenta la maggiore cilindrata entra in posizione di riposo e tutto il flusso è a disposizione del secondo.

Gli assali della AR680 dispongono di freni in negativo incorporati ed esenti da manutenzione

La trasmissione idrostatica della Weycor AR680 opera con due motori che lavorano insieme fino ai 14 km/h. Gli assali hanno freni in negativo integrati che non richiedono manutenzione.

In questo modo avviene un graduale trasferimento di coppia consentendo anche di arrivare fino alla massima velocità di 40 km/h. Questo permette di evitare il surriscaldamento del sistema e di avere un funzionamento fluido senza interruzione di coppia da 0 a 40 km/h. Di fatto si ha un comportamento del tutto simile a una trasmissione a variazione continua ma in modo più semplice ed economico. E con la certezza di avere due motori di traslazione quando è necessario avere la massima spinta.

Come un escavatore

La trasmissione Weycor presenta poi tre modalità di lavoro. Ovviamente gestite in modo elettronico e selezionabili dall’operatore. L’obiettivo è quello di ottimizzare ulteriormente le potenzialità della AR680 puntando alla massima efficienza in ogni applicazione. Abbiamo quindi la modalità CARICO, quella FORCHE e quella ECO. Le tre modalità ottimizzano i giri del motore, la regolazione della trasmissione e la risposta dell’impianto idraulico. Insieme alla regolazione della forza di trazione la AR680 riduce ulteriormente consumi e usure in base al tipo di terreno su cui stiamo lavorando.

La trasmissione idrostatica Weycor dispone di due motori che lavorano in modo accoppiato

Trasmissione idrostatica

La trasmissione idrostatica Weycor sfrutta due motori accoppiati che lavorano insieme sotto i 14 km/h. Al di sopra di questa velocità ne rimane in funzione solo uno ottimizzando coppia, flussi idraulici e consumi.

La Weycor AR680 dispone di tre modalità operative

La Weycor AR680 ha inoltre tre modalità operative:

CARICO – si privilegia la potenza

FORCHE – si privilegia la precisione con specifiche regolazioni

ECO – si privilegia l’efficienza

E’ inoltre possibile impostare la LIMITAZIONE DELLA FORZA DI TRAZIONE

Le tre regolazioni rispondono a precise impostazioni operative:

CARICO - si sfrutta la massima potenza a 2.000 giri/min, una velocità elevata in funzione del lavoro che si sta effettando. Accelerazioni e decelerazioni sono molto dinamiche e permettono una capacità elevata di movimentazione.

FORCHE - accelerazioni e decelerazioni sono molto delicate anche se si opera alla massima potenza necessaria per movimentare carichi pesanti. Impostando questa modalità l'impianto idraulico si setta in modo da garantire MOVIMENTI PARALLELI DELLE FORCHE e MASSIMA FORZA DI STRAPPO A QUALSIASI ALTEZZA DI LAVORO.

ECO - si privilegia la massima coppia disponibile con un règime motore limitato automaticamente a 1.650 giri/min. Si garantisce comunque la potenza massima di 145 kW molto vicino a quella raggiungibile senza limitazioni. E' l'impostazione consigliata per la maggior parte dei lavori in quanto LA MACCHINA LAVORA IN SOUPLESSE E CON LA MASSIMA EFFICIENZA POSSIBILE.

LIMITAZIONE DELLA FORZA DI TRAZIONE - è possibile impostare la forza massima di trazione per adattarsi più facilmente alle differenti superfici. Questo per diminuire consumi e usure di pneumatici e meccanica. Il controllo avviene semplicemente tramite il joystick e il monitor.

Idraulica al servizio delle prestazioni

Il concetto della trasmissione idrostatica Weycor segue il concetto sviluppato insieme a Bosch Rexroth. L’impianto idraulico è azionato da una pompa a portata variabile con una capacità di 190 l/min. La gestione complessiva, oltre a tenere conto della velocità di lavoro e della modalità impostata dall’operatore, ragiona anche su altri parametri. Il distributore, infatti, è pensato per ottimizzare e velocizzare i movimenti alle basse velocità. Ossia quando normalmente si effettuano manovre in spazi stretti dove l’alzata rapida è fondamentale per caricare un mezzo più rapidamente.

L'efficienza è il primo obiettivo delle soluzioni sviluppate da Bosch Rexroth con Weycor

PRESTAZIONI ed EFFICIENZA OPERATIVA sono i due obiettivi della Weycor AR680. L’impostazione dell’impianto idraulico sviluppato con Bosch Rexroth permette infatti di avere molteplici regolazioni operative come succede, ad esempio, sugli escavatori idraulici.

Il cinematismo di lavoro è a “Z” privilegiando quindi la forza di strappo in fase di scavo. La possibilità di effettuare delle regolazioni individuali di trasmissione e impianto idraulico consente comunque di operare in modo sensibile e ottimizzato. Anche quando si lavora in modalità FORCHE. Il parallelismo e la forza di strappo necessarie per lavorare in piena sicurezza sono infatti garantite dalla gestione elettronica dell’impianto. Nel momento in cui si seleziona questa modalità operativa la Weycor AR680 risponde a un settaggio automatico garantendo gli stessi movimenti di un cinematismo parallelo. Con evidenti vantaggi per chi lavora nel settore agri o industriale.

La filosofia Weycor “agri & industria”

La modalità di lavoro FORCHE permette alla Weycor AR680 di essere efficiente anche in applicazioni agri e industria

Agri o Industria

La MODALITA’ DI LAVORO FORCHE privilegia in automatico – grazie alle regolazioni elettroniche dell’impianto idraulico – la forza di strappo a ogni altezza e i movimenti come un braccio parallel. Oltre ad avere una traslazione con accelerazioni e decelerazioni più soffici e controllabili.

La gometria di lavoro a Z di Weycor è ottimizzata per operare in diversi contesti

La geometria di lavoro a “Z” prevede l’ottimizzazione del cinematismo per diverse applicazioni. La forza di strappo è pari a 11.900 daN a fronte di un peso operativo di 14.800 kg.

L'attacco rapido è di serie sulla Weycor AR680

L’attacco rapido fa parte della dotazione di serie. Quando si imposta la modalità di lavoro FORCHE l’impianto idraulico ottimizza la forza di strappo alle diverse altezze e mantiente il parallelismo in modo automatico.

Il posto guida. Un cavallo di battaglia di Weycor

Il posto guida è uno dei cavalli di battaglia di Weycor. Con un design premiato con l’IF Design Award nel 2017 la cabina della AR680 si distingue per visibilità, comfort ed ergonomia. L’omologazione ROPS non ha affatto penalizzato le superfici vetrate. Con una visione laterale agevolata dalla porta di accesso completamente trasparente. E con la parete laterale destra che, riprendendo un’identica geometria, presenta una superficie interrotta solo dal finestrino apribile a scorrimento. Stessa impostazione anche anteriormente e – nei limiti del cofano motore – anche posteriormente.

Weycor ha infatti pensato ad una cabina dove i vetri arrivano fino al pavimento e permettono di avere bene sotto controllo la zona di lavoro. Posteriormente è presenta una telecamera grandangolare con visione permanente nel monitor collocato in alto a destra. Posizione corretta perché rimane nel cono visivo che l’operatore utilizza istintivamente per guardare negli specchi retrovisori esterni.

La Weycor AR680 è una pala gommata che opera in modo trasversale in più mercati

La visibilità è uno dei principali must della Weycor AR680. Il cofano è basso e rastremato. Merito del Deutz TCD6.6 6L Stage V con il sistema DVERT® che si dimostra poco ingombrante.

Le ampie superfici vetrate sono aiutate dalla telecamera posteriore la cui visione permanente avviene sul monitor posizionato in alto a destra nel cono visivo dell’operatore.

Razionale funzionalità

I comandi sono distribuiti in tre zone funzionali. Sul piantone anteriore destro, anteriormente al volalente e sulla consolle di guida di destra. Quest’ultima è solidale con il sedile di guida, sospeso pneumaticamente e regolabile, e comprende il joystick multifunzione da cui si comandano le funzioni principali. I vani portaoggetti sono collocati a sinistra. Portabottiglia e portalattine sono collocati a destra e sinistra del sedile sul lato posteriore della cabina. Il cruscotto digitale anteriore permette di avere sotto controllo ogni parametro vitale della macchina. Le bocchette dell’aria regolabili sono distribuite in modo uniforme in tutta la cabina. Di queste, quattro sono collocate sul piantone di sterzo.

La disposizione ergonomica della cabina Weycor è stata premiata con l'IF Design Award

Weycor AR680 Cabina da design

La cabina della Weycor AR680 è nata nel 2017 ed è stata premiata con l’IF Design Award nel 2017.

Ergonomia, visibilità e funzionalità sono i suoi punti di forza.

Alla base c’è una ricerca ergonomica di alto livello.

La cabina della Weycor AR680 è un concentrato di ergonomia

La disposizione dei comandi all’interno della cabina prevede tre grandi zone:

  • piantone anteriore destro
  • cruscotto digitale anteriore
  • consolle di destra

Il sedile è sospeso pneumaticamente insieme alla consolle di destra dove il joystick multifunzione permette di controllare le funzioni principali senza staccare l’altra mano dal volante.

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