Wacker Neuson pubblica i dati preliminari dell’anno finanziario 2025 e mostra prospettive positive. Infatti, riassumendo i macro dati, il costruttore tedesco vede il proprio futuro in modo positivo. Tra i dati resi pubblici abbiamo infatti:

  • fatturato del Gruppo di circa 2.219 milioni di euro come previsto 
  • margine EBIT, gravato da effetti una tantum nel quarto trimestre del 2025, ammonta al 6,0%   
  • margine EBIT senza effetti una tantum al 6,5% nella fascia inferiore dell’intervallo di previsione  
  • flusso di cassa libero pari a 202 milioni di euro: si è quindi raggiunto un ulteriore incremento 
  • rapporto di capitale circolante netto al 29,2% al di sotto delle indicazioni pubblicate più di recente e del rapporto massimo target del 30%   
  • gli investimenti ammontano a 67 milioni di euro   
  • le prospettive per l’esercizio finanziario 2026 sono positive

WACKER NEUSON, specialista del compatto

Wacker Neuson è un costruttore specializzato in attrezzature leggere e compatte. La pubblicazione dei dati preliminari per l’esercizio 2025 ha sottolineato un contesto di mercato debole all’inizio dell’anno. Questo avviene dopo un 2024 difficile. Pertanto, come previsto, fatturato e utili nel primo trimestre del 2025 sono stati deboli. Tuttavia, nel corso dell’anno, sono stati compiuti notevoli progressi. Infatti il costruttore ha aumentato fatturato e redditività con un andamento sempre più positivo.

L’azienda ha infatti raggiunto le prime tappe strategiche. Tra queste l’avvio della produzione dei primi modelli di escavatori nell’ambito della cooperazione OEM con John Deere nello stabilimento austriaco di Linz.

Grazie a questa collaborazione, Wacker Neuson rafforzerà la propria posizione competitiva sul mercato nordamericano. Le importanti manifestazioni come Bauma e Agritechica hanno fornito ulteriori impulsi produttivi. In queste fiere, i marchi del Gruppo hanno dimostrato in primis la loro forza innovativa che va dalle soluzioni a zero emissioni fino ai servizi digitali. Il Gruppo ha anche risposto in modo coerente alle sfide poste dall’aumento dei dazi doganali statunitensi Gli effetti sono stati limitati da adeguamenti a breve termine negli approvvigionamenti, nella produzione e nella logistica. 

Le riflessioni di Karl Tragl, CEO del Gruppo Wacker Neuson

“Dopo un 2024 impegnativo, nel 2025, nonostante il contesto di mercato debole di inizio anno, abbiamo migliorato fatturato e redditività. Abbiamo inoltre gestito con successo l’avvio della produzione dei nostri escavatori a Linz per la John Deere. Inoltre ci siamo adattati in modo coerente a fattori esogeni come i dazi doganali statunitensi. Il 2026 sarà caratterizzato da una leggera ripresa del mercato. Pertanto, prevediamo un moderato aumento del fatturato e un margine EBIT più elevato rispetto al 2025. Dopo la conclusione delle trattative per l’acquisizione pubblica con Doosan Bobcat continueremo a concentrarci costantemente sulla nostra crescita redditizia a lungo termine

I dati preliminari dell’esercizio finanziario 2025

In cifre, il Gruppo prevede un fatturato consolidato di 2.219 milioni di euro con un leggerissimo calo rispetto al 2024 dove aveva raggiunto 2.235 milioni di euro. Si tratta quindi di un valore che si colloca nella previsione compresa tra 2.150 e 2.250 milioni di euro. L’utile prima di interessi e imposte (EBIT) al netto degli effetti una tantum è stato di circa 132 milioni di euro. Quindi un dato positivo rispetto al 2024 dove aveva raggiunto 123 milioni di euro. Il margine EBIT  si è attestato al 6,0% contro il 5,5% del 2024. Un risultato quindi inferiore rispetto alla previsione che andava dal 6,5 al 6,8%. 

A causa di effetti una tantum nel quarto trimestre 2025, il margine EBIT è risultato inferiore all’intervallo di previsione. Wacker Neuson ha infatti avuto costi legali e di consulenza aggiuntivi in ​​relazione alle trattative per l’OPA con Doosan Bobcat. Costi legati anche agli accantonamenti aggiuntivi dovuti all’impatto dell’andamento del prezzo delle azioni nel quarto trimestre del 2025 sul piano di stock option virtuale della società. Nonché svalutazioni una tantum su attività a breve e a lungo termine. L’azienda avrebbe raggiunto un EBIT preliminare senza gli effetti una tantum pari a circa 144 milioni di euro. Di conseguenza il margine si sarebbe attestato al 6,5% rispettando le previsioni.

Altri dati finanziari

Il Gruppo ha inoltre ridotto il capitale circolante netto più rapidamente di quanto previsto. Il capitale circolante netto si attestava a 647 milioni di euro in via preliminare. Ciò è stato determinato da un aumento dei debiti commerciali e da un’ulteriore riduzione delle scorte rispetto all’anno precedente. Il  rapporto tra capitale circolante netto e capitale circolante netto si attestava al 29,2% a fine anno. Wacker Neuson ha quindi avuto un risultato inferiore al rapporto massimo obiettivo del 30% e al valore previsto del 34%. Inoltre, questa riduzione ha avuto un effetto positivo sull’andamento del flusso di cassa libero. Questo dato è infatti aumentato rispetto all’anno precedente e si è attestato a 202 milioni di euro contro i 184,6 milioni di euro del 2024. 

L’azienda ha investito 67 milioni di euro con un valore, quindi, al di sotto di quello previsto di circa 80 milioni di euro. Vi è quindi stato un forte rallentamento rispetto al 2024 dove gli investimenti erano stati di 102,6 milioni di euro. La causa del rallentamento è legata ad una ripresa del mercato più lenta del previsto con una gestione degli investimenti adeguata al trend. 

Le prospettive positive per il 2026

Il contesto di mercato globale nel 2026 rimane caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche. Ma lascia intravedere una leggera ripresa del mercato dopo un periodo di stagnazione e correzione. Il Gruppo Wacker Neuson prevede quindi un ulteriore miglioramento dell’attività operativa. Si tratta di un andamento positivo dei programmi infrastrutturali e di modernizzazione in Europa e una solida domanda in Nord America. Questo nonostante i dazi statunitensi in vigore. Il costruttore prevede un moderato aumento del fatturato ed un miglioramento del margine EBIT. Di fatto prosegue sulla strada segnata dagli obiettivi della sua Strategia 2030 per una crescita redditizia, l’eccellenza operativa e la creazione di valore a lungo termine.

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