SUMITOMO HA60C e Moba Super-Ski. Con Appalti Engineering per l’Aeroporto di Pescara
La Appalti Engineering sta utilizzando una finitrice Sumitomo HA60C-11 per la realizzazione dell'ampliamento della pista dell'Aeroporto d'Abruzzo a Pescara. Una macchina ideale per grandi e piccoli spessori che non teme le produzioni elevate.

Pensando alle finitrici SUMITOMO, a tutti vengono in mente le grandi capacità di stesa del rasatore J-Paver. Parliamo di un elemento fondamentale che ha fatto apprezzare queste macchine in contesti molto differenti tra loro. Soprattutto nei modelli gommati che mettono in campo la propria capacità di adattamento a cantieri con difficoltà di ogni genere. Lo avevamo visto in occasione dell’arrivo, in Italia, della prima HA60W-11 di cui si parla a questo LINK. Quando si passa alle versioni cingolate queste peculiarità trovano un ulteriore conferma con, in più, una capacità di trazione che non ha assolutamente timore di nessun campo applicativo. Come nel caso della Sumitomo HA60C-11.
Una finitrice che infatti è stata scelta dalla Appalti e Engineering per la pavimentazione del prolungamento della pista dell’Aeroporto d’Abruzzo a Pescara. Un cantiere impegnativo che vede l’azienda abruzzese, una delle più importanti del centro Italia, allungare di 380 metri la pista dell’infrastruttura aeroportuale. Al termine dei lavori si avranno oltre 20.000 metri quadrati in più per il decollo, l’atterraggio e le manovre degli aeromobili. Ed è proprio qui che la Sumitomo HA60C-11, equipaggiata anche con la tecnologia MOBA Super-Ski, sta dimostrando sul campo le sue elevate capacità di stesa.

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Il banco J-Paver rappresenta un unicum sul mercato con le sue caratteristiche tecniche ben studiate
Una SUMITOMO HA60C-11 per un cantiere complesso
Stiamo quindi parlando di un cantiere che si è sviluppato in più fasi. La prima ha visto la preparazione della sottofondazione con lo sbancamento del terreno superficiale secondo le quote di progetto. Si è poi proseguito con la stabilizzazione del terreno che costituisce la base di partenza. A questo punto è entrata in azione la Appalti Engineering per la realizzazione di tutto il pacchetto che compone la pavimentazione flessibile della pista aeroportuale.
Si tratta di un pacchetto composto da 20 centimetri di misto cementato, 13 centimetri di base, 8 centimetri di binder per terminare con 5 centimetri di tappeto di usura che compone lo strato sommitale della pavimentazione. Il tutto per oltre 20.000 metri quadrati di superficie per ogni strato.
Le tempistiche di progetto hanno visto il termine delle prime fasi entro gennaio 2026.

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La HA60C-11 della Appalti Servizi ha steso i diversi strati del pacchetto con il livello qualitativo molto elevato tipico del banco J-PAver
Le caratteristiche fondamentali della Sumitomo HA60C-11
La Appalti Engineering ha scelto la Sumitomo HA60C-11 in base ad una serie di considerazioni sostanziali. In primis le caratteristiche tecniche della macchina. Queste hanno rappresentato il punto di partenza con il rasatore J-Paver che è stato sicuramente l’argomento principale per destare l’interesse dell’importante impresa abruzzese. Si tratta infatti di un rasatore che oggi non ha paragoni sul mercato.
La possibilità di lavorare in continuo con una larghezza di stesa da 2,30 a 6,00 metri senza allargatori e senza dover rimuovere le paratie laterali in fase di trasporto è infatti un aspetto determinante. Apre infatti possibilità applicative che vanno ben al di là dell’impegnativo lavoro all’interno dell’aeroporto di Pescara. Qui la macchina ha infatti lavorato con il rasatore nella sua massima estensione per massimizzare la produttività. Ma nei cantieri ordinari è possibile regolare la larghezza di stesa in modo snello, veloce ed efficiente.

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Il banco J-Paver è stato impiegato in questo cantiere sfruttando al massimo la larghezza di 6,0 metri

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Il banco J-Paver permette di lavorare in modo continuo tra 2,30 e 6,0 metri di larghezza
Il Mold-board e lo Strike-off
Un altro elemento tecnico fondamentale è il Mold-board, ossia le paratie mobili installate di fronte all’estensione del banco. Hanno la fondamentale funzione di dosare il materiale verso il rasatore. Le coclee, a regolazione idraulica dell’altezza, provvedono al costante riempimento. Inoltre i cilindri idraulici di regolazione garantiscono un flusso regolare di materiale. Si tratta quindi di accorgimenti che riducono lo sforzo di trazione della macchina aumentando, al contempo, la precisione di stesa.
La presenza dello Strike-off, installato di fronte al tamper, invece distribuisce e precompatta il materiale prima che quest’ultimo arrivi al tamper stesso. Si tratta di una soluzione semplice ma efficace che ha un duplice effetto positivo. Il primo è di avere una compattazione del materiale superiore a qualsiasi altro rasatore sul mercato. Prestazioni che permettono di ridurre il lavoro dei rulli a valle della finitrice. Il secondo effetto positivo è invece la riduzione delle usure del tamper. Con l’effetto positivo, quindi, di una diminuzione dei costi di manutenzione periodica.

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Il Mold-board permette una distribuzione uniforme del materiale davanti al rasatore

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Il Mold-board consente una regolare distribuzione del flusso di materiale

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Lo Strike-off pre-compatta il materiale e permette al tamper di lavorare in modo ottimale

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Le coclee a regolazione idraulica continua favoriscono il flusso dei materiali
Le piastre a completa regolazione idraulica
L’ultimo elemento, che valorizza ulteriormente le altre soluzioni tecniche del rasatore J-Paver, sono le piastre a completa regolazione idraulica. Una soluzione che Sumitomo fornisce e che permette di avere una perfetta planarità della stesa evitando salti di spessore tra una piastra e l’altra. Ma non solo. Permette anche di adattare il profilo in modo ottimale alle sezioni di progetto. E’ quindi possibile formare in tempo reale, senza usare attrezzature manuali, bombature positive o negative in fase di stesa.
Inoltre sono costruite in Sumi Steel. Si tratta di un acciaio speciale “made in Sumitomo” che ha portato la durata da 1.500 ore a 4.000 ore di lavoro diminuendo ulteriormente i costi di manutenzione. A tutti questi elementi si aggiunge infine il controllo automatico della temperatura ed il controllo immediato di velocità tamper e vibrazione sia dal posto guida, sia dalle postazioni a terra.

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Le piastre a regolazione idraulica del banco J-Paver permettono una stesa con un elevato livello qualitativo
Una macchina che punta sull’elevata efficienza
Le scelte tecniche di Sumitomo per il rasatore J-Paver non hanno solo lo scopo di avere una stesa ottimale. Il secondo obiettivo è di avere un’efficienza complessiva molto elevata. Tanto che il motore Yanmar 4TN107 è tarato per una potenza di soli 110 kW. Potenza che scende a 108 kW in modalità Eco-Mode. Si tratta quindi di un valore più basso rispetto alla media del mercato per finitrici di questo segmento. Questo perché, in realtà, non è necessario avere potenze superiori. Infatti la gestione elettronica integrata del rasatore a basso assorbimento idraulico, della traslazione e del riscaldamento delle piastre permette di contenere la potenza e, di conseguenza, i consumi.
La Sumitomo HA60C-11 è quindi una finitrice evoluta. Una macchina che punta ad avere una capacità di stesa elevata con dei costi di esercizio contenuti. Tutto questo grazie a soluzioni oggi uniche sul mercato.
Tra le altre cose, la gestione elettronica avviene su tre livelli. Con la possibilità, in caso di avaria di una scheda elettronica, di procedere comunque in modalità manuale portando a termine il cantiere e potendo, nella peggiore delle ipotesi, spostare la macchina per portarla in riparazione.

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La gestione della HA60C-11 è molto semplice nonostante la tecnologia di bordo sia molto elevata

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Gli accorgimenti del banco J-Paver permettono un elevato risparmio energetico complessivo

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La gestione della tramoggia anteriore permette una ottimale alimentazione del banco
Una finitrice multiruolo
La Appalti Engineering ha scelto la HA60C-11 per tutti questi motivi. Ma non solo. Tra i plus della finitrice giapponese vi sono anche la tramoggia che presenta le paratie frontali idrauliche. Una soluzione che ottimizza l’alimentazione e permette di avere un’altezza da terra del piano di carico di 46 cm. In questo modo è possibile lavorare anche con veicoli senza barra antincastro posteriore mobile. La facilità di riempimento, e quindi la rapidità di stesa, sono inoltre agevolate dalla forma stessa delle tramogge. Le coclee ed i nastri sono inoltre pienamente reversibili. L’operatore è quindi in grado di controllare i flussi di conglomerato in modo preciso e senza sprechi.
Il carro cingolato dispone di sospensioni dei rulli a bilanciere. In questo modo si conforma ad eventuali ostacoli come, ad esempio, chiusini, buche o difformità del terreno. Stiamo quindi parlando di tutte quelle situazioni in cui occorre una macchina multiruolo. Un mezzo in grado di pavimentare grandi superfici con spessori importanti, come nel caso dell’aeroporto di Pescara. Oppure bisogna lavorare in contesti urbani dove la HA60C-11 è perfettamente in grado di muoversi agilmente garantendo sempre un elevato livello qualitativo della stesa. Il sistema di controllo della traslazione di Sumitomo non solo assicura la velocità e la direzione impostata, fondamentale in un cantiere come quello dell’aeroporto di Pescara, ma consente anche una memorizzazione delle impostazioni attivandole all’occorrenza con un semplice interruttore on/off.

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La bassa altezza anteriore, unita al carro cingolato con sospensioni dei rulli a bilancere aumenta la versatilità di questa macchina
La tecnologia MOBA Super-Ski
La Appalti Engineering ha inoltre equipaggiato la sua HA60C-11 con la tecnologia digitale MOBA Super-Ski. Si tratta di una tecnologia che fornisce un supporto integrato fondamentale per eliminare le ondulazioni della superficie finale. In un lavoro così delicato come una pista aeroportuale risulta fondamentale il pieno controllo di ogni elemento. Non solo delle quote di progetto, ovviamente, ma anche di tutte le irregolarità che potrebbero penalizzare le fasi di decollo ed atterraggio degli aeromobili. Ma non solo. Parliamo anche di tutti quei lavori come, ad esempio, strade ad alto scorrimento o autostrade.

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La tecnologia digitale MOBA Super-Ski permette di evitare eventuali irregolarità di stesa
La tecnologia MOBA Super-Ski permette di avere un livellamento automatico delle superfici in modo estremamente preciso ma, al contempo, semplice da utilizzare. Grazie ad un controllo a ultrasuoni opera su un campo di misura costante di 13 metri di lunghezza. La sua installazione sulla finitrice avviene in modo molto semplice. Il peso è inferiore a 10 kg ed il collegamento con la macchina è di tipo Plug & Play con la piena integrazione. L’installazione avviene senza fili e non è inoltre suscettibile a variabili di disturbo. Si basa infatti su un innovativo concetto di collegamento che consente al Super-Ski di funzionare senza cavi. Non appena si collega meccanicamente il sensore, anche la parte elettrica si collega automaticamente.
Il sistema funziona esegue la scansione del terreno senza contatto. Utilizza infatti sensori acustici a ultrasuoni con una tecnologia esente da usura. Si tratta dunque di un sistema che convince per la sua resistenza in ambienti difficili. Infatti la resistenza al calore, alle vibrazioni, alla polvere, alla pioggia e alla nebbia sono requisiti fondamentali per operare in un cantiere stradale. MOBA Super-Ski rileva e filtra i dati dai sensori per garantire il perfetto funzionamento del sistema.

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MOBA Super-Ski opera grazie ad un controllo a ultrasuoni opera su un campo di misura costante di 13 metri di lunghezza

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L’interfaccia semplificata del MOBA Super-Ski permette una installazione semplice e agevole

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Il MOBA Super-Ski esegue la scansione del terreno utilizzando sensori acustici a ultrasuoni con una tecnologia esente da usura
L’importanza della rete distributiva e assistenziale
La rete distributiva è un altro tassello fondamentale nella scelta di una macchina di questa importanza. La OMS, importatore europeo delle finitrici giapponesi, ha infatti costituito una rete di vendita e assistenza con partner di alto livello. In Abruzzo vede la presenza della Edimac. Parliamo di una storica azienda del settore, di proprietà della famiglia Gigli, che opera da cinquant’anni nel settore. Professionisti nella vendita e assistenza di macchine movimento terra, macchine per il sollevamento, macchine stradali e macchine agricole.
La EDIMAC come punto di riferimento in Abruzzo
Il dealer ha la propria sede a Pescara, proprio a fianco dell’aeroporto, in posizione baricentrica e funzionale rispetto alla regione ed alle principali vie di collegamento. I marchi che compongono l’offerta commerciale e assistenziale sono tutti di primo piano. Un’offerta commerciale con una reputazione consolidata in termini di organizzazione post-vendita.
Edimac, fondata da Gerardo Gigli, vede oggi operativo in azienda anche il figlio Alex che segue in prima persona la parte commerciale. Il marchio Sumitomo, entrato da poco nel portfolio aziendale, si va ad affiancare agli importanti brand che l’azienda di Pescara rappresenta da lungo tempo. Per la Appalti Engineering il fatto di avere un riferimento sicuro in un’azienda così strutturata è stato un ulteriore elemento positivo verso la scelta della HA60C-11.
La OMS, inoltre, assicura la propria presenza come supporto tecnico operativo grazie all’impiego di tecnologie digitali che impiegano la realtà aumentata. In questo modo è possibile aiutare a distanza i tecnici sul campo nel caso in cui vi fossero problematiche particolari.

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A destra Alex Gigli della Edimac, insieme a Paolo Bressan della OMS
Appalti Engineering, una solida realtà abruzzese.
La Appalti Engineering è una delle principali aziende di costruzioni stradali del centro Italia. Con i suoi due impianti di produzione di conglomerati bituminosi localizzati a Elice, in provincia di Pescara, e a Chieti, è infatti in grado di far fronte ad importanti commesse controllando l’intera filiera. Si tratta di un importante plus che ha consentito all’azienda abruzzese di affrontare l’impegnativo cantiere dell’aeroporto d’Abruzzo con una flessibilità operativa che altre realtà non avrebbero potuto garantire. La scelta di una realtà di questa dimensione, che attualmente impiega circa 80 persone, di andare verso la Sumitomo HA60C-11 poggia quindi su solide basi legate ad un’esperienza di alto livello nel settore stradale. Esperienza che ha portato ad una valutazione della macchina in base ai suoi effettivi contenuti in termini tecnologici e prestazionali.

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A sinistra, Ing. Giorgio Costantini (Appalti Engineering), Paolo Bressan, (OMS), Geom Angelo Troiani, (Appalti Engineering), Ing. Domenico Costantini (AD Appalti Engineering), Geom Maurizio Marcucci (Appalti Engineering)

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Da sinistra Paolo Bressan (OMS), Ing. Carlo Costantini (Appalti Engineering), Ing. Domenico Costantini (AD Appalti Engineering), Ing. Giorgio Costantini (Appalti Engineering)







