SENNEBOGEN. Il movimentatore 824 G Electro Battery alla frusta da Cronimet Alfa
Silenzioso, sicuro e sostenibile: ecco tutte le carte del movimentatore con cui il costruttore intende rivoluzionare il comparto del recycling

Prosegue l’offensiva di Sennebogen nel campo della sostenibilità. Dopo aver sfoggiato il modello di movimentatore di materiali costruito con materiali riciclati, il costruttore ora punta i riflettori sul modello 824 G Electro Battery. Un modello elettrico a batteria che è stato messo alla frusta nel corso di una serie di test approfonditi presso la Cronimet lfa GmbH, nel quartiere Aubing di Monaco di Baviera.
A guidarlo per con dell’azienda, specializzata nel riciclaggio di acciaio inossidabile, ferroleghe e superleghe, è stato l’operatore Zoran Alexsic, che ha avuto l’opportunità di testare la macchina completamente elettrica all’interno del capannone, alimentando una pressa imballatrice e smistando i materiali. L’attenzione si è concentrata sulle prestazioni e sull’idoneità pratica del modello di escavatore elettrico in condizioni reali.
Ciò che Zoran ha notato subito è stata la silenziosità dell’escavatore. È stato un vero sollievo, soprattutto nel capannone, dove il rumore rappresenta un fastidio notevole. «È piacevolmente silenzioso. Non è necessario fare pause per sfuggire al rumore», ha commentato Alexsic. Inoltre, grazie al sistema integrato di limitazione dell’area di lavoro, il braccio non ha toccato il soffitto del capannone, garantendo quindi più spazio per lavorare e una maggiore tranquillità durante la guida.

SENNEBOGEN
Fondamentale il sistema integrato di limitazione dell’area di lavoro, che aumenta la sicurezza nelle aree ristrette
SANNEBOGEN, sostenibile è bello
Il modello Sennebogen 824 G Electro Battery sottoposto a test era dotato di un unico pacco batterie agli ioni di litio e ha dimostrato un’autonomia notevole. A seconda dello stile di guida e del regime motore, l’autonomia era compresa tra 1,5 e 3,5 ore.
Se necessario, la macchina può essere equipaggiata anche con due, tre o quattro batterie, il che aumenta ulteriormente il tempo di funzionamento e offre la massima flessibilità per diverse applicazioni. Il motore elettrico da 90 kW eroga la piena potenza in cantiere. «La macchina alimentata a batteria si guida proprio come una macchina diesel», ha sottolineato Zoran. «Non si nota alcuna differenza in termini di potenza, solo che tutto funziona in modo molto più fluido e silenzioso».
Una caratteristica fondamentale, poi, è la doppia modalità di alimentazione: la macchina non solo può funzionare a batteria, ma può anche essere alimentata contemporaneamente dalla rete elettrica. Durante le operazioni, la macchina può essere collegata tramite una spina CEE da 63 A e la batteria può essere ricaricata, il che migliora notevolmente il flusso di lavoro.
«La ricarica durante il funzionamento è davvero pratica. Si può semplicemente continuare a lavorare senza perdere tempo». Il funzionamento è molto semplice: basta collegarla alla presa e si può tornare subito al lavoro. A seconda dell’attrezzatura, sono possibili fino a tre caricatori integrati con una potenza di ricarica di 22 kW ciascuno, per un totale di 66 kW all’ora. Ciò consente tempi di ricarica brevi e un utilizzo praticamente ininterrotto.







