MERLO. A Samoter 2026 focus sulla gamma Roto e sicurezza con qualsiasi attrezzatura
MERLO arriva a Samoter 2026 con numerose e importanti novità. Fondamentale upgrade prestazionale per la gamma Roto con, in più, funzioni operative a distanza grazie al nuovo radiocomando. E sicurezza avanti a tutto con nuovi sistemi per aumentarla in modo attivo.

MERLO si presenta a Samoter 2026 con un focus specifico sulla gamma ROTO. Oltre ad un’ampia rappresentanza dei diversi modelli del costruttore di Cuneo vedremo infatti i nuovi rotativi oggetto di una corposa revisione di contenuti. E proprio partendo dal basso, ossia dai modelli da 16 e 18 metri di altezza che sono storicamente indirizzati soprattutto ai noleggiatori. Qui l’azienda di San Defendente di Cervasca ha infatti aumentato le portate del 75% operando sui telai, completamente rivisti, ed il rinnovamento del sistema ASCS. Acronimo di Adaptive Stability Control System.
Arriva inoltre un nuovo radiocomando avanzato che funge da unica interfaccia per l’utilizzo della macchina da remoto. Novità, quest’ultima, che accompagna anche il riconoscimento automatico degli attrezzi non codificati dal costruttore o di generazione precedente. Un bel vantaggio per chi è cliente storico di Merlo o per chi si affaccia per la prima volta al “mondo verde” del marchio italiano.

MERLO
Il costruttore di Cuneo si presenta con la gamma ROTO fortemente potenziata
Samoter e Merlo. I ROTO come punta di diamante
I nuovi telescopici rotativi Merlo ROTO16 e ROTO18 saranno disponibili per il mercato Italia a partire da settembre 2026. Stiamo parlando di macchine che puntano in primis al mercato dei noleggiatori e a cui è stata riservata grande attenzione. Gli obiettivi di Merlo sono infatti il miglioramento degli standard prestazionali, della sicurezza e del controllo in cantiere.
Il primo passo di questa evoluzione è l’aumento delle portate. Salgono infatti da 40 a 50 quintali. Ma questo incremento nasconde in realtà un contenuto di grande valore. Abbiamo infatti un aumento del 25% che può però arrivare fino al 75% in alcune aree del diagramma di carico. Occorre dire che questo è un punto di forza storico dei sollevatori telescopici Merlo. Da sempre, infatti, a prescindere dalle capacità massime di sollevamento, le macchine “made in Cuneo” si distinguono per saper portare carichi molto elevati ad altezze importanti e con sbracci considerevoli.
Ebbene, questo ulteriore incremento di capacità operativa sui modelli da 16 e 18 metri è stato ottenuto grazie all’allungamento del telaio e all’ampliamento della superficie di appoggio degli stabilizzatori. Un ampliamento pari a +20cm per lato.

MERLO
I modelli da 16 e 18 metri si presentano con telai completamente nuovi e base di stabilizzazione ampliata
Maggiore potenza, maggiore semplicità
D’altro canto è anche storicamente risaputo che le logiche funzionali della gamma Merlo Roto sono sempre state un po’ complesse. Il costruttore ha lavorato anche a questo aspetto. Infatti l’aggiornamento delle prestazioni va di pari passo con il miglioramento dell’operatività quotidiana. Le nuove logiche funzionali consentono infatti una gestione intelligente dei giri del motore. Quest’ultimo dispone infatti di regolazione automatica durante le fasi di utilizzo degli stabilizzatori o delle sospensioni.
Abbiamo quindi, nel concreto, una macchina maggiormente reattiva. Soprattutto durante l’avvio a freddo o nei cicli di lavoro ripetuti. Migliorata anche la fluidità dei movimenti: la discesa del braccio è ora più rapida e modulabile pur mantenendo una velocità costante conforme alla normativa EN15000 per garantire la massima sicurezza. Al contempo l’operatore può personalizzare il comportamento della macchina regolando la velocità di rotazione della zattera. Inoltre è possibile impostare limiti sui movimenti idraulici per ottenere un controllo più preciso e conforme alle proprie esigenze operative.

MERLO
Sui modelli da 16 e 18 metri l’idraulica è stata migliorata con un funzionamento più progressivo e fluido
Comfort e accessibilità al posto guida
Un altro tallone d’Achille dei precedenti Roto era l’accesso al posto guida. Anche in questo caso il costruttore ha rivisto questo aspetto aggiungendo due nuovi accessi per la salita arrivando quindi a quattro complessivi. Due con ampi e riprogettati gradini per accedere alla cabina dai due lati principali del telescopico. Altri due, invece, collocati in testa e coda al telaio, per garantire l’accesso per eventuali ispezioni del telaio anche in caso di braccio ruotato.
La portiera a 180°, dotata di finestrino superiore bloccabile in apertura, completa il design migliorando l’accesso, l’aerazione e l’interazione con l’esterno.

MERLO
L’accesso al posto guida è stato migliorato con gradini più ampi ed ergonomici
Sicurezza e innovazione tecnologica
Il rinnovamento tecnologico della gamma si concentra principalmente sull’ASCS (Adaptive Stability Control System). Infatti ora offre prestazioni superiori in termini di velocità, fluidità e controllo predittivo. Quindi le tradizionali limitazioni sui movimenti del braccio sono state ridotte consentendo una discesa più rapida anche in condizioni di sbraccio elevate.
Il nuovo movimento cartesiano permette ora spostamenti perfettamente verticali o orizzontali. Questo avviene sfilando e sollevando il braccio contemporaneamente. Una combinazione automatica che semplifica le manovre quali l’avvicinamento alle pareti, la movimentazione di pallet in spazi ristretti o movimenti complessi da affrontare in particolari situazioni.
La funzione Set-Point consente inoltre di memorizzare una posizione specifica del braccio. E’ quindi possibile richiamarla automaticamente velocizzando e rendendo più sicure le operazioni ripetitive. A completamento della dotazione è infine presente il simulatore del diagramma di carico. Si tratta di un aiuto fondamentale per l’operatore. Infatti consente di prevedere la variazione dell’area di lavoro in base alle diverse attrezzature e configurazioni macchina prima di effettuare le manovre. In questa modalità i movimenti del braccio sono inoltre momentaneamente bloccati.

MERLO
Il nuovo ASCS (Adaptive Stability Control System) offre prestazioni superiori in termini di velocità, fluidità e controllo predittivo
Si sale di gamma con il ROTO 60.22 – 27
A Samoter vedremo anche i nuovi ROTO 60.22 e 60.27. Parliamo di due macchine dotate delle stesse caratteristiche funzionali dei modelli da 16 e 18 metri. Ma ovviamente con capacità di carico, dimensioni e lunghezza del braccio superiori.
Rispetto ai modelli precedenti offrono un incremento dell’altezza di sollevamento di un metro. Incremento a cui associano un aumento della capacità di carico di 1.000 kg. Merlo ha infatti rivisto la struttura di queste macchine proprio per consentire un incremento della portata massima. Le nuove macchine saranno disponibili per il mercato italiano a partire dal mese di novembre. A Samoter, in particolare, sarà esposta la versione 60.27 nella configurazione S Plus.
Il nuovo radiocomando
Elemento ormai divenuto fondamentale per operare in massima sicurezza, Merlo ha rinnovato anche il suo radiocomando. Abbiamo ora un dispositivo avanzato che funge da unica interfaccia per il controllo della macchina da remoto. Si tratta di un dispositivo, con impugnatura ergonomica, resistente a polvere e acqua grazie alla certificazione IP65. Inoltre assicura una portata fino a 100 metri e include un display a colori, 2 mini-joystick ed una batteria estraibile. Il costruttore ne fornisce due di serie in modo da avere la possibilità di operare in continuo. Ognuna di loro ha un’autonomia di circa 10 ore ed è ricaricabile tramite presa USB-C.
Dalla postazione remota si ha quindi la possibilità di operare secondo cinque modalità:
- braccio – con due versioni: convenzionale e cartesiano
- guida, livellamento e stabilizzatori – permettono di personalizzare i comandi sul display in base alla modalità selezionata. Si ha inoltre la possibilità di memorizzare fino a sei configurazioni operative, rendendo agevole il lavoro degli operatori a seconda dell’area di impiego (cantiere edile, municipalità

MERLO
Il nuovo radiocomando offre un’esperienza di guida superiore e più sicura
Una nuova interfaccia
I punti di forza della nuova interfaccia, che si presenta intuitiva e dinamica, sono:
- La possibilità di visualizzare, direttamente su display, le icone relative alla modalità operativa
in uso. Modalità che è facilmente modificabile tramite un selettore. Le altre versioni attualmente disponibili sul mercato riportano tutte le icone direttamente sul selettore rendendo poco intellegibile le informazioni all’operatore - Il display che cambia colore quando si raggiunge il limite di stabilità. In questo modo mostra solo i
movimenti sicuri ed utilizza il segnale visivo giallo e lo sfondo rosso per indicare situazioni di rischio
Grazie a questo sistema, il controllo remoto non riguarda solo il braccio, ma include anche il posizionamento, la stabilizzazione e la traslazione. In questo modo garantisce un legame continuo tra controllo e sicurezza.
In ultimo si ha la innovativa funzione di guida da remoto. Si tratta di un’opzione, fondamentale a mio avviso, che consente di condurre la macchina fino a 5 km/h (o 2 km/h con piattaforma Space), nel rispetto di specifiche condizioni operative. Tra queste vi sono ovviamente l’angolo di sollevamento e l’estensione del braccio.
La piattaforma Space, inoltre, raggiunge un’altezza massima di 11 metri e permette movimenti in negativo fino a –7/–8 metri. Offre inoltre un fondamentale supporto aggiuntivo nelle operazioni in quota o in presenza di strutture sospese e complesse ampliando ulteriormente la versatilità operativa della macchina.

MERLO
La nuova interfaccia permette di operare con maggiore sicurezza
Riconoscimento automatico degli attrezzi
Un altro importante miglioramento riguarda la versatilità della macchina. Merlo ha infatti introdotto, in
opzione, un sistema per il riconoscimento delle attrezzature non codificate o di generazione precedente. Questo permette quindi di configurarle tramite l’inserimento e la memorizzazione dei relativi parametri.
Si tratta di un’innovazione che nasce dalle cattive abitudini degli operatori poiché molti utenti utilizzano proprio questo tipo di attrezzature talvolta disattivando i sistemi di sicurezza. L’innovazione proposta dal costruttore offre quindi una soluzione pratica e ben strutturata che garantisce di lavorare in totale sicurezza senza compromettere le prestazioni.
Il sistema consente infatti di mantenere attivi tutti i dispositivi di sicurezza. Quindi garantisce al contempo elevata produttività, protezione dell’operatore e pieno rispetto degli standard operativi. Si tratta di una tecnologia che è anche stata candidata al Premio SaMoTer Innovation Award 2026 i cui vincitori saranno annunciati in Fiera.

MERLO
Il nuovo sistema di riconoscimento delle attrezzature è adatto per attachments di ogni tipo







