MANITOU. In arrivo cinque nuove minipale vertical-lift con prestazioni da vertice
MANITOU presenta al mercato cinque nuove minipale gommate e cingolate. Si tratta di nuovi modelli che si attestano ai vertici del mercato per capacità operativa, portata idraulica, potenza e altezza al perno.

MANITOU amplia la propria offerta di minipale con cinque nuovi modelli. Stiamo parlando di nuove macchine che si distinguono per maggiori prestazioni in termini di capacità operativa e potenza. Sono quindi minipale che uniscono robustezza e compattezza. Manitou si è concentrata su queste nuove versioni large frame per fare fronte ai lavori più pesanti per questa specifica tipologia di macchine. Un giro di boa fondamentale che ha visto i progettisti del costruttore mettere in campo numeri in linea con le aspettative delle imprese più esigenti.

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Le nuove minipale del costruttore attaccano il vertice del mercato con numeri convincenti
Le ambizioni di vertice di Manitou
I cinque nuovi modelli di minipale comprendono tre nuove gommate (3250 V, 3350 V e 3600 V) e due nuove cingolate (3350 VT e 3600 VT). La prima scelta sostanziale riguarda i bracci. Il costruttore ha infatti scelto, per tutti i nuovi modelli, il sollevamento verticale. Questa soluzione consente infatti di scaricare il materiale più in alto ed in profondità nei camion di grandi dimensioni. Inoltre hanno uno schema di sollevamento più stabile e costante senza compromettere la visibilità.
Manitou, durante lo sviluppo dei nuovi modelli, ha effettuato migliaia di ore di prove per garantire la massima affidabilità. Anche perché le prestazioni, in termini idraulici, si collocano al livello dei migliori benchmark.

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Le nuove minipale consistono in tre modelli gommati e due modelli cingolati
Yanmar e Deutz sotto i cofani
Il costruttore francese impiega i motori Yanmar e Deutz da anni. Presenze confermate, quindi, per avere elevati valori di coppia e potenza. Soprattutto in virtù delle prestazioni idrauliche previste da progetto e per soddisfare le esigenze di lavoro nelle condizioni più difficili. Una scelta che, inoltre, agevola la manutenzione vista la diffusione di questi marchi anche per i sollevatori telescopici del player francese.

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Il costruttore francese impiega il Deutz TCD3.6 sui due modelli cingolati con potenze di 100 e 114 cv
Manutenzione e digitalizzazione
Manitou ha anche previsto la connessione digitale per ricevere informazioni in tempo reale in merito a manutenzione, stato di salute dei componenti, anomalie e segnali specifici. L’obiettivo è di semplificare il carico di lavoro quotidiano, monitorando e rintracciando le macchine su PC, tablet o smartphone. E’ anche possibile effettuare operazioni di manutenzione predittiva con avvisi tecnici specifici direttamente tramite il dealer di riferimento. In questo modo è possibile garantire la disponibilità dei pezzi di ricambio e consentire interventi più rapidi e tempestivi.
Manitou ha anche previsto contratti di manutenzione che permettono di gestire in modo specifico tutte le operazioni di manutenzione e riparazione. Una funzionalità che consente di gestire in modo equilibrato ogni operazione di manutenzione ed ottenere in seguito il maggiore valore residuo del proprio usato.

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Il posto guida si distingue per una qualità elevata degli interni e per la tecnologia digitale di bordo
Prestazioni di vertice
Come anticipato, il costruttore francese ha sviluppato e ampliato in modo prestazionale la propria gamma di minipale con l’intento di insidiare il vertice del mercato. Non dimentichiamo che stiamo parlando di macchine che nascono dalla tradizione Gehl che, forse non tutti sanno, è il costruttore che ha introdotto questo tipo di macchina quasi contestualmente a Bobcat. Quindi ci riferiamo ad un marchio storico che ha scritto pagine importanti in questa specifica tipologia di macchine.
Tra gli elementi fondamentali di queste nuove macchine ci sono incrementi significativi di potenza e di portata idraulica. Tanto che le motorizzazioni Deutz TCD3.6 sviluppano 100 o 114 cv. Concentrandoci sui due nuovi modelli cingolati 3350VT e 3600VT, di maggiore interesse per il nostro mercato, scopriamo numeri molto interessanti.

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La nuova 3600VT è al vertice della gamma del costruttore francese e attacca in modo frontale i modelli più blasonati
Manitou 3350VT e 3600VT
Le due macchine nascono sostanzialmente dalla stessa base modulare. La 3350VT ha una peso operativo di 5.371 kg mentre la 3600VT arriva a 5.516. La motorizzazione è proprio il Deutz TCD3.6 di cui abbiamo parlato ma tarato a 100 cv nel modello “più piccolo” e a 114 cv in quello che diventa oggi il top di gamma del costruttore francese.
Decisamente interessante, soprattutto rispetto al passato, il salto in avanti in termini di portata idraulica. Con l’opzione (assolutamente consigliata e quasi “obbligatoria” su macchine di questa classe) dell’High Flow si arriva infatti in entrambi i casi a 151,4 l/min. Un valore che attesta queste due macchine ai vertici del mercato insieme a Takeuchi TL12-V2 con 153 l/min, Caterpillar 275 con 150 l/min e di poco staccati dalla Bobcat T86 con 159 l/min. Ma tutti comunque al di sopra dei 150 l/min che è il valore con cui si opera senza problemi con attrezzature complesse da gestire come, ad esempio, la ART 1000 di Simex che impiega un doppio rotore idraulico.
La differenza tra le due macchine riguarda, nei fatti, la capacità operativa che è un elemento legato maggiormente al peso operativo. La Manitou 3350VT dispone infatti di una capacità operativa di 1.588 kg mentre la 3600VT arriva a 1.700 kg. In entrambi i casi siamo quindi in grado di “maneggiare” senza problemi i classici bancali da 1.500 kg composti da elementi come cordoli, autobloccanti, ecc. Il tutto con un’altezza massima al perno che arriva a 3,42 metri che è, per la loro classe di peso, il valore più alto del mercato. Anche superiore alla Caterpillar 275 superata di un centimetro.

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Le nuove minipale cingolate si distinguono per le prestazioni elevate

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L’altezza massima al perno della 3350VT e 3600VT è di 3,42 metri







