Una domanda di materiali da costruzione in continua crescita e obiettivi sempre più complessi in fatto di sostenibilità, all’interno dell’economia circolare. Le sfide a cui si trovano davanti i mondi construction e recycling non sono da poco conto, anzi. Si tratta di strategie che ridefiniranno il ruolo delle aziende di questo comparto nei prossimi anni. Consapevole di questo, Kleemann (Wirtgen Group) con i suoi macchinari intende dare un contributo decisivo alla produzione efficiente ed economica di materiali da costruzione riciclati di alta qualità con i suoi impianti mobili di frantumazione e vagliatura.

Sono tre i processi messi in campo da uno specialista come Kleeman durante le varie fasi operatie che si alternano in cantiere: downcycling, il riciclo e l’upcycling. Il downcycling descrive il riutilizzo di materiali di valore inferiore, ad esempio quando i detriti di cemento di alta qualità vengono utilizzati solo come materiale di riempimento. Il riciclo, invece, mira a recuperare materiali da costruzione equivalenti che abbiano proprietà simili a quelle dei materiali primari. Nell’upcycling, il materiale può persino raggiungere un valore superiore rispetto a prima attraverso processi mirati e processi innovativi.

KLEEMAN

Maggiore è lo sforzo necessario nella preparazione dei materiali tramite frantumazione, vagliatura e setacciatura, maggiore sarà la qualità dei materiali da costruzione riciclati risultanti.

KLEEMANN, tutto per il recycling

In generale, maggiore è lo sforzo necessario nella preparazione dei materiali tramite frantumazione, vagliatura, setacciatura o lavaggio, maggiore sarà la qualità dei materiali da costruzione riciclati risultanti”, ha esordito Laurin Winter, Product Manager di frantoi a urto Kleemann. Le tecnologie moderne del costruttore, infatti, consentono una separazione e una lavorazione precise, ottenendo prodotti finali di alta qualità che spesso si possono riutilizzare nella costruzione di infrastrutture.

I detriti di costruzione, costituiti da cemento, muratura, asfalto e altri componenti minerali, rappresentano la più grande proporzione di detriti di costruzione in Germania. “L’esempio del nostro frantoio a urto MOBIREX MR 130 PRO mostra come funziona il riciclaggio efficiente dei detriti di costruzione: frantoio combina elevata potenza di frantumazione con una tecnologia di azionamento a basso consumo energetico e protezione integrata contro polvere e rumore. Inoltre, ci sono opzioni speciali pensate per il riciclaggio,” ha proseguito Laurin Winter.

Ad esempio, l’impianto di frantumazione può essere dotato di un magnete per lo scarico materiale ferroso, di un vaglio secondario per classificare due prodotti finali e di vagliatura ad aria per un prodotto finale pulito. Il risultato sono materiali da costruzione RC di alta qualità, adatti per la costruzione di sottostrutture stradali, trincee di condotte e persino formulazioni in calcestruzzo, a seconda della classificazione. Per il bilancio climatico dei cantieri, questo rappresenta un enorme contributo alla conservazione delle risorse e a una riduzione del numero di vie di trasporto.

KLEEMAN

Il frantoio a urto mobile MR 130 EVO2 combina elevata potenza di frantumazione con una tecnologia di azionamento a basso consumo energetico e protezione integrata contro polvere e rumore.

Il ruolo dell’asfalto

Diversi prodotti di Wirtgen Group sono utilizzati direttamente nel settore del riciclo dell’asfalto. Fresare le vecchie superfici stradali, triturarle, vagliarle e utilizzarle come aggregati riciclati o granuli nel processo di miscelazione: qui le fresatrici Wirtgen lavorano insieme agli impianti di frantumazione Kleemann e agli impianti di miscelazione dell’asfalto Benninghoven in un sistema di produzione. La preparazione precisa della pezzatura permette di riutilizzare fino al 100 % del materiale lavorato.

Nonostante l’elevata qualità tecnica, i materiali da costruzione riciclati incontrano ancora limiti legali. Diversi studi hanno dimostrato che i materiali riciclati sono spesso fisicamente e meccanicamente paragonabili ai materiali primari, ma come aggregati sono limitati in molti ambiti da standard e linee guida. Inoltre non sono ancora apprezzati come invece dovrebbero essere, specialmente nelle gare pubbliche.

Proprio per questo, secondo Kleeman, sarebbe necessario un ripensamento per sfruttare appieno il potenziale dell’economia circolare. “Soprattutto nei Paesi dove i depositi naturali di materie prime sono limitati, il riciclo di macerie è un’aggiunta sensata e necessaria per soddisfare la domanda di materiali,” ha quindi concluso Winter.

In primo piano

Articoli correlati