HITACHI. Un marchio che è il cuore del parco macchine del Gruppo Fuoco
HITACHI è entrata in modo profondo nel parco macchine del Gruppo Fuoco. L'azienda calabrese, affidandosi al dealer KMI, ha infatti completamente rinnovato le sue macchine con i colori del brand giapponese.

HITACHI è il costruttore che compone il cuore del parco macchine del Gruppo Fuoco. L’azienda calabrese opera infatti dalla produzione di inerti, alle opere marittime per arrivare ai lavori di difesa costiera. Si tratta di un’azienda in continua evoluzione nel panorama delle costruzioni della Calabria ionica. Un percorso di crescita che, negli ultimi anni, si è accompagnato a una scelta precisa in termini di mezzi. Ossia affidarsi in modo sempre più deciso alle macchine Hitachi supportare dal dealer KMI.

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Gruppo Fuoco si serve in modo massiccio delle macchine del player giapponese
HITACHI e Gruppo Fuoco
Le radici del Gruppo Fuoco risalgono al 1967. L’azienda fu infatti fondata dal Leonardo Fuoco che avviò a Cariati l’attività di lavorazione inerti e movimentazione terra. Nel corso degli anni l’azienda, cresciuta grazie al contributo delle generazioni successive, si è progressivamente trasformata in una realtà strutturata. Oggi è attiva in diversi ambiti del settore delle costruzioni.
Il gruppo attualmente comprende diverse società. Parliamo quindi della Fuoco Costruzioni Srl, Calcestruzzi Cariatese snc dei F.lli Fuoco G.N.S., Salgana Touring Srl e Salgana Costruzioni Edili Srl. Impiega complessivamente circa 50 addetti tra operatori, tecnici e personale amministrativo.
Le attività si sviluppano su tre sedi, situate tra le province di Crotone e Cosenza. Da qui l’azienda opera con efficienza su tutto il territorio della fascia ionica. Oltre alla produzione di inerti e al movimento terra, il gruppo si è specializzato nella produzione di calcestruzzo preconfezionato. Oltre che nella realizzazione di opere pubbliche e private. Con particolare esperienza negli interventi in ambito marittimo e fluviale.

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L’azienda calabrese opera soprattutto nei lavori marittimi
Una flotta costruita nel tempo
Il rapporto con Hitachi è iniziato nel 2018 e si è consolidato rapidamente. Natale Fuoco, amministratore delle società con il fratello Salvatore, sottolinea infatti “Abbiamo iniziato ad acquistare le prime macchine Hitachi nel 2018. Fin da subito siamo rimasti molto soddisfatti sia del prodotto sia del servizio post-vendita”.
Natale Fuoco cita in particolare gli escavatori di grande classe operativa “Gli escavatori ZX350 sono quelli che ci hanno dato le maggiori soddisfazioni. Il primo ZX350 serie 6 ha lavorato fino a circa 7.000 ore senza mai avere alcun problema meccanico. Associando inoltre consumi contenuti e prestazioni elevate”.
Nel tempo la flotta si è ampliata includendo escavatori di diverse classi e pale gommate. Ad oggi negli ultimi due anni, la flotta è stata completamente cambiata con la nuova Serie 7. Oggi il parco macchine del gruppo è composto in larga parte da macchine Hitachi. Stiamo parlando del 90% della flotta con escavatori quali ZX350, ZX300, ZX210, ZX240, ZX135. A cui si uniscono le pale gommate ZW 160, ZW180, ZW250, ZW310.
“Le agevolazioni fiscali presenti nel nostro territorio, unite alla fiducia che si è instaurata con KMI, ci hanno spinto a continuare a investire in Hitachi” aggiunge Natale Fuoco.

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Gruppo Fuoco opera spesso direttamente in mare con condizioni operative gravose

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Le macchine del costruttore giapponese sono sempre utilizzate in condizioni operative usuranti
Diversi allestimenti per diverse applicazioni
Dai grandi movimenti di terra per la realizzazione della discarica di Scala Coeli fino alle opere di difesa costiera lungo il litorale ionico. Senza contare le attività quotidiane di lavorazione e produzione degli inerti presso le proprie sedi. Il Gruppo Fuoco impiega la stessa flotta di macchine Hitachi in contesti operativi estremamente diversi tra loro. Parliamo di terreni compatti, strati di argilla particolarmente duri, movimentazione di materiali rocciosi, lavori in prossimità dell’acqua e interventi in ambito marittimo.
Cantieri che richiedono configurazioni, attrezzature e modalità operative differenti. Ma tutti mettono in evidenza elementi comuni come la versatilità delle macchine e la capacità dell’azienda di adattarle alle specifiche esigenze di ogni cantiere.

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Gli scavi marittimi sono condotte sempre con gli escavatori giapponesi
La realizzazione della discarica di Scala Coeli
Gruppo Fuoco, tra i suoi interventi particolarmente impegnativi, ha realizzato la costruzione di una discarica privata nel territorio di Scala Coeli, in provincia di Cosenza. Il cantiere, durato circa due anni, ha richiesto la movimentazione di oltre 500.000 metri cubi di materiale. Un’opera che ha visto lavorazioni continuative in un contesto caratterizzato da terreni compatti e strati di argilla estremamente dura.
Per affrontare queste condizioni operative il Gruppo Fuoco ha impiegato diversi escavatori Hitachi. qui hanno operato gli ZX210, ZX240 e ZX350. Macchine usare nelle diverse fasi di scavo, modellazione e carico. In particolare, uno degli escavatori ZX350-7 ha utilizzato un dente ripper per la demolizione e la frantumazione degli strati più resistenti. Un allestimento che ha consentito di aumentare l’efficacia dello scavo, riducendo i tempi di lavorazione e migliorando la produttività del cantiere.
Le lavorazioni hanno richiesto cicli operativi intensivi in un contesto polveroso e con pendenze importanti. “Nel nostro lavoro capita spesso di operare su terreni molto difficili” spiega Natale Fuoco “La possibilità di equipaggiare le macchine con attrezzature specifiche, come il ripper, ci permette di affrontare anche le situazioni più impegnative mantenendo buoni livelli di produttività”.

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La discarica di Scala Coeli è stata realizzata in due anni

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La discarica di Scala Coeli ha visto un imponente schieramento di macchine del costruttore
I lavori di difesa costiera
Nel settore della difesa costiera occorre evidenziare il cantiere nel territorio di Torretta di Crucoli, in provincia di Crotone. Lavorazioni particolarmente impegnative in cui le macchine operano a stretto contatto con il mare, su terreni instabili e movimentando massi di grande pezzatura e materiali di riporto.
Ed è proprio qui che hanno lavorato soprattutto gli Hitachi ZX300. Macchine impiegate per la preparazione del sottofondo e per il posizionamento dei materiali destinati alle scogliere. Le macchine hanno lavorato sia dalla battigia che in acqua. Operazioni che quindi richiedono grande affidabilità dei componenti, buona visibilità e movimenti precisi. Si tratta di elementi fondamentali per la corretta posa dei massi e la formazione delle strutture di difesa.
Accanto all’intervento di Torretta di Crucoli, il Gruppo Fuoco ha realizzato anche altri cantieri di questo tipo. Tra questi anche quello di Mirto Crosia, voluto dalla Regione Calabria e promosso dalla provincia di Cosenza. Un contesto operativo dove l’azienda ha realizzato scogliere e opere di protezione del litorale. E anche qui con la movimentazione e posa di massi di grande pezzatura e la formazione di rilevati di base.

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Le opere di difesa marittima di Torretta di Crucoli sono state realizzate soprattutto con gli ZX300LCN-7
Non solo escavatori
Anche in quest’occasione gli escavatori Hitachi ZX300 e ZX240, insieme alle pale ZW180 e ZW250, hanno lavorato per preparare il piano di posa ed il posizionamento dei materiali. Sempre, tra le altre cose, operando direttamente sulla battigia e, in alcune fasi, su rilevati provvisori realizzati in mare.
Stabilità operativa, precisione nei movimenti ed elevata visibilità, sono caratteristiche particolarmente apprezzate dagli operatori del Gruppo Fuoco. Infatti è necessario controllare con accuratezza la posizione del materiale anche in presenza di moto ondoso.
Gli scavi portuali di Cariati Marina
L’impresa calabrese ha utilizzato lo ZX350-7 di Hitachi per i lavori di scavo nell’area portuale di Cariati Marina. Qui, in particolare, si è reso necessario operare a profondità superiori rispetto alla configurazione standard della macchina. Grazie al supporto del dealer KMI è stata montata una prolunga da 3,50 metri che ha permesso di aumentare il raggio operativo e lavorare in sicurezza. Ovviamente sempre mantenendo precisione e controllo nei movimenti.
L’impiego della prolunga ha consentito di eseguire le operazioni di scavo e movimentazione del materiale in modo efficace. Questo anche in presenza di acqua e fondali irregolari.

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Gli scavi portuali di Cariati Marina hanno visto uno ZX350LCN-7 equipaggiato con prolunga di scavo

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Gruppo Fuoco è specializzato nella realizzazione dei porti
Dalla cava al calcestruzzo
Accanto alle attività di cantiere, il Gruppo Fuoco gestisce direttamente anche le fasi di lavorazione e produzione degli inerti. Possiede infatti impianti e attrezzature specifico nelle proprie sedi operative.
L’azienda utilizza ogni giorno gli escavatori e le pale gommate Hitachi per alimentare il frantoio, movimentare i materiali e formare i cumuli destinati alla produzione di calcestruzzo preconfezionato. Si tratta infatti di un’attività continua, che richiede macchine affidabili, con cicli di lavoro ripetitivi ma intensi. Anche qui produttività e precisione incidono sull’efficienza dell’intero processo produttivo.
Le pale gommate, in particolare, svolgono un ruolo fondamentale nella gestione dei piazzali, nel carico degli autocarri e nella movimentazione degli aggregati. Garantiscono infatti continuità alla filiera che va dalla lavorazione del materiale fino alla consegna in cantiere.

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Nella sede del Gruppo Fuoco operano diverse macchine del costruttore giapponese

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Le pale gommate del costruttore operano negli impianti e nei cantieri aziendali

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Gruppo Fuoco impiega molte pale gommate del player giapponese
Il ruolo del dealer
Il rapporto con KMI rappresenta un altro elemento chiave per il Gruppo Fuoco. Non si parla solo di fornitura delle macchine, ma anche di manutenzione, gestione dei ricambi e consulenza tecnica sugli allestimenti.
“Collaboriamo con il Gruppo Fuoco da diversi anni” afferma Alessio Iusi, alla guida di KMI insieme al padre Pino “È un’azienda molto attenta alla qualità delle attrezzature e alla produttività dei cantieri. Con Natale e Salvatore abbiamo lavorato per individuare le configurazioni più adatte alle diverse applicazioni. Partendo quindi dagli allestimenti specifici per arrivare agli accessori. In questo modo le macchine possono esprimere al meglio le proprie prestazioni in ogni contesto operativo”.
Alla base della collaborazione c’è l’approccio di KMI orientato al supporto del cliente. Un impegno che vede un servizio di assistenza tecnica strutturato per garantire interventi tempestivi e capillari su tutto il territorio. Questo grazie ad un team specializzato e a dotazioni tecniche adeguate alle esigenze dei cantieri.
Innovazione come strategia
L’innovazione tecnologica rappresenta uno dei pilastri della strategia aziendale del Gruppo Fuoco. L’azienda continua infatti ad investire in impianti e macchine per migliorare qualità, produttività e competitività.
“Negli ultimi dieci anni abbiamo fatto investimenti importanti per dotarci di impianti di produzione e di macchine movimento terra tecnologicamente avanzate” conclude Natale Fuoco “Questo ci ha permesso di migliorare il nostro lavoro, la qualità del prodotto offerto, ridurre i costi di produzione e consolidare la nostra posizione sul mercato”.

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Fondamentale il rapporto con il dealer KMI







