Tra grandi…ci si intende. Ne è una chiara dimostrazione un ‘big’ come lo ZX490LCH-7, punta di diamante delle alte potenze nel listino di Hitachi. L’escavatore di grandi dimensioni del costruttore giapponese, infatti, arriva come tuttofare d’alto livello per operare all’interno di una grande opera italiana, ovvero la nuova linea ferroviaria ad alta velocità Napoli-Bari. Un’opera importante per il Sud Italia che si dipanerà per 145 km e che collegherà in circa due ore i due capoluoghi di regione. Riducendo notevolmente i tempi di percorrenza attuali e le emissioni di CO2.

Tra le aziende coinvolte nel progetto figura il Gruppo M&D, che vanta 40 anni di esperienza nella costruzione di gallerie e pozzi. In merito allo scavo della galleria di Le Forche, la scelta del gruppo è ricaduta proprio sull’escavatore Hitachi Zaxis-7 dotato di martello demolitore. Per tutti i lavori in cantiere, M&D ha utilizzato esclusivamente macchine Hitachi fornite dal concessionario locale SCAI.

“Per i nostri lavori di scavo di gallerie, è essenziale utilizzare attrezzature affidabili e ad alte prestazioni, oltre alla garanzia di un’assistenza tempestiva che riduca al minimo i tempi di fermo macchina quando necessario. Da questo punto di vista, SCAI si è sempre dimostrata un partner strategico che ci permette di fornire ai nostri clienti un servizio efficiente e di alta qualità”. Questo il commento di Ferdinando De Angelis, Amministratore unico di M&D e FDA Holding.

HITACHI

L’escavatore ZX490LCH è spinto da un sei cilindri da 15,6 litri in grado di sviluppare una potenza nominale di 296 kW a 1.800 giri/min

Hitachi e la tradizione Isuzu: Made in Japan

Cuore dell’Hitachi ZX490LCH è il motore Isuzu 6WG1, un sei cilindri da 15,6 litri in grado di sviluppare una potenza nominale di 296 kW a 1.800 giri/min e una coppia massima di 2.050 Nm a 1.300 giri/min. Questo motore non solo garantisce prestazioni di trazione e sollevamento di alto livello, ma anche la conformità alle normative UE Fase V. Grazie all’integrazione di sistemi di post-trattamento quali un catalizzatore di ossidazione diesel (DOC), un filtro antiparticolato (CSF) e la riduzione catalitica selettiva (SCR), lo ZX490-7 riesce a ridurre il consumo di carburante dell’11% in modalità PWR rispetto alla versione precedente, ottimizzando l’efficienza senza sacrificare la produttività.

Il sistema idraulico HIOS-V consente una gestione estremamente fluida dei flussi idraulici, grazie a due pompe principali a pistoni assiali con una portata massima di 385 l/min ciascuna. «Il controllo elettronico della pompa garantisce che la potenza venga distribuita dove necessario, riducendo le perdite di pressione e migliorando la velocità di traslazione del braccio durante le operazioni di carico e scavo», spiega Lorenzo Cesaretti, Direttore Vendite e Marketing di SCAI SpA.

Potenza ed eleganza in un’unica soluzione

Nel complesso, la sinergia tra motore e impianto idraulico si traduce in cicli di lavoro più rapidi e tempi di fermo ridotti rispetto al precedente modello ZX490-6. La robustezza è garantita da un sottocarro rinforzato con perni di tenuta trattati termicamente e da una protezione completa dei cingoli – caratteristiche essenziali per operare su terreni abrasivi o rocciosi – che riducono al minimo l’usura dei componenti meccanici.

La riprogettazione completa della cabina massimizza il comfort dell’operatore e, di conseguenza, la produttività. «La cabina è stata progettata per essere una delle più silenziose della sua categoria, con un livello di rumorosità interna di soli 70 dB(A)», continua Lorenzo. Il sistema di sospensioni sincronizzate rappresenta un’altra innovazione significativa: il sedile e la console di comando si muovono all’unisono, assorbendo le vibrazioni e mantenendo la posizione ergonomica ideale indipendentemente dalle sollecitazioni del terreno. “Con una profondità massima di scavo di 7.200 mm e una forza di strappo della benna di 300 kN, lo ZX490-7 è uno strumento versatile e tecnologicamente avanzato, in grado di affrontare le sfide più impegnative dell’ingegneria civile moderna”.

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