Cometto ha fatto da ponte tra passato e presente in una grande operazione in Germania. E no, non stiamo parlando in senso figurato. Grazie ai suoi SPMT, il costruttore piemontese si è infatti confermato partner fondamentale per le operazioni di trasporto di un ponte ferroviario a Herten, nel land tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia. Gli SPMT di Cometto, nello specifico, sono stati impiegati dall’operatore locale Schares. Che da tempo si affida a queste macchine per operazioni di questo tipo.

“Già allora aveva la chiara volontà di trasportare e posare ponti con i nostri moduli semoventi”, ha esordito Joachim Kolb, responsabile commerciale Cometto. Per poi entrare nel merito degli intenti dell’azienda tedesca specializzata in operazioni di movimentazione pesante. “Questa visione è diventata rapidamente realtà: ad oggi, Schares ha già trasportato oltre 40 ponti alla loro destinazione grazie alla nostra tecnologia SPMT.”

COMETTO

Per ridurre al minimo il periodo di chiusura, il costruttore del ponte, Eiffage Infra‑West GmbH, ha prefabbricato le nuove strutture nelle immediate vicinanze del punto di installazione.

Cometto c’è: un altro trasporto davvero eccezionale

Tra i progetti più recenti di questo slancio ingegneristico c’è proprio il rinnovo del ponte ferroviario a doppio binario di Herten, nel Nord Reno‑Westfalia, un collegamento centrale della rete est‑ovest della Ruhr. Per ridurre al minimo il periodo di chiusura, il costruttore del ponte, Eiffage Infra‑West GmbH, ha prefabbricato le nuove strutture nelle immediate vicinanze del punto di installazione.

Diversi elementi prefabbricati e segmenti del ponte dovevano essere movimentati, tra cui due elementi principali dal peso di 1.000 tonnellate ciascuno. “Per realizzare l’intero progetto, abbiamo trasportato l’attrezzatura di movimentazione e sollevamento in 22 viaggi in camion”, ha commentato Jan van der Linde, direttore di divisione presso Schares.

COMETTO

Poco prima di raggiungere la posizione finale, un topografo monitorava l’allineamento e impartiva istruzioni precise per il punto esatto di posa.

Un concerto di maestranze

In loco sono state assemblate due combinazioni a 6 assi in configurazione a 4 file e una combinazione a 14 assi in configurazione a 6 file per il ponte stesso. In totale sono stati utilizzati 66 assi e quattro unità di potenza (PPU). A causa dell’ingresso stretto tra gli appoggi del ponte, non è stato possibile montare le PPU frontalmente sulla grande combinazione.

“Come soluzione pratica, le abbiamo posizionate sulla piattaforma di carico degli SPMT Cometto”, ha spiegato Jan van der Linde. Due gru Liebherr di grande capacità hanno lavorato parallelamente agli SPMT. Poco prima di raggiungere la posizione finale, un topografo monitorava l’allineamento e impartiva istruzioni precise per il punto esatto di posa.

“Una volta che il ponte è in posizione, rimane lì per sempre”, ha affermato Jan van der Linde. “Grazie alla possibilità di regolare finemente la potenza delle unità di alimentazione Cometto (PPU) tramite il potenziometro, è possibile eseguire manovre estremamente precise al millimetro anche con carichi così elevati”. Grazie alla stretta collaborazione di tutte le parti coinvolte, anche questo progetto è stato completato con successo. E pure in anticipo sul programma, consentendo la ripresa puntuale del traffico ferroviario.

In primo piano

Articoli correlati