CIFA ha presentato la nuova betonpompa Steeltech K56L nel range fra i 50 e i 60 metri di escursione del braccio. Una macchina ad alte prestazioni che si distingue per le diverse possibilità di configurazione. A partire dai diversi gruppi pompanti per finire alla gestione della stabilizzazione. Una lunga serie di ottimizzazioni che permettono di aumentare l’efficienza complessiva in tutta la gestione della macchina. Partendo dal suo trasferimento fino al pompaggio vero e proprio passando per la preparazione in cantiere.

Le sezioni del braccio della K56L sono cinque con la configurazione RZ

CIFA K56L

Il braccio è composto da 5 sezioni in configurazione RZ

La caratteristica peculiare è sicuramente il braccio da 56 metri diviso in 5 sezioni che connota la nuova “big” di CIFA come macchina destinata ai grandi cantieri. La K56L è l’evoluzione di uno dei modelli più venduti del costruttore di Senago, ossia la K55L da 55 metri. Si tratta infatti di una delle macchine più vendute del marchio e la sua “erede” ambisce oggi ad avere identico lustro nei cantieri di tutto il mondo.

La mobilià della CIFA K56L è assicurata dall'accoppiamento con mezzi 10x4 UE o 8x4 extra UE

CIFA K56L

Il nuovo modello del costruttore di Senago sostituisce la precedente K55L, un modello di grande successo di CIFA

Adattarsi ai mercati

Questo nuovo modello è stato infatti pensato per essere un vero prodotto globale. E’ infatti installabile sia su telai 8×4 a passo lungo, tipici dei mercati extra UE, sia sui mezzi 10×4 con due assi anteriori e tre posteriori che rispondono alle normative europee. Un vantaggio per il costruttore in termini produttivi e, di conseguenza, anche per i clienti finali. Stiamo infatti parlando di importanti sinergie in termini di condivisione di componenti e tecnologie chiave.

Il piazzamento della K56L è stato semplificato

CIFA K56L

La nuova K56L è installabile su autocarri 10×4 per i mercati UE e sugli 8×4 per i mercati extra EU

L’obiettivo di CIFA è anche quello di ottimizzare la propria gamma in funzione del mercato. Con tutte le problematiche che questo esprime ogni giorno. Come, ad esempio, la sempre maggiore carenza di operatori in grado di essere produttivi ed efficienti operando nella massima sicurezza. L’uso di tecnologie digitali che semplifichino la vita all’operatore e aumentino la sicurezza in cantiere è uno degli aspetti che il costruttore ha curato in modo approfondito. Pensando a ogni singolo aspetto nell’impiego quotidiano.

Le tecnologie digitali della CIFA permettono di semplificare operazioni come apertura e chiusura braccio

CIFA K56L

Le tecnologie digitali della nuova K56L permette di semplificare ogni aspetto della gestione quotidiana

La tecnologia di CIFA al servizio dell’operatore

Sulla K56L è possibile avere, innanzitutto, tre diversi gruppi pompanti. Il modello HP1606H a circuito aperto da 160 mc/ora a 53 bar che si affianca ai modelli a circuito chiuso HP1608EC da 160 mc/ora a 53 bar e HP1808ECX da 180 mc/ora a 81 bar. I primi due sono dotati di valvola S da 9″ mentre il più performante è equipaggiato con valvola S da 10″.

La superficie di piazzamento della K56L è inferiore rispetto al precedente modello K55L

CIFA K56L

L’area di stabilizzazione della nuova K56L è diminuita rispetto alla K55L pur aumentando la sicurezza operativa

Le tecnologie digitali applicate alla macchina permettono di avere un processo di stabilizzazione più semplice. Gli stabilizzatori sono sempre a X, come sulla K55L, ma la gestione è stata ottimizzata grazie agli stabilizzatori frontali a doppio sfilo. Si sono infatti ridotti i tempi di apertura e l’impronta a terra. La sicurezza operativa è garantita dalla stabilizzazione parziale gestita elettronicamente che permette di avere sempre il massimo sbraccio possibile in base all’effettiva posizione e all’effettivo carico sugli stabilizzatori.

La tecnologia di piazzamento della CIFA K56L permette di avere la stabilizzazione parziale

CIFA K56L

La stabilizzazione parziale a gestione elttronica permette di adattarsi a tutti i cantieri

L’altezza minima di apertura è sempre sotto i 15 metri permettendo di operare anche sotto i grandi capannoni pur trattandosi di una grande macchina. Questo permette di aumentare la polivalenza e il numero di ore lavorate per ogni anno diminuendo il TCO e dando quindi accesso anche a cantieri dove spesso si usano macchine più piccole.

L'altezza di apertura minima della CIFA K56L è di 15 metri

CIFA K56L

L’altezza minima di apertura si mantiene sempre sotto i 15 metri aumentando la polivalenza e la semplicità di impiego

Obiettivo: riduzione dei costi

Parliamo quindi di una macchina importante ma che unisce alle prestazioni una semplicità di utilizzo di alto livello. CIFA ha infatti investito per avere macchine performanti e semplici da utilizzare e manutenere. L’obiettivo primario della K56L è infatti la riduzione dei costi. Questo è stato possibile grazie alla versatilità data proprio dalle scelte tecniche di base e dal suo impiego tutto sommato semplice in rapporto alle dimensioni.

La polivalenza è una delle caratteristiche peculiari della nuova CIFA K56L

CIFA K56L

L’obiettivo del nuovo modello CIFA è la riduzione dei costi puntando alla polivalenza

Il braccio della CIFA Steeltech K56L ha una configurazione RZ che le permette di sfruttare al massimo la sua estensione massima verticale che corrisponde a 55,1 m. Tutto questo senza rendere complesse le operazioni di piazzamento che sfruttano non solo i nuovi stabilizzatori anteriori ma anche quelli posteriori che sono stati allungati e irrobustiti.

CIFA, con la nuova K56L, si presenta al mercato nella fascia da 50 a 60 metri

CIFA K56L

La nuova K56L è una macchina pensata per i grandi cantieri e introduce nuovi concetti operativi

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