CATERPILLAR. A tappe forzate per l’automazione del settore construction
LiDAR, radar, GPS e telecamere ad alta risoluzione. E non solo. Il costruttore americano intende farla da padrone nell'agone dell'automazione nel comparto construction. Vediamo come intende riuscirci

Il CES di Las Vegas, come di consueto, ha rappresentato un momento importante per fare il punto sullo stato dell’arte delle tecnologie che, giorno dopo giorno, stanno plasmando il mondo in cui viviamo. Dal mondo degli elettrodomestici a quello degli smartphone. Fino ad approdare a quello construction. Sono tanti, infatti, anche i costruttori del nostro comparto che hanno scelto proprio la rassegna del Nevada per mettere in bella mostra le soluzioni che stanno cambiando i macchinari da costruzione. Tra questi, come abbiamo già avuto modo di vedere, spicca Caterpillar.
Il costruttore americano, proprio a Las Vegas, ha annunciato infatti l’introduzione di macchine intelligenti progettate per trasformare le operazioni di costruzione in tutto il mondo, in linea con le strategie che vedono al centro la tecnologia autonoma, annunciando. Innovazioni importanti – di cui la collaborazione avviata con Nvidia rappresenta un ulteriore tassello – che rappresentano il culmine di oltre trent’anni di ricerca, sviluppo e implementazione nel mondo reale nell’ambito dell’automazione e dell’intelligenza artificiale.
“Integrando l’autonomia nei flussi di lavoro edili, stiamo ridefinendo il settore per ottenere cantieri più sicuri, lavori migliori e una precisione semplice che ridefinisce la produttività dei cantieri moderni”, ha affermato Jaime Mineart, Chief Technology Officer di Caterpillar.

CATERPILLAR
Tra i mezzi dotati di tecnologie autonome spiccano i compattatori con preparazione automatizzata della superficie per garantire qualità e sicurezza costanti per la costruzione
Caterpillar, i campi di applicazione delle tecnologie autonome
Le linee di prodotti intelligenti includeranno escavatori dotati di scavo autonomo di trincee, carico, livellamento e altro ancora; caricatori con movimentazione dei materiali e carico di camion, alimentati da navigazione autonoma ed elaborazione dei dati in tempo reale. E poi: autocarri da trasporto, ovvero macchine fuoristrada in grado di trasportare e distribuire grandi quantità di materiali come rocce, terra e minerali; bulldozer con livellamento di precisione e movimento terra per un’efficienza ottimale.
Infine compattatori con preparazione automatizzata della superficie per garantire qualità e sicurezza costanti per la costruzione. Inoltre, nell’ottica dell’ottimizzazione del cantiere troveremo i sistemi Cat VisionLink e Cat MineStar, che collegano le flotte e consentono operazioni coordinate e intelligenti in tutto il cantiere.
Le soluzioni autonome di Caterpillar si basano su intelligenza artificiale, apprendimento automatico, visione artificiale ed edge computing che elaborano i dati dei sensori in tempo reale e fungono da sistema nervoso digitale per i cantieri dei clienti. LiDAR, radar, GPS e telecamere ad alta risoluzione integrati forniscono una visione digitale a 360 gradi e costantemente aggiornata del cantiere, consentendo operazioni autonome precise e affidabili, anche in ambienti complessi e caotici.
Una lunga storia di innovazione
Caterpillar è all’avanguardia nel campo dell’automazione da oltre 30 anni. L’azienda ha iniziato il suo percorso verso l’autonomia negli anni ’80 con una partnership con Carnegie Mellon, sviluppando software, GPS e sistemi di percezione che hanno portato ai primi test sui camion autonomi di Caterpillar. Negli anni ’90, i team Caterpillar hanno migliorato le capacità di rilevamento, posizionamento e controllo che sono diventate la base delle operazioni autonome odierne.
A metà degli anni 2000, l’azienda ha portato avanti test reali in condizioni estreme e, di conseguenza, Caterpillar è stata una delle prime aziende a raggiungere il livello 4 di autonomia ovvero quello che permette alle macchine di operare in modo indipendente. Oggi, la flotta mineraria autonoma di Caterpillar è una delle più grandi e collaudate al mondo, avendo movimentato in sicurezza oltre 11 miliardi di tonnellate di materiale e percorso più di 380 milioni di chilometri.
“Insieme ai nostri clienti, stiamo trasformando i settori in cui operiamo, un cantiere, una svolta, un’idea audace alla volta”, ha concluso Mineart. Il percorso di autonomia dell’azienda nel settore delle costruzioni sarà anche al centro dell’attenzione al CONEXPO-CON/AGG 2026.







